Settembrini Caffè – la trasformazione continua *Aggiornamento*

Aggiornamento del precedente articolo che consigliamo di leggere per una vista d’insieme su questa Tavola e per le informazioni pratiche.

Il primo e ultimo post in materia citava – pensate un po’ – “Sarà Settembrini”: per forza, è passato più di un anno! Ai tempi la gestione “Nastri” aveva appena rilevato i locali ex-Giolitti adiacenti al ristorante Settembrini e l’ambizione era quella di farne un Caffè a firma omonima nella forma e nella sostanza. Una quanto mai azzeccata manovra di look-remake all’epoca lo annunciava: Sarà Settembrini…

Cosa c’è di nuovo?

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La Barrique – Enoteca e degustazione nel rione Monti

Quando ti capita di tornare quasi per caso – una sera dopo teatro – alla Barrique  ti dici che nonostante se ne scriva, non è mai abbastanza. E si non è abbastanza per rendere giustizia alla cura e alla qualità delle selezioni che Pagliardi mette – così – in circolo nel panorama enogastronomico romano.

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Tree Bar – nel bel mezzo della Flaminia

Amici di zona ce ne avevano parlato già un anno fa. Poi qualche pensiero buttato lì “Posto davvero piacevole per bere e fare quattro chiacchiere – specie all’aperto – ma da mangiare, c’è da dirlo, niente di che…”  deve averci incosciamente (o cosciamente?!) scoraggiato. Morale: non eravamo mai passati, neanche per saggiare quell’atmosfera gradevole.
Capita però che organizzi un aperitivo in zona Nord e il nome del Tree Bar riaffora, complici un po’ quei commenti, un po’ il suggerimento di chi ci accompagna. Certo la stagione non sembra la migliore, non fosse altro per via di quel passaparola innescato dalla godibilità dello spazio all’aperto, ma prevale la confidenza in un clima di comfort anche al chiuso.

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Finalmente possiamo dirlo: oggi è un gran giorno per Tavole Romane!

Aspetta, aspetta! Qui c’è bisogno di schiarirsi la voce. Anzi a dirla tutta c’è bisogno di farla finita con questo picchiettìo agitato delle dita sulla tastiera.
E si lo avrete capito: dobbiamo darvi una notizia e siamo un po’ (mamma che bugiardi, macchè un po’…tanto tanto) emozionati.

Allora…si eccoci ci riproviamo…

A un tratto l’ispirazione! Abbiamo preso due ingredienti di base: la passione per la buona cucina e il buon bere più l’amore smisurato per Roma e per la sua profonda anima in eterno movimento.
Li abbiamo mescolati con professionalità, quella decennale che abbiamo sviluppato con entusiasmo e alleniamo ogni giorno seppur in settori non a sfondo enogastronomico.
Abbiamo unito infine qualche spezia per esaltarne il gusto: il desiderio di svelare una Roma inedita, più quella curiosità pronta a scovare e a inseguire novità e ultime aperture di rilievo.
Via in forno a temperatura mite, quella amabile che accompagna per gran parte dell’anno la Capitale, et voilà il piatto è pronto e servito:
Tavole Romane Food Tours!

Con queste poche righe siamo riusciti a incuriosirvi almeno un po’? Si?!
E allora sbirciate nel Comunicato Stampa (Italiano o Inglese) per saperne di più! E se vorretete scaricarlo e diffonderlo non ne saremo certo dispiaciuti.

E ora…
Curiosi di sapere cosa ne pensate.
Curiosi di scoprire se – con il progetto Food Tours – riusciremo ad essere un pochino d’aiuto nel  valorizzare Roma e i suoi patrimoni.
Curiosi di stare a vedere dove condurrà ancora questo viaggio iniziato 1 anno e mezzo fa come Tavole Romane.

E prima di chiudere: grazie accorato e sentito a tutti coloro che dietro le quinte – in questi interminabili mesi di creazione  – ci hanno incoraggiato, sostenuto e aiutato.

Ah dimenticavamo: per l’occasione il logo di Tavole si è rifatto il look! Cosa dite?! Ah si certo…lo avete già notato…

In fondo vi lasciamo i nuovi link, ma occhio il blog (in Italiano) per ora non trasloca!

Testo e Immagini di Tavole Romane – Tutti i diritti riservati

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Tavole Romane in trasferta – Londra

No no non abbiate timore! Non siamo impazziti: non abbiamo nessuna intenzione di fare un decalogo di locali in cui sfamarsi a Londra. Con solo qualche giorno di sosta – da poco consumato – non sarebbe davvero possibile, nè tantomeno serio!
E allora cosa vi raccontiamo?! Abbiamo pensato di lasciarvi cinque indirizzi con cui riempire di cibo una giornata londinese da mattino a sera. Cinque tappe – adatte a tutte le tasche – che hanno fatto entusiasmare le nostre papille gustative.

Andiamo in ordine, late breakfast time. Ore 09:30.
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Guest Post: Blå Kongo reviewed by a Swedish Chef

Dopo il primo guest post di qualche mese fa (ricorreva il 1° compleanno di TR) siamo onorati di ospitarne uno nuovo di zecca a cura di John R.
L’incontro con John è stato per noi uno di quei casi in cui benedici twitter e chi lo ha creato. Abbiamo iniziato a conoscerlo proprio nei tweet con il nome di @caputmundicibus (tant’è la passione per Roma a dispetto delle origini svedesi). E di lì ci siamo appassionati a leggere ciò che scrive e a seguire il suo vissuto. Nonostante la giovanissima età il suo curriculum è impressionante: è stato sous chef all’Antico Arco (forse proprio nel periodo in cui questo indirizzo ha fatto il salto nella nostra toplist); è passato per le cucine dello chef #1 al mondo Rene Redzepi del Noma a Copenaghen; ed ora è approdato come sous chef da Roy Caceres, negli spazi culinari del ristorante gourmet Metamorfosi.
L’idea di questo guest post nasce per caso. Da tempo la nostra richiesta a John di un suo parere “autoctono” su Blå Kongo, di cui peraltro abbiamo recentemente scritto. Poi John va da Blå Kongo e ci racconta in uno scambio di mail lo scorrere della serata. Una storia avvincente con spunti - speriamo – interessanti  anche per i proprietari del locale. Di lì la proposta. Ed ora state a sentire direttamente da lui (rigorosamente in English)…

[Introduction – ENGLISH translation] After the first guest post a few months ago (we were celebrating the first blog birthday) we are honored to host a brand new one post written by John R.
Meeting John was for us one of those cases where we bless twitter and those who created it. We have begun to know him in tweets with the name of @caputmundicibus (so much his passion for Rome is in spite of the Swedish origin). We enjoy reading what he writes and follow his food experiences. Despite his young age, his resume is impressive: he has been Antico Arco sous chef (perhaps in the period in which this address jumped in our toplist), he frequented the kitchens of the  # 1 chef in the world Rene Redzepi of Noma in Copenhagen, and currently he is the Roy Caceres sous chef, in the Metamorfosi gourmet restaurant in Rome.
The idea for this guest post came accidently. For a while we asked John a “native” opinion about Blå Kongo (here the recent post we wrote, in Italian). Then John goes to Blå Kongo and tells us via email about his evening. A compelling story with some ideas – we hope – interesting also for restaurant owners. Hence the proposal. And now please read directly from him…

So, I finally went to Blå Kongo! It wasn’t a particularly strong craving for Swedish food that drove me, but a curiosity way too powerful to postpone my visit another week. It almost felt like a shame, a Swede living in Rome for years, not having been to the only Swedish restaurant in town.

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