Pizzeria da Massimo e Cinzia – un angolo di “teglia” anima l’Aurelia

E ora dalle Stelle di Bowerman alle Teglie di Massimo e Cinzia!!! Ma ormai sapete, inutile dilungarsi TR è questo: ristoranti, pizzerie, streetfood…di livello o più a portata di tasca purchè autentici e veraci, purchè valorizzino l’anima enogastronomica di Roma.

Un buco, letteralmente un buco, quello gestito da Massimo e Cinzia (appena nominati!) a pochi metri da piazza Irnerio su Circonvallazione Aurelia. E devi proprio farci caso altrimenti sfugge alla vista. L’unica cosa che aiuta è un’insegna gialla che – guarda un po’ – recita “Pizza”.
Il locale ci fa sempre uno strano effetto nostalgico: proietta indietro negli anni, quando a fine scuola ci si sporgeva al banco di vetro, di posti come questo, per un “quadrato” di pizza. Avresti fatto qualsiasi cosa per quel “quadrato” fumante di pizza all’orario di uscita!
Varcando la soglia ci si ritrova in un minuscolo spazio dall’aria familiare e quasi completamente occupato dal banco espositivo. Subito dietro il minuscolo angolo cucina con il forno. Pareti recentemente ritinteggiate con un verde acido che “sveglia” alla vista! Un piccolo schermo sempre acceso proietta le news (o almeno trasmette quelle quando ci capita di passare a pranzo), mentre un tavolino tondo con sgabelli – a destra entrando – invita ad appoggiarsi nell’attesa. Quando il tempo lo consente si può sostare alla panchina sistemata fuori sul marciapiede, a delimitar lo spazio insieme ad un altro punto di appoggio.
La pizza è proprio la classica a teglia (o alla pala su ordinazione): sottile, sufficientemente “unta” (come teglia chiama) e bella carica. Rossa, margherita, ai funghi, con patate, ripiena di verdure o con cotto e mozzarella, fiori e alici, con gamberetti, maionese e insalatina, con zucchine, con provola e piccante su base rossa e ancora (una delle nostre preferite!) bufala, pomodorini e aceto balsamico: tutte saporite e invitanti. Un consiglio però: se è fredda fatevela scaldare un po’, rende di più! Preparano anche apprezzabili fritti (raccomandiamo le crocchette di pollo che ci sembrano fatte a mano), crostini ripieni di pane-tramezzino ripassati nell’uovo e informati, più panini di pasta-pizza imbottiti.
Il servizio è gentile e cortese: praticamente gestito da “moglie e marito” (quest’ultimo ai forni) più qualche aiuto saltuario, che a dire il vero ultimamente sembra diventato fisso.
A sera offerte speciali formato famiglia (anche su pizze alla pala).
Non sarà la pizza del secolo nè si fa ricordare per encomiabili lievitazioni lente e di aulica qualità, ma è un buon indirizzo di quartiere che ben sfama all’occorrenza…e poi una volta tanto “evviva la cara vecchia e tradizionale teglia senza fronzoli”!

Le nostre pagelle:

  • Ospitalità 7
  • Ambiente 6
  • Mescita 6
  • Pizza 6,5

Prezzo:

  • Pasto: 5€ (3 assaggi di pizza tra tradizionali e non, 1/2 minerale)
  • Pizze: 13,50€/kg la margherita, altre pizze da 9,50 a 16€/kg, supplì 1€

In Breve:
♥ W la Teglia…e pure la Pala!

Informazioni pratiche:
Indirizzo: circonvallazione Aurelia 73, 00165 Roma (come arrivare)
Orario: lun-ven 09:00-15:30 e 17:00-21:00, sab 09:00-13:30 e 16:30-21:00 (chiuso la domenica)
Tel. 06.6630691

* Immagini realizzate da Tavole Romane, pubblicate sotto una Licenza Creative Commons

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2 thoughts on “Pizzeria da Massimo e Cinzia – un angolo di “teglia” anima l’Aurelia

  1. Non capisco la recensione su un posto cosí banale. La pizza una come tante e la persona al banco anche un pó maldestra nel servire. Io direi che dei siti come il vostro dovrebbero aiutare nella ricerca di eccellenze o comunque di “buone idee” a Roma, perché di pizzerie cosí a Roma ce ne sono un’infinità.

    • E’ vero Maurizio, fortunatamente a Roma di pizzerie al taglio di questo livello ce ne sono tante e dal racconto speriamo emerga chiaramente che qui non siamo di fronte a una “eccellenza”.
      Rimane il fatto che quando ci troviamo in zona all’ora di pranzo capita varie volte di scegliere questa pizzeria e quindi ci sembrava giusto includerla tra le nostre tavole.
      Sul banale non ci troviamo, per essere classica teglia sia impasto sia ingredienti si fanno apprezzare. E poi si il servizio non sara’ preciso ma con noi e’ sempre stato gentile e sorridente…e il buon umore contribuisce a rallegrare una pausa!

      Condividiamo invece che il blog debba dare spazio a “idee”…diciamo magari non solo quelle “buone” ma anche “sufficienti”.
      Soprattutto i lettori che vogliono contenere le spese apprezzeranno…non tutti possono (o semplicemente vogliono) spendere 20€/kg – se non ancora di più – per un pezzo di pizza alla Bonci ;-)

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