Tutt’intorno a San Pietro

NEW! Link all’aggiornamento 2013

Domenica 01 maggio 2011 sarà un giorno speciale per Roma.
E’ praticamente superfluo ricordare che in questa data sarà celebrato – con la beatificazione – Giovanni Paolo II, un uomo che ha scritto un pezzo di storia contemporanea. In realtà sarà una tregiorni senza sosta, con la veglia dalle 20:00 di sabato al Circo Massimo, la beatificazione domenica dalle 10:00 e la messa di ringraziamento lunedì alle 10:30 entrambe a San Pietro. Il sito ufficiale riporta tutte le informazioni sugli eventi in programma.
L’area di San Pietro sarà dunque presa d’assalto più di quanto non accada già normalmente. Tanti saranno i turisti, i pellegrini, i locali e perchè no semplicemente i curiosi che si riverseranno qui nei giorni dell’evento. Si prevedono più di 1 milione di presenze.
E mentre ci diciamo che dato il “traffico” previsto la zona sarà chiaramente offlimit pensiamo anche a chi ci sarà, appuntando i nostri consigli per una sosta “mangereccia” nei diversi momenti della giornata. Le vie limitrofe alla Basilica pullulano di bar e ristoranti, ma non è facile imbattersi in indirizzi “giusti” vista l’alta densità di “trappole per turisti”.

Ecco dunque l’elenco dei nostri suggerimenti con i link agli articoli a cui rimandiamo per orari, indirizzi, foto e altre informazioni.
Il numero accanto a ciascun locale indica la posizione sull’immagine della mappa riportata per comodità dopo la lista.
Qui la mappa in versione interattiva.

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Il Top del Gelato a Roma

NEW! Vai all’aggiornamento 2012

Era fine estate – anzi praticamente inizio autunno – dell’anno scorso quando il gelato diventava protagonista del nostro piccolo contest
Era il 1 ottobre 2010 quando tutto quanto raccolto diveniva uno dei nostri tascabili (always on sulla barra laterale a destra per consultazione e dowload) con l’elenco delle gelaterie più votate dai nostri lettori…
E ora che il caldo è iniziato è giunto tempo di un aggiornamento: qui trovate la nuova versione del nostro Tascabile Gelaterie 2011 (pdf). Ventidue indirizzi che secondo noi (e i nostri lettori) rappresentano il top del gelato a Roma!
[Aggiornamento: Tascabile Gelaterie - agosto 2011].

Agli amanti del gelato segnaliamo anche questi recenti post da non perdere:
Italian Linguini – Tempo di gelato
Parla Food – My Guides To Gelato in Rome (in Inglese)
ParlaFood – Il Gelato di Claudio Torcè (in Inglese)
Le Petit France Blog – Gelateria del Teatro (in Inglese)

Cosa è cambiato dallo scorso autunno?

Non troverete più Il Mio Gelato Naturale: Ermanno Di Pomponio ha abbassato le serrande della gelateria a Balduina. Si vociferava un ritorno nella sua Civitavecchia, ma nel frattempo è diventata ormai cosa certa la notizia della riapertura a breve in zona Auditorium Parco della Musica. In bocca al lupo e speriamo possa mantenere la qualità con una politica di prezzi meno “estrema”.

I Mannari, vincitore del contest di cui scrivevamo all’inizio, ha rinnovato il locale e brilla sempre più in zona Montagnola. Ormai quando passiamo da quelle parti è diventata una tappa obbligata.

Ancora non possiamo aggiungere Grom: sorprende che non sia sbarcata sulla piazza romana la famosa gelateria che esordì nel 2003 a Torino e oggi è in 33 città italiane e anche a Parigi, New York, Tokyo e Malibu. Ma ripensandoci…le difficoltà che sta incontrando Rivareno – popolare a Milano e da qualche tempo con sede a Roma in zona San Giovanni sebbene ancora quasi sconosciuto ai più – probabilmente danno ragione a Guido Martinetti e Federico Grom.

E poi delle aggiunte all’elenco che certamente non sono delle novità, ma indirizzi che secondo noi non possono mancare.
Ciampini: a nostro avviso lontano dalla qualità dei migliori gelati naturali in città, ma sfodera un ottimo cioccolato e una location (S. Lorenzo in Lucina) che fa passare – tutto o quasi – in secondo piano.
Petrini: indirizzo storico dell’Alberone segnalato anche da lettori del blog.

Innegabile dunque che Roma rimanga una delle città in cui si possono gustare i migliori gelati al mondo, ma mentre la ristorazione romana sembra vivere uno dei suoi periodi di massimo fermento, in fatto di “coni e coppette” i nomi di rilievo sono pressocchè immutati. Il nostro amato V-ice probabilmente ha rappresentato l’ultima grande novità e ormai sono passati quasi 2 anni. Però c’è da dire che la stagione 2011 è appena iniziata e chissà…
Aspettiamo curiosi di sentire anche la vostra se sperimenterete qualche nuovo indirizzo da non perdere o semplicemente se volete commentare le gelaterie del Tascabile. E naturalmente noi non mancheremo di condividere le nostre nuove avventure!

Chiudiamo segnalando un bell’evento organizzato da Slow Food per il prossimo 8 giugno e aperto anche ai non soci: Claudio Torcè e la cena fredda anzi, freddissima!

* Immagine realizzata da Tavole Romane, pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

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Pasticceria di Zio – dolce tradizione nel cuore di Testaccio

E’ giusto un sabato – durante un pranzo “casalingo” – che facciamo questa scoperta.
Beh scoperta si fa per dire! E ora capirete…
Dunque i complici sono gli amici di 20MQ, che si presentano all’appuntamento con una scatolina bianca e rosa da pasticceria, contenente una crostata di frolla farcita con ricotta e cioccolato. Non la canonica con ripieno bianco puntellato di gocce scure, bensì una accattivante versione a strati: uno di crema di ricotta sul fondo e un altro di cioccolato bitter a seguire sotto il tetto della copertura di frolla.

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Edizione Straordinaria extra food: oggi nasce 20MQ nel mercato di Testaccio

Roma, 16 Aprile 2010

Per l’occasione il carattere di straordinarietà è duplice.
Straordinario è il progetto che Massi, Mavi e Manu hanno creato da zero. Un nuovo concept che porta oggetti cool e di design al banco del mercato.
Straordinario è per Tavole Romane il tipo di notizia che se da un lato col food poco c’entra, dall’altro col food confina e più precisamente con l’anima più popolare del food romano che proprio a Testaccio vive.
Veniamo dunque al contenuto. Da 20metriquadri (o 20MQ come recita il logo) sono in vendita oggetti tra i più svariati, importati dall’estero e in gran parte non ancora presenti nelle vetrine italiane.  Posate fresche di Red Dot Award, originali portacandele, lampade vintage, magliette ecologiche, shopper, portafogli di carta stampata, mappe stradali di stoffa lavabile e ancora…oggetti di produzione propria come portafiori di cartapesta a forma di busti, lampade e lampadari realizzati con tazze da the. Ma questi sono solo alcuni dei pezzi che gli ideatori di 20MQ portano e porteranno nel tempo al mercato testaccino. E che siamo al mercato lo ricordano anche i prezzi: vanno da un minimo di 5€ ad un massimo di 200€.
Tutto si consuma in uno stall completamente svuotato, ristrutturato e ripopolato. Il banco occupa l’angolo che guarda l’incrocio tra via Luca della Robbia e via Aldo Manuzio. Il blu e il bianco si alternano nelle serrande e nell’impalcatura espositiva, mentre un praticello rubato alla natura “sintetica” invita a visitare il minuscolo interno. Cassette da frutta in legno – appese a parete – mostrano la merce. All’apertura nel nuovo mercato (manca poco?) tutto traslocherà nello spazio dedicato sotto il Monte dei Cocci.
Basta ammirare  qualche istante la “vetrina” per avvertire la cura e la passione che animano 20MQ. Basta osservarne anche solo fugacemente il contenuto per vedere il senso di ricerca del progetto.
A Massi, Mavi e Manu non possiamo che dire grazie per averci regalato questa novità. In bocca al lupo amici…
…certi che oggi a Roma è nata una nuova “piccola” stella!

Inaugurazione: oggi sabato 16 Aprile 2011 dalle 10:00 alle 14:00.
Apertura: lunedì
-sabato, orario mercato

A chi passerà e vorra intrattenersi con la buona cucina testaccina ricordiamo i nostri consigli nei paraggi: prodotti da forno da Farinando, pizza da 00100 in versione al taglio e tonda da Remo, cucina romana da Flavio al Velavevodetto, Bucatino e Felice. E altri ne arriveranno presto, in una zona che rappresenta una vera e propria mecca per i foodies romani.

E ora scatti, scatti, scatti!
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Tricolore Monti – Fantasia e Sorrisi Gourmet

via Urbana Monti

Sembra di ieri la notizia dell’inaugurazione della panetteria gourmet Tricolore Monti: ospite d’onore per l’occasione Massimo Bottura. In tanti ricorderranno il rumore che la voce aveva fatto per Roma e per il Web tra foodies e controfoodies.
E invece sono già trascorsi diversi mesi. A Katie Parla e alle sue passeggiate nel quartiere Monti il merito di averci portato a conoscenza della notizia in tempo reale.
Da allora è stato un crescendo per questa panetteria: non ha fatto altro che far parlare di se, ora per l’originalità e la qualità della formula, ora per l’impostazione del locale, ora per la cortesia e l’affabilità delle proprietarie Francesca Romana, Livia e Veronica,  ora ancora per i suoi ambitissimi corsi di cucina all’insegna dei grandi nomi (tra gli altri le tre “B” Bonci, Baldassarre ed Eva Baker).
Per noi Tricolore ha rappresentato una sorta di “primo appuntamento” ripetuto. Chi ci segue da tempo sa, chi no avrà tutto chiaro arrivando fino in fondo…
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Paris in Trastevere – a tavola con la “tradizione”

Trastevere

A chi frequenta il settore la notizia non sarà di certo sfuggita: questi sono i giorni del nuovo evento Restaurant Week a cura di DiningCity!
Risale a qualche mese fa l’avvio dell’iniziativa in Italia (su Roma e Milano) con la prima edizione. In quella occasione non poche erano state le critiche apparse sul web, ma come spesso accade è il tempo che allena e consolida una nuova formula.
Scegli e prenoti on line uno dei ristoranti in lista (gli elenchi giornalieri non sono sempre gli stessi, qui quello dell’ultima giornata di domani) per una cena a 25€ a persona, bevande escluse. Per essere precisi diventano 35€ se il “luogo di culto” in cui si ha intenzione di dirigersi ha un punteggio maggiore di 75 sulla guida del Gambero Rosso o si sommano 10€ per ogni stella Michelin.
Vabbè vabbè tutto chiaro, tutto noto, già sapete…andiamo oltre.
Qualche settimana fa si sono aperte le danze: un’occhiata ai ristoranti in elenco ed ecco lì che compare Paris (classe 35€ per Restaurant Week, il GR lo quota 77). Ci diciamo “ah si Paris a Trastevere…è un po’ che non passiamo chissà se è sopravvissuto tra i pochi indirizzi di riferimento a Trastevere…“.
Di lì il passo è breve e ci ritroviamo a tavola nella sala principale. Aria “antica”, arredi classici, grossi lampadari, imponente camino e alti soffitti a cassettoni:  tornano alla mente i caffè veneziani. Diversi tavoli – dai toni eleganti nelle coperture – popolano lo spazio esterno che volge sulla suggestiva piazza trasteverina di San Callisto. Le temperature di queste serate li rendono già posti ambiti.
L’offerta è solida e fa “giri” interessanti: ora affonda le radici nella tradizione, ora passa per la romanità pura, ora  si imbatte in qualche combinazione inusuale. Si sceglie alla carta tra numerose preparazioni che danno spazio sia alla carne sia al pesce.
Per l’occasione Restaurant Week portano in tavola due assaggi di primi piatti: degli spessi e ruvidi maltagliati con calamari e carciofi più gnocchetti con ragù di pesce. Segue il gran fritto vegetale come secondo. Sfodera un carciofo alla giudia dalla cottura ineccepibile, una saporita crocchetta di patate più fiorellini di zucca ripieni, mozzarella, fiammiferi di zucchine dorati in  pastella croccante.  Quasi non pare fritto: tutto è fragrante e mai unto. Chiude il menu un tris di dolci fatto di bicchierino di tiramisu, crème brûlée e zuppa inglese: mediamente buoni, difficile scegliere un migliore! Insieme al conto offrono dei gradevoli biscotti secchi.
Si apprezza l’abbondanza delle porzioni, nonostante la formula “speciale”. Certo il breve menu è giusto un assaggio, ma lascia intravedere la personalità della cucina.
Scelta a menu anche dei vini al calice, tra cui alcune etichette di rosso piuttosto pregiate.
Il servizio conquista: gira per i tavoli assicurandosi in modo discreto che la sosta proceda per il meglio e che tutto soddisfi il gusto. Resta sempre vigile ed efficiente. Viene quasi il dubbio che ci abbia identificato come blogger tanta la cura, ma osservandolo durante la serata notiamo con piacere che il trattamento è analogo un po’ per tutti i tavoli.

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Il Secchio e L’Olivaro – pizza alta da “leccarsi le mani”

Prendi la Portuense, si esatto quella che da Roma conduce a Fiumicino.
Cammina cammina, si esatto un bel po’…
…ed ecco che in prossimità del civico 1000, fuori città praticamente, ti ritrovi a costeggiare i cancelli del Secchio e l’Olivaro. Una simpatica “oliva” animata su insegna luminosa aiuta ad individuare il cancello giusto.
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