20 MQ Caffè – tra Design a portar via, gastro-Derivati e wifi free

20MQ Caffè - Esterno

Gli amici di 20 MQ Design&Derivati continuano a stupirci! E già perché dopo il concept box testaccino tutto volto al Design all’interno del mercato (prima nel vecchio ora nel nuovo) e poi ancora la mano della “mente” del tutto – l’architetto Massimiliano Rubcich – nella creazione di FREEtto ecco un’altra novità, fresca fresca. Ha preso forma praticamente da poche ore l’anima Derivati del marchio: 20MQ è divenuto dunque anche Caffè, un originale Caffè.

20MQ Caffè - Benvenuto

Lo sfondo è quello delle vie in zona Flaminio, e più precisamente delle strade asfaltate attraversate ora da aiuole ora da rotaie dove locali, botteghe, officine sotto-palazzo si alternano. Lo stesso affascinante sfondo dove però all’improvviso – girovagando – vedi anche spuntare le “teste” dell’Auditorium, l'”occhio” del MAXXI, le “braccia” del ponte della Musica, il grande “anello” dell’Olimpico.

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Farmer’s Market: dall’ex-Mattatoio di Testaccio al cuore della Garbatella

Farmer's Market Garbatella - Interno

Si avete capito bene, dallo scorso weekend il Farmer’s Market che ha a lungo occupato l’ex-Mattatoio di Testaccio ha aperto serranda nel mercato coperto della Garbatella in via Francesco Passino. Resta naturalmente nel quartiere testaccino lo storico mercato, ora coperto.
Torniamo però al Farmer’s. Che si sarebbe spostato si sapeva già da un po’ e per mesi c’è stato un animato toto-location unito a una raccolta firme “anti-spostamento” particolarmente sentita. E già, perché all’ex-Mattatoio tutti si erano un po’ affezionati. Oltretutto era estremamente comodo da raggiungere e ben servito in fatto di parcheggi.
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Que te pongo – quando lo streetfood sa di salmone

Salmoneria que te pongo - Esterno

Sabato mattina di primavera, ti dondoli nel cuore di Roma. Il tempo vola e ti ritrovi in un attimo ad avere un insistente languorino. Immediatamente pensi “No, no i soliti vecchi baluardi del centro, no…Però caspita dove si va?” In un lampo ti balza in mente la Salmoneria in via di Ripetta: è trascorso quasi un anno dall’apertura – decantata dai più – eppure per un motivo o per un altro non è mai capitato di passare.
Una ventina di metri quadri – direttamente sulla via – che negli arredi hanno tutto il “colore” di una bottega nostrana e nelle vetrine un’offerta che sa di Nord, Europa del Nord. Anima e cuore Marco Pisciarelli e fratello.
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I Bufalini – un pezzo di Cilento a Colli Portuensi

I Bufalini - Esterno

Mentre il fazzoletto Trionfale-Prati e l’asse Fluviale-Air Terminal continuano a far parlare di loro, complici le continue nuove aperture (ultima in ordine di tempo Vice in versione anche caffetteria su via Fabio Massimo), c’è un altro lembo di quartiere nel mezzo che si difende. Dopo Otaleg la scorsa estate – che ha decisamente scosso gli animi – Colli Portuensi ci ha infatti regalato giusto in chiusura d’anno questa bottega gourmet tutta devota alla Campania e più precisamente all’area cilentana. Perché ci scaldiamo tanto per la notizia?! Beh a chi ci segue da un po’ non sarà sfuggito che per questioni di origini al Cilento siamo molto affezionati…

Ma torniamo ai Bufalini. Chi sono dunque?! Nella testa due amici (Marco & Marco con cui abbiamo avuto modo di fare una chiacchierata) già soci nella vita per la gestione di attività ricettive romane, che da appassionati di buon mangiare italiano hanno cercato e voluto questo progetto in città. Nella sostanza i Bufalini sono una manciata di metri quadri – sobriamente sistemati con toni legno-rosso-piatrelline bianche giusto alle spalle di Otaleg – di autentica anima cilentana appunto e in qualche caso più generalmente campana. Fa eccezione il pane che per scelta viene prelevato ogni mattina nel panificio Passi di Testaccio. Chissà mai che poi importandolo da fuori città non sarebbe stato sempre così fresco…

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Romeo Chef&Baker – cosa riesce a fare un “incontro”

Un incontro? E chi si è ritrovato? …Romeo? E chi è Romeo?
Curiosi eh! Ecco ora tenteremo qualche risposta.

Romeo è esattamente il frutto di un fortunato ‘”incontro” tra quattro nomi brillanti della ristorazione capitolina: la chef Cristina Bowerman e Fabio Spada di Glass Hostaria e Bir&Fud e i fratelli Roscioli, Alessandro e Pierluigi, che da decenni (come famiglia tramanda) animano l’angolo Chiavari-Giubbonari con il forno e lo spazio winebar-deli-ristorante.  Sulla strada che ha condotto a questo “incontro” diverse le coincidenze, almeno a detta di Cristina e Fabio: il desiderio recondito  di voler dar vita a un progetto culinario nuovo e diverso – magari in compagnia dei Roscioli – si è incrociato ad un certo punto con la visita a dei papabili spazi da occupare, che guarda caso avevano già catturato l’attenzione di Alessandro e Pierluigi. Un segno! E poi quegli spazi, ari-guarda-caso, un tempo altro non erano che un’officina-laboratorio dell’Alfa Romeo. Sullo sfondo macchine dunque, proprio come era accaduto per gli altri locali a conduzione Bowerman-Spada. Un altro segno! Come ignorare dunque tutto questo?
Di lì l’incontro cercato, di lì Romeo che ha aperto i battenti in Prati – a due passi da Cola di Rienzo – giusto qualche giorno fa il 13 novembre.
Ecco così svelate anche le origini del nome…

Biscottificio Innocenti a Trastevere – quando l’amore per il mestiere è in grado di fermare il tempo

Basta varcare la soglia di ingresso del civico 21 in via della Luce per realizzare che “fermare il tempo si può”. Anzi basta anche solo soffermarsi di fronte alle vetrine di entrata per rendersene conto. E già, perchè qui tutto sembra essere esattamente come era alle origini circa un secolo fa.
Spazi, parte delle attrezzature, insegne e – scommettiamo – ricette, genunità di odori e sapori uniti alla fierezza con cui la proprietaria Stefania conduce questo laboratorio: ogni cosa pare rievocare le origini. Una luce intensa negli occhi – già richiamata guarda caso dalla via di ubicazione – lascia intravedere tutta la passione per il mestiere e l’attaccamento a quelle radici da cui tutto ha avuto origine. Dal nonno che con le gallette sfamava l’esercito in tempo di guerra, ai genitori che hanno allevato la tradizione, fino a Stefania appunto che l’ha fatta propria e l’ha trasportata nei nostri tempi, quegli stessi tempi “digitali” che contribuiscono per natura a un incessante e meritato passaparola verso i più disparati angoli del mondo. Eppure nonostante la fama, tutto resta incomiabilmente autentico. Ma veniamo a qualche dettaglio. Il locale – lo avrete intuito – è rimasto sobrio e semplice. Due vetrine su strada, tenda in plastica pre-porta ed eccoci all’interno.

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Lo storico Mercato di Testaccio ha traslocato: siamo andati a dare un’occhiata

E’ successo: dopo ripetuti annunci e smentite il mercato testaccino, il mercato rionale per eccellenza a Roma, ha traslocato.
Da Piazza Testaccio a via Galvani, di fianco al Monte de’ Cocci; dal cuore del quartiere a quel fazzoletto di terra che ha dato vita a fine ‘800 agli antenati della moderna cucina del quinto quarto e che ancor prima aveva iniziato coccio su coccio a stratificare secoli di storia. E così si sono abbassate le serrande dei vecchi – e diciamolo malandati – stall (anche Carmelo tomato expert che nei primissimi giorni aveva stoicamente resistito ha ormai chiuso i battenti) e il 2 luglio si sono alzate quelle della nuova struttura. Continua a leggere

Sorpasso – Vin Cafè Cucina da mattino a tarda serata

Capita che per un motivo o per un altro tiri tardi – impegni, imprevisti, teatro o cinema – e hai voglia di farti un bicchiere e smangiucchiare un piatto caldo.
Capita che nel cuore del quartiere Prati (pensa un po’ quello più diurno di tanti altri!) da più o meno otto mesi il Sorpasso, costola del noto e già “nottambulo” Passaguai ti aspetti fino all’una circa. Orari insoliti in città.
Due vetrine su strada: insegna “Vin cafè” una e “Cucina” l’altra. Nel mezzo a muro la firma “Sorpasso” ti dice che sei all’indirizzo esatto. Continua a leggere

Aromaticus – sosta “in giardino”

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Giusto il tempo di accennarlo ed eccoci qui a togliervi la curiosità (se vi era già venuta e se no vi verrà speriamo ora!) su uno degli ultimi nati nel Rione Monti.
Cominciamo subito svelandovi una confidenza. La prima volta che abbiamo letto di Aromaticus il nome ci aveva subito destato una curiosa associazione mentale col mondo delle saghe harrypottiane. Non chiedetevi perchè e per come a volte capita…  L'”us” finale? Il significato intrinseco del nome? O ancora le fantasie costruite sul tipo di locale che sembrava esserci dietro? Fatto sta che il passaggio sul “luogo del delitto” non ha fatto altro che alimentare quella associazione!
L’ingresso da Aromaticus ti catapulta difatti in una sorta di serra/giardino dall’aria particolarmente curata e chic. Perchè dunque i richiami harrypottiani? Perchè potresti tranquillamente esserci venuto a rifornirti di insolite erbette per dar vita a magie e pozioni! E ora capirete meglio…
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Tricolore Monti – Fantasia e Sorrisi Gourmet

via Urbana Monti

Sembra di ieri la notizia dell’inaugurazione della panetteria gourmet Tricolore Monti: ospite d’onore per l’occasione Massimo Bottura. In tanti ricorderranno il rumore che la voce aveva fatto per Roma e per il Web tra foodies e controfoodies.
E invece sono già trascorsi diversi mesi. A Katie Parla e alle sue passeggiate nel quartiere Monti il merito di averci portato a conoscenza della notizia in tempo reale.
Da allora è stato un crescendo per questa panetteria: non ha fatto altro che far parlare di se, ora per l’originalità e la qualità della formula, ora per l’impostazione del locale, ora per la cortesia e l’affabilità delle proprietarie Francesca Romana, Livia e Veronica,  ora ancora per i suoi ambitissimi corsi di cucina all’insegna dei grandi nomi (tra gli altri le tre “B” Bonci, Baldassarre ed Eva Baker).
Per noi Tricolore ha rappresentato una sorta di “primo appuntamento” ripetuto. Chi ci segue da tempo sa, chi no avrà tutto chiaro arrivando fino in fondo…
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