Flavio al Velavevodetto – sapori romani e bel dehor *Aggiornamento*

Aggiornamento dei precedenti articoli (1, 2che consigliamo di leggere per una vista d’insieme su questa Tavola e per le informazioni pratiche.
Innegabile: siamo ormai degli aficionados! Lo testimonia anche il nostro “tour a tavola” di cucina romana per ora tutto devoto a Flavio…
E in quanto tali  da queste parti capitiamo spesso. Talmente spesso che la data di ultimo aggiornamento sull’argomento non rende giustizia alla frequenza di passaggio e alla tenuta di qualità del Velavevodetto. Eccoci allora dopo qualche cena recentissima da Flavio a Testaccio…


Cosa c’è di nuovo?

Siete seduti? Notiziona! Flavio ha raddoppiato in città! Per la gioia di chi bazzica Prati e dintorni ha aperto serranda Velavevodetto ai Quiriti – osteria con cucina – al posto di un vecchio messicano di piazza  (ricordi di gioventù e ballate sui tavoli per alcuni di noi!). Qualcuno lo avrà intuito già dalla foto di apertura.
Locale nuovo di zecca, rifatto per l’occasione, che dispone di una decina di tavoli – o poco più – sul marciapiede. E così si sono divisi: la chef Loredana a Testaccio e Flavio ai Quiriti.

Ma a proposito di Testaccio e a proposito di Loredana…
Anche la location testaccina ha subito qualche ritocco, giusto giusto per la bella stagione. A quelli del cortile e dell’ambito terrazzino al piano superiore hanno aggiunto anche una manciata di coperti fronte ingresso. Ben sistemati e ben recintati per proteggerli dall’attiguo passaggio macchine, anche se il rumore non si isola, quello no! Loredana invece, veniamo a Loredana. Così come soleva fare Flavio ha cominciato ad affacciarsi ai tavoli, o almeno la sera che eravamo lì lo ha fatto e non era mai capitato prima di incrociarla. Spigliata e simpatica, mentre si preoccupa di sapere come è andata, trasmette tutta la sua passione. Chissà se diventerà un’abitudine!

E ora – visto che ci siamo – permetteteci  di ripassare con voi i buoni motivi che fanno di Flavio una delle nostre trattorie del cuore. Nulla di nuovo, ma ricordarlo e condividerlo ci fa bene allo spirito, oltre che allo stomaco…

Il pane fragrante di Lariano impastato con lievito madre di Roscioli, che come dicono loro stessi è l’ideale per la scarpetta!

La filosofia del “cucino ciò che produco e mangio ciò che cucino per i clienti“. Orto, formaggi, carni (manzi e maiali): tutto è realizzato in proprio (tra Ardeatina e Cerveteri) e tutto è biologico. Eccone una massima espressione che in questo periodo impera tra gli antipasti…


La pasta fresca che preparano a mano e che da vita – tra gli altri piatti – a cacio e pepe e ravioli alla velavevodetto.


Carbonara e Gricia: difficile scegliere, come pure difficile rinunciare almeno a uno dei due…


Le polpette di bollito, meglio se accompagnate con scarole e uvette (in questo periodo come stagione impone peperoni e patate). Quattro ore per prepararle, e poi ti chiedi perchè sono così buone!?


Il misto umido che “ospita” nel succulento sugo di pomodoro polpette, involtini e coda. Su tutto quest’ultima!


Il tiramisù in bicchiere. Ogni volta ci domandiamo se sia davvero tra i migliori in città (qualcuno, che approfittiamo per salutare, dice al mondo!), eppure ogni volta ci ritroviamo a ordinarlo. La conclusione è sempre la stessa: migliore o non migliore, crea dipendenza! Colpa dell’originale struttura? E già perchè rompe gli schemi rispetto a quello classico: biscotti di pasta frolla homemade  spezzati sul fondo, caffè, pezzetti di cioccolato, polvere di cacao amaro  (che on top a volte disturba!), crema crema crema di mascarpone e squaglio di cioccolato. Et voilà.


I suggestivi cocci che si possono ammirare a parete nelle sale interne. Un tuffo nel passato remoto, davvero remoto…
E gli spazi esterni che, nella bella stagione, rendono ancora più piacevole la sosta.


E infine…le ciambelline al vino delle sorelle Pasqua di Anzio – una rarità – che qui si riesce a scovare. Difficile resistere alla tentazione di comprarne un sacchetto.

In conclusione un pensiero speciale va a Giovanna Burro e Alici: qui è di casa con i nostri Food Tour! Anche se ahinoi da tempo non alimenta il suo blog (ci manca!) è sempre stra-carica di contagiosa energia e alle prese con interessanti iniziative.

Pagelle e prezzo:

Per consultarli seguite questo link al precedente articolo.

* Immagini realizzate da Tavole Romane e da ziofrankie, Tutti i diritti riservati
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2 thoughts on “Flavio al Velavevodetto – sapori romani e bel dehor *Aggiornamento*

  1. Sono di parte, ma Flavio è un indirizzo che consiglio sempre per un pasto onesto di cucina romana con punte di soddisfazione e senza dover svuotare il portafogli

  2. Pingback: Er cacio e pepe dei Quiriti « Cibario – il blog di Marco Bolasco

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