Osteria di Monteverde – una non basta ma replicarla sarebbe un delitto!

Decisamente troppo breve e datato lo spazio riservato all’Osteria di Monteverde nel glorioso post sulle Trattorie scritto per Dissapore ormai più di un anno fa. Ce ne rendiamo conto giusto qualche sera fa dopo esserci nuovamente sfamati da Fabio Tenderini e Roberto Campitelli, il primo ex-ingegnere delle telecomunicazioni che dopo quasi 15 anni nel settore ha deciso evidentemente di dedicarsi ad altro, il secondo ex-Glass, ex-Convivio…insomma ex-un sacco di posti. E se il primo ci ha messo quel sano entusiasmo dettato da passione, il secondo ha portato talento ed esperienza: non era scontato ma intuibile quale potesse essere il risultato!
Il locale è incastonato tra un condominio e l’altro su una delle popolose vie di Monteverde, difficile dire se Vecchio o Nuovo: sembrerebbe stia giusto al confine. Nonostante la densità di portoni e finestre si intercetta facilmente per via della doppia vetrina sulla cui tenda di copertura corre l’insegna. L’ingresso proietta subito in un ambiente informale, tutto legno, con pochi coperti (saranno una trentina ad occhio e croce)  e foto di tratti di Roma sparita alle pareti.

E fin qui tra osteria nell’insegna e osteria chiaramente evidente nella forma e nel rumore di fondo dell’unica sala, realizzi che sei giustappunto in osteria. Poi però passi per il menu, per la lavagnetta che recita qualche piatto del giorno, scivoli sulle proposte recitate a voce dal personale e ti rendi conto che proprio solo un’osteria non è. Per carità ci trovi delle meritevoli Carbonara-Gricia-CacioePepe…

 

ma balza subito all’occhio l’originalità di accostamenti e preparazioni che occupano gran parte della carta e che hanno catturato la nostra attenzione negli ultimi passaggi, a sfavore degli evergreen romani alla cui resa siamo però  – onestamente  – abituati. Stagione e qualità aggiungono colore.
Da quanto provato…

Un goloso appetizer offerto a base di pesce azzurro appena scottato.

Parmigiana di zucchine con pecorino e tartufo nero, deliziosa e troppo poca!

Pancetta di Maiale con gelato di uva fragola a sostituzione di quello recitato a menu con fico e mosto cotto. Abbinamento quanto mai azzeccato (anche col sostituto).

Tortello Artigianale al Caffè ripieno di Coniglio, Finocchio e Sambuco. Pasta soda e ripieno gustoso, il migliore in campo nella serata!

Polpo rosticciato con Capperi, Yogurt e Panzanella. Tenace il polpo,  gradevole la presenza dei freschi “accompagnatori”.

Baccalà con Patate, Pecorino e Cicoria. C’è da dirlo il piatto su cui avevamo più aspettative e a nostro avviso il più sottotono della serata, causa “forza” del baccalà missing

Tiramisù in barattolo con pavesini, crema al mascarpone e cacao. Si lascia mangiare ma in città se ne scovano decisamente di migliori (guardate qui!). Insomma non lo annoteremo tra i nostri preferiti.

Sorbetto alla pera con pezzetti di frutta fresca e riduzione di vino rosso. Una sorpresa che fa dimenticare il cugino Tiramisù.

Si arriva così in fondo: fai allora un giro sul conto ed ecco che riatterri in osteria. Già perchè i prezzi sono proprio da osteria per la gioia del portafoglio oltre che per quella del palato, vista la resa generale dei piatti.

Menzione a parte merita il servizio: raro scovare tanta affabilità e simpatia in città. Diciamolo, date le premesse gli perdoni pure un po’ di lentezza e qualche cottura di pasta troppo al dente.
Ops dimenticavamo dei consigli pratici stra-necessari: prenotate prima di andare e mettete in conto più di qualche giro dell’isolato per la ricerca parcheggio.

Forse – anzi sicuramente – questo post non avrà aggiunto nulla di nuovo a quanto già si scorge nel web sull’argomento, ma ci sembrava doveroso rinfrescarlo visto lo slancio con cui i proprietari e lo staff sono capaci di condurre questo posto, vista l’abilità con cui riescono a preservare un rapporto qualità/prezzo inimmaginabile, vista la dedizione e i sorrisi che riscaldano chi qui “inciampa”.

Mi sa che è giunta l’ora di inserirlo tra i nostri Intoccabili

Le nostre pagelle:

  • Ospitalità 8
  • Ambiente 6,5
  • Mescita 7
  • Cibo 7,5
    • Antipasti 7,5
    • Primi 8
    • Secondi 7
    • Contorni 7,5
    • Dessert 6,5
    • Pane 6,5

Prezzo:

  • Pasto: 30€

In breve:
♥ Scommettiamo che se provi…torni?

Informazioni pratiche:
Sito web: http://www.losteriadimonteverde.it/
Indirizzo: via Pietro Cartoni 163-165, 00151 Roma (come arrivare)
Orario: aperto mar-dom 13.00 – 15.00 e  20.00 – 23.30 e il lunedì sera (chiuso il lunedì a pranzo)
Tel. 06.53273887

* Immagini realizzate da Tavole Romane, pubblicate sotto una Licenza Creative Commons
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2 pensieri su “Osteria di Monteverde – una non basta ma replicarla sarebbe un delitto!

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