20 locali (e più) da bere e da stuzzicare a Roma

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Dopo aver trascurato a lungo l’argomento, complici anche le quanto mai numerose ricerche in materia sul blog, eccoci con un aggiornamento su come trascorrere le “ore” che precedono la cena (e perché no a volte anche il pranzo!),  sempre più spesso occasione di incontro e di relax, sia per spezzare la routine della settimana lavorativa, sia per assecondare i ritmi “lenti” del weekend. E negli anni ai drink – veri protagonisti romani dell’aperitivo – si sono sempre più affiancati gli assaggini “spezzafame” ora a buffet ora a piatto fisso, a seconda di come i locali personalizzano il “momento”. Tanto per restringere – nelle intenzioni – quella forbice che separa ancora troppo Roma da Milano.

Abbiamo lasciato fuori per ora gli aperitivi “dance”, chissà che non ne venga fuori un articolo dedicato!

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Nuove aperture per mangiare a Roma – cosa succede in città!

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Uno, due, tre…venti o forse più!
Questo è il numero di nuove aperture o avvenuti rinnovi che contiamo, negli ultimi mesi del 2013 e in queste prime settimane del 2014, tra fonti web, passaparola e nuove insegne intercettate nei quartieri in giro per la città. Non c’è che dire, continua il fermento romano nella ristorazione che se da una parte miete inevitabilmente nuove vittime che abbassano serranda, dall’altra miete anche nuove gestioni.
E se da un lato non possiamo che rallegrarci per il nuovo (le aperture non saranno tutte encomiabili ma qualche buona new entry che incontra i nostri gusti c’è!) dall’altro si consolida in molti casi un triste trend. Tanti sono infatti i neo-locali “omologati”, che ricalcano fedelmente dei format ben accolti in passato in città. Come se questo fosse pseudo-garanzia che fatto uno di successo, basta replicarlo – o quasi – e i Romani son soddisfatti. Che poi magari per carità esiste pure una fascia di gente che lo gradisce, ci sta pure che all’avvio certe formule così pensate rassicurino e attraggano, ma poi alla lunga pagherà? Noi qualche dubbio ce lo abbiamo…
Va ribadito però che qualche nuovo indirizzo, nella veste oltre che nella sostanza, c’è. Onore al merito.

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Roma Eur non solo uffici: 10 posti dove mangiare nei dintorni di viale Europa

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Son finiti i tempi in cui girovagare per le vie dell’Eur – notoriamente zona di uffici, di quelle stra-affollate in settimana e deserte nel weekend – alla ricerca di qualche buon boccone con cui sfamarsi non portava a nulla di buono o quasi. Certo qualche debita eccezione c’è sempre stata, ma era un’eccezione appunto. Ora a distanza di qualche anno da quando quelle sole eccezioni tenevano banco, qualcosa è cambiato: diversi sono a nostro avviso gli indirizzi degni di nota nell’area.

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20 MQ Caffè – tra Design a portar via, gastro-Derivati e wifi free

20MQ Caffè - Esterno

Gli amici di 20 MQ Design&Derivati continuano a stupirci! E già perché dopo il concept box testaccino tutto volto al Design all’interno del mercato (prima nel vecchio ora nel nuovo) e poi ancora la mano della “mente” del tutto – l’architetto Massimiliano Rubcich – nella creazione di FREEtto ecco un’altra novità, fresca fresca. Ha preso forma praticamente da poche ore l’anima Derivati del marchio: 20MQ è divenuto dunque anche Caffè, un originale Caffè.

20MQ Caffè - Benvenuto

Lo sfondo è quello delle vie in zona Flaminio, e più precisamente delle strade asfaltate attraversate ora da aiuole ora da rotaie dove locali, botteghe, officine sotto-palazzo si alternano. Lo stesso affascinante sfondo dove però all’improvviso – girovagando – vedi anche spuntare le “teste” dell’Auditorium, l’”occhio” del MAXXI, le “braccia” del ponte della Musica, il grande “anello” dell’Olimpico.

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Marzapane dolce&cucina: genio spagnolo rosa a Piazza Fiume

Marzapane dolce&cucina - Menu

Da qualche settimana la “casa” di Marzapane, che più o meno tutti accostano nell’immaginario ad Hansel e Gretel, ha una nuova “proprietaria”. Tutto questo accade a Roma, a due passi da piazza Fiume e la regina della “casa” è la chef spagnola Alba Esteve Ruiz. Neanche 25 anni, eppure con un curriculum da fare invidia anche ai più navigati. Giusto per fare due nomi: stageur da Paco Torreblanca ad Alicante e capo-antipasti (ve ne accorgerete subito!)  da El Celler de Can Roca, il 3 stelle Michelin tra i candidati alla vetta nella World’s 50 Best Restaurants che si terrà a fine mese. A rendere Alba padrona di “casa”, ops della cucina, ci hanno pensato dei giovani imprenditori siciliani, artefici del progetto Marzapane.
Imprenditori siciliani…Marzapane…ah si ecco le origini, altro che favole!

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Romeo Chef&Baker – cosa riesce a fare un “incontro”

Un incontro? E chi si è ritrovato? …Romeo? E chi è Romeo?
Curiosi eh! Ecco ora tenteremo qualche risposta.

Romeo è esattamente il frutto di un fortunato ‘”incontro” tra quattro nomi brillanti della ristorazione capitolina: la chef Cristina Bowerman e Fabio Spada di Glass Hostaria e Bir&Fud e i fratelli Roscioli, Alessandro e Pierluigi, che da decenni (come famiglia tramanda) animano l’angolo Chiavari-Giubbonari con il forno e lo spazio winebar-deli-ristorante.  Sulla strada che ha condotto a questo “incontro” diverse le coincidenze, almeno a detta di Cristina e Fabio: il desiderio recondito  di voler dar vita a un progetto culinario nuovo e diverso – magari in compagnia dei Roscioli – si è incrociato ad un certo punto con la visita a dei papabili spazi da occupare, che guarda caso avevano già catturato l’attenzione di Alessandro e Pierluigi. Un segno! E poi quegli spazi, ari-guarda-caso, un tempo altro non erano che un’officina-laboratorio dell’Alfa Romeo. Sullo sfondo macchine dunque, proprio come era accaduto per gli altri locali a conduzione Bowerman-Spada. Un altro segno! Come ignorare dunque tutto questo?
Di lì l’incontro cercato, di lì Romeo che ha aperto i battenti in Prati – a due passi da Cola di Rienzo – giusto qualche giorno fa il 13 novembre.
Ecco così svelate anche le origini del nome…

La Barrique – Enoteca e degustazione nel rione Monti *Aggiornamento*

Aggiornamento del precedente articolo che consigliamo di leggere per una vista d’insieme su questa Tavola e per le informazioni pratiche.

Dopo diversi mesi (a memoria almeno 3) di “stop” la Barrique di Pagliardi ha rialzato serranda. La scorsa settimana per la precisione.
Sono difatti terminati i lavori di ristrutturazione che hanno portato aria nuova e diverse novità…

Cosa c’è di nuovo?

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Sorpasso – Vin Cafè Cucina da mattino a tarda serata

Capita che per un motivo o per un altro tiri tardi – impegni, imprevisti, teatro o cinema – e hai voglia di farti un bicchiere e smangiucchiare un piatto caldo.
Capita che nel cuore del quartiere Prati (pensa un po’ quello più diurno di tanti altri!) da più o meno otto mesi il Sorpasso, costola del noto e già “nottambulo” Passaguai ti aspetti fino all’una circa. Orari insoliti in città.
Due vetrine su strada: insegna “Vin cafè” una e “Cucina” l’altra. Nel mezzo a muro la firma “Sorpasso” ti dice che sei all’indirizzo esatto. Continua a leggere

Caffè Propaganda – un angolo di Parigi con vista Colosseo

Cosa è mai questa storia?! Giusto una storia nata di recente, che da qualche mese porta il nome di Caffè Propaganda.
Va bene va bene veniva fuori a fine 2011 e ne hanno già scritto a destra e manca, ma ormai dovreste sapere che ci piace sperimentare prima e parlarne poi.

Torniamo a Propaganda allora. Un progetto sui generis per Roma – e ora capirete il perchè – che spunta fuori da estri di moda, musica, gastronomia e porta firme di rilievo: dj Giancarlino, Maurizio Bistocchi di Reply Store, udite udite Arcangelo Dandini per la consulenza in cucina e Stéphane Betmon lo chef pâtissier francese che ha traslocato per l’occasione da Settembrini Caffè qui in via Claudia. E chi lo conosce non dubitiamo stia già pensando ai suoi…no no lo sveliamo dopo!
Dunque perché sui generis e di qui perché passarci. Dopo un paio di esplorazioni ci viene da dire: per diversi buoni motivi o se non altro non pochi per non parlarne.
La formula. E’ aperto sette giorni su sette da pranzo a notte fonda, accompagna l’ora del pranzo, il the pomeridiano (selezione Mariage Frères anche se ahiahi in bustine), l’aperitivo, cena e dopocena. Difficile per Roma, eppure da Propaganda – e in pochi altri locali in città – succede. E l’offerta all day riempie le pagine di un menu-giornale, che un po’ ti stordisce e un po’ ti ammalia per il formato. Esilarante. E si arricchisce con i piatti su lavagna che cambiano giornalmente.

L’ambiente. Che dire, questo è quello che nella media del “buono” fa la parte dell’ottimo. Ingresso su una porta legno-vetri stile bistrot, un bancone-bar (all’entrata a sinistra) legno-zinco su misura che già da solo riempie il senso estetico del giro visivo, sala (che si srotola su un paio di ampi locali) piastrellata di bianco a parete, originali tavolini, divanetti, sedie, scaffali e suppellettili. Insomma tutto questo per noi è Parigi. Vedere per credere.

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Osteria Giuda Ballerino – romanità, creatività e…fumetti! *Aggiornamento*

Aggiornamento del precedente articolo che consigliamo di leggere per una vista d’insieme su questa Tavola e per le informazioni pratiche.

Cosa c’è di nuovo?

Era una calda sera d’estate  quando – più di un anno e mezzo fa – accomodati in piazzetta avevamo cenato all’Osteria del Giuda.
Era lo scorso inverno quando l’Osteria del Giuda entrava di diritto tra le nostre 10 Trattorie scelte in uno storico post per Dissapore
Era una fredda serata di questa gelida stagione - circa un mese fa – quando accolti dall’ambiente avvolgente e divertente della saletta dell’Osteria ci siamo soffermati a girare e rigirare tra i piatti dell’incredibile menu.
Certo starete pensando che “incredibile” sia un aggettivo imponente e importante, ma concedeteci il termine col significato un po’ più “rilassato” perchè – almeno a noi - sembra quasi incredibile quell’equilibrio qualità/creatività/prezzo che riescono a trasferire dal Ristorante stellato all’Osteria; e sempre quasi incredibile ci pare la costanza con cui nel tempo la parte low cost del Giuda tenga fede alla missione, alternando sui tavoli portate da Osteria (seppur sofisticata) a sapori di alta classe dell’adiacente Fratello Gourmet.
Unione nevralgica tra Ristorante e Osteria resta l’affascinante spazio cucina a vista dove tutto nasce, collocato giusto nel mezzo tra i due, quasi – o forse senza il quasi – a far da perno tra due ingranaggi del motore Giuda.

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