Sabato 20 dicembre Ape Romeo in versione Babbo Natale, solo per i lettori di Tavole Romane!

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#streetfoodXmas2014 #aperomeo #tavoleromane

Avete programmi per sabato 20 dicembre all’incirca alle 12:00? Sia che ne abbiate – perché magari sarete a zonzo per shopping natalizio o per una boccata d’aria nella vicina Villa Pamphilj – sia che ancora non ne abbiate, appuntatevi questo “date” per una pausa gourmet. Da mezzogiorno per circa un’ora l’Ape Romeo sarà al “Fontanone” per offrire un aperitivo targato Romeo (panino e bicchiere di bollicine) ai primi 50 lettori di Tavole Romane che commenteranno questo post, ci contatteranno all’indirizzo mail tavoleromane@gmail.com o ci scriveranno in privato su FacebookTwitter.
I 50 “fortunati” riceveranno una eCard numerata da mostrare sabato (su smartphone/tablet o stampata fate voi!) per ritirare l’omaggio.

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Diciamo la nostra – votiamo il miglior PANETTONE di Roma

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Neanche il tempo di pubblicare il post sui locali consigliati a Natale e a Capodanno ed eccoci già di ritorno!
E per forza: è troppo tempo che taciamo – ci siamo detti – sul tema “dolci natalizi”. Del 2011 l’ultimo post, seppur sempre grossomodo attuale in quanto a riferimenti in città (a meno della spiacevole chiusura di Valzani).

Stavolta però l’attenzione è tutta per lui, il Panettone: quel concentrato di profumi e sapori, nato meneghino e variamente rivisitato lungo lo stivale ma che resta nel tempo un valido punto fermo nella nostra cultura gastronomica quando si parla di Italia in Tavola a Natale. Il periodo che precede l’abbuffata natalizia è difatti tra addetti ai lavori e appassionati tutto uno scambio di pareri su ciò che gli ruota intorno: lievitazione, ingredienti, preparazione e personalizzazione. A beneficio di tutti noi che ne consumiamo in gran quantità naturalmente! E così nel tempo sono cresciute – accanto alle blasonate realtà “industriali” – diverse gemme artigianali che con produzioni più o meno limitate fanno ormai felici tanti palati, seppur meno felici i portafogli visti i prezzi raggiunti. Nel nostro piccolo partiamo allora con voi lettori alla scoperta del più amato in terra romana, quello di cui non si potrà proprio fare a meno in questa stagione. E non ce ne vogliano gli amanti di altre prelibatezze natalizie, ma c’è spazio per un solo protagonista questo giro! Magari il prossimo anno…

E così dopo esserci messi tutti insieme in moto per scegliere il gelato, il cornetto, i supplì, carbonara-amatriciana-cacioepepe, i brunch, lo street-food, è ora la volta del Panettone!

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Tavole consigliate per Natale e Capodanno 2014/2015 a Roma

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Ed ecco che in un batter d’occhio tutto parla di Natale: luci, addobbi, alberi, presepi e naturalmente gli inconfondibili sapori di periodo. Tutto a dire il vero tranne le temperature: più che di Natale sanno ancora di autunno. Ma forse con l’incedere di dicembre e con l’esplodere – nelle vetrine mangerecce – di panettoni, pandori e torroni pronti a “scaldare”,  i gradi centigradi faranno qualche inevitabile passo indietro. E allora sì che anche il clima saprà di Natale.

Quello appena trascorso è stato un anno – diciamo così – controtendenza per noi di Tavole. E già, perché nonostante un continuo intimo fermento per i vari progetti in piedi, e quelli nascenti che al momento vivono solo nelle nostre menti, il ritmo di pubblicazione sul blog ha reagito praticamente al contrario. Insomma avremmo voluto raccontarvi di più delle nostre avventure culinarie, lasciarvi più consigli in questo 2014 che si sta per chiudere e invece…
Sarà forse che bisogna necessariamente frenare prima di ripartire verso il “nuovo”?!

Cerchiamo di rimediare subito intanto con questo appuntamento ormai fisso e seguendo dunque una tradizione a cui siamo praticamente affezionati: il più possibile in anticipo per consentire a chi vuole di prenotare visto che in alcuni locali i posti già scarseggiano. Una lista pensata un po’ per tutte le tasche e un po’ per tutti i desideri di palato con – non lo neghiamo – tante piacevoli conferme.

Benvenute naturalmente altre segnalazioni di qualità e stay tuned anche su facebook e twitter per dettagli menu/prezzi ancora non definiti o aggiornamenti dell’ultima ora che appunteremo!

E prima di lasciarvi all’elenco e ai menu disponibili ai link, un augurio: …che il mercatino di Natale di piazza Navona, con cui abbiamo aperto il post, possa realmente essere ripulito dal degrado di bancarelle e cartelloni di dubbio gusto per divenire all’altezza di quelli più rinomati in Europa, e perché no spiccare ancor di più visto lo scenario indiscutibilmente unico che gli fa da sfondo. Le cronache di questi giorni ci diranno.

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Food News @ Roma – Tavole che si moltiplicano

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Ormai è un fenomeno in città: per tanti che aprono bottega altrettanti più o meno noti si allargano. Procedono in continuità, causa consenso di pubblico ci viene da pensare. Certo esiste un’altra faccia dell’ ” altrettanti”: quelli che chiudono o cambiano gestione ahinoi. Ma questo è il risvolto triste della medaglia, e qui ora ci occupiamo di quello ottimista…diciamo così.

Torniamo a quelli che procedono in continuità: stessa gestione, più o meno stessa formula, spesso zona differente per metter bandierina su un maggior numero di clienti da far felici.

Diversi sono gli indirizzi in espansione che hanno catturato recentemente la nostra attenzione ed eccoci qui a condividerli.

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Di Prelibato a Monteverde e altri panifici del cuore

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E’ recente – giusto di qualche mese fa – l’apertura di Prelibato nel cuore di Monteverde. Via di villa Pamphili, quasi angolo Quattro Venti: in un tratto di strada non certo animato, anzi. Bisogna farci caso insomma, o saperlo. Aiuta l’intercettazione lo stile della vetrina che interrompe la monotonia delle mura-palazzo bordo marciapiede. Ingresso tutto vetri e sobrio che proietta in un piccolo ambiente dominato dal banco espositore. A destra e a sinistra entrando qualche sgabello e ripiani poggia-spuntino. Sul retro, e si intravede chiaramente, la cucina/forno. La sensazione che si ha mettendo piede all’interno è che la sistemazione dello spazio sia ancora work in progress e forse è proprio così.
Lo stesso non si può certo dire delle preparazioni che riempono e nobilitano il bancone.

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Taste of Roma 2014 – cosa ci lascia

Anche quest’anno Taste of Roma è andato in scena. Puntualmente settembrino, alla sua terza edizione romana. Giusto due giorni fa la serata conclusiva di una tre giorni intensa.

Stesso teatro, Auditorium Parco della Musica.

Stessa “plauso”,  se non superiore: basta dare un’occhiata all’assordante rumore – tra foto e parole – di addetti ai lavori e non. Cercare #tasteofroma o #tasteofroma14 per credere.

Stesso modello di prezzo: paghi un ingresso – che per quanto non basso (16€ a persona) a giudicare dalla partecipazione è ben assorbito dal pubblico –  e poi giù di sesterzi (1€/1 sesterzio per la cronaca) in tessera ricaricabile. Prezzo medio dei piatti degustazione 5/6€.

Stessa formula “Vieni ad assaggiare i grandi chef”. I fine dining  della Capitale (quasi tutti quelli che contano a parte precise eccezioni che ci auguriamo nel tempo si affaccino) si ritrovano a proporre a prezzi accessibili alcuni dei loro gioielli, tre per Chef per la precisione. Per la buona pace di chi magari non riesce a permettersi un pasto intero alle loro tavole, o di chi scettico per gusto ha timore di impegnarsi per una cena o un pranzo. Qui e lì anche stand vari – vino, prodotti/servizi in tema, sponsor, street food – che riescono ad accaparrarsi gli spazi.

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Un giro per le pizze tonde della Capitale

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Si avete capito bene: passato il tempo che mette in ferie più o meno tutti almeno per qualche giorno, abbiamo deciso di ripartire con un argomento a noi caro e siamo certi caro ai più: la pizza tonda.
Quel disco di pasta insomma variamente strabordante dal piatto a seconda della generosità del pizzaiolo e che si nutre – per sua implicita natura – di continue attenzioni. Anche a Roma.
Recenti nuove aperture ci hanno dunque convinto ancor di più – semmai ce ne fosse bisogno – a ritoccare l’argomento: ultima ricognizione, targata Tavole per Dissapore, troppo datata.
Escluse le proliferazioni più o meno anonime passano dal setaccio a nostro avviso una quindicina di indirizzi – o poco oltre – dalle chiare tendenze sposate. Rinfreschiamoceli, vecchi e nuovi.

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Pizzeria Ostiense – “figli” di Remo a Testaccio crescono

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Si vero, giusto qualche giorno fa col post sulle aperture di agosto avevamo dispensato saluti e “buone ferie” e ora eccoci di nuovo qui in men che non si dica. E’ che siamo inciampati in una recente apertura e proprio non potevamo resistere. Oltretutto coprirà gran parte del mese di agosto, come ignorarla dunque?

A dirla tutta comunque erano settimane che l’avevamo notata in quel pezzo di Ostiense dove si susseguono in circa 100 mt scarsi e in ordine d’uscita La Romana, Andreotti e Doppiozeroo. E’ tra questi ultimi due – quasi nel mezzo – che da un paio di mesi o poco più, storici “allievi” di Remo hanno tagliato il cordone ombelicale dal patron testaccino avviando un progetto tutto loro.  E noi che della pizza romana siamo ghiotti – realizzata la notizia – non potevamo aspettare oltre per parlarne. Lo stile non mente sulla matrice.

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Dove mangiare a Roma ad agosto 2014

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Sembra ieri che tutto ha avuto inizio, eppure siamo all’edizione numero cinque della nostra selezione d’agosto: ristoranti, pizzerie e altre “Tavole” che decidono di non abbassare serranda tutto il mese più indirizzi particolarmente amati che ahinoi – ma buon per loro – va in vacanza per l’intero periodo e, diciamocelo, torna comodo saperlo.

Niente paura comunque! E’ ormai realtà l’apertura di diversi ristoranti delle più svariate fasce per tutto (o buona parte) del mese. Anche rispetto allo scorso anno sembrano essere aumentate le opzioni, comprese quelle pizza e spuntini mordi e fuggi. Resta un’unica nota dolente: ferragosto e il weekend subito a ridosso latitano di copertura.

E ora basta girarci intorno, veniamo a come è organizzata la selezione. I locali sono suddivisi in tre categorie: ai tradizionali ristoranti e pizzerie quest’anno abbiamo aggiunto “streetfood e altri cibi”. Per ciascuna Tavola elencata sono riportati i giorni di chiusura in agosto e il link al nostro articolo o – se non ancora raccontata nel blog –  a siti esterni per informazioni pratiche. A proposito di informazioni pratiche…occhio, anche i locali aperti rispettano i normali giorni/orari di chiusura settimanale. Tenetene dunque conto e comunque prima di andare fate uno squillo! Le informazioni sono state tutte verificate prima della pubblicazione ma possono esserci variazioni dell’ultima ora. Non si sa mai.

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Gelato 2014 @ Roma – il circuito dei nostri 30 TOP

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Questo è tradizionalmente tempo di aggiornamenti sulla materia. Ce lo ricordano qui e lì anche i nostri lettori più appassionati: come sottrarsi dunque, oltretutto da iperdivoratori accaniti d’inverno e d’estate?!

A dire il vero è ormai qualche settimana che pensiamo all’argomento, sollecitati dal crescente consumo giornaliero e dai vari gelato-post che popolano il web e i social. A un anno di distanza dal nostro ultimo articolo si sono materializzate chiare davanti agli occhi le innumerevoli gelaterie che si intercettano veramente ovunque nelle strade dei quartieri romani. Aperture che spuntano come funghi a volte anche a distanza di poche centinaia di metri seguite a ruota da Festival dedicati.
Roma anche capitale del gelato dunque? Probabilmente si, perché – diciamolo – non è difficile ritrovarsi in qualsivoglia area della città a distanze accettabili da lodevoli botteghe. Questo non equivale ad affermare che tutte le gelaterie sono frequentabili, anzi. Per definizione: stare alla larga dagli intramontabili ahinoi “gelato a montagna”, “colori fluorescenti puffo style” e “vaschette preconfezionate” di cui qualcuno continua evidentemente a rifornirsi.
Eppure di punti di riferimento nuovi e vecchi che si espandono ce ne sono eccome.

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