Streetfood @ Roma: i panini gourmet di Romeo e gli altri Top!

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Metti insieme due autentiche “bombe”.
La prima: lo streetfood che straripa ormai in ogni dove tra consumatori accaniti (ovvio), “penne” del settore e naturalmente tra imprenditori, che intravedono chiare opportunità fisse e/o ruote-munite.
La seconda: il potere diffusivo dei social, che neanche si commenta più.

Ed ecco circa 1.000 votazioni in una settimana scarsa per il nostro contest a tema.
Per non parlare degli accessi curiosi al blog e il chiacchiericcio in commenti e messaggi.

Ne esce una Top9 altrettanto “esplosiva” che combina socialmente il “vecchio” e il “nuovo”, il consolidato e l’azzardo.
Socialmente si, nel senso più pieno e innovativo del termine: mostri sacri dello streetfood romano si alternano quindi nella classifica delle preferenze a recenti “generazioni” che cercano comunque di preservare- ciascuno a modo proprio - gli alti principi di uno streetfood di tutto rispetto, ossia qualità, attenzione alle tradizioni locali e prezzi accessibili.
E a dirla tutta talvolta – lo vedrete tra qualche riga – le nuove generazioni svettano proprio. Eh si, essere social nel senso più innovativo (stavolta) della parola premia. E non tanto per i risultati raggiunti in un sondaggio - che resta in ogni caso un “gioco” - quanto per l’attaccamento, buon per loro, generato nei fan. Insomma lo streetfood a Roma non è più solo la pizza di Bonci o di Roscioli, che rimangono comunque dei must, come pure non sono più lo spiccato grande nome – vedi Volpetti o Eataly – e le guide ad attrarre per definizione.

Vediamoli dunque questi effetti e veniamo ai nomi in rigoroso ordine di gradimento con tanto di percentuali.
E non stupiamoci dunque se il capolista è quello che forse meglio coniuga l’immagine della tradizione e il desiderio di innovazione…

 1. I PANINI GOURMET di Romeo Chef&Baker e Ape Romeo 14%

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2. LE TIGELLE dell’Ape “bruna” di Mozao (foodtruck) 13%

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3. I FRITTI VEGETALI di FREEtto 12%

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4. IL TRAPIZZINO 10%

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5. LA PIZZA AL TAGLIO di Bonci  7%

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6. LA PIZZA di Antico Forno Roscioli 5%

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7. LA PASTA ALL’AMATRICIANA di  Spasso Food 4%

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8. IL FILETTO DI BACCALA’ Dar filettaro a Santa Barbara 3%

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9. I PANINI CON RIPIENI ROMANI di Mordi e Vai al Mercato Testaccio 3%

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Tra le proposte arrivate “fuori-lista” citiamo in particolare Gusto Più per la pizza a taglio nel quartiere Montesacro. Segnalato dapprima dalla cara Daniela senzapanna e poi risollevato più volte da altri lettori: non conosciamo questo indirizzo, ma ora toccherà rimediare!

E veniamo allo streetfood generalmente  preferito. Sapete quale è? Dal numero di voti ricevuti non v’è dubbio: tutto ciò che è farcito o ripieno sia esso pizza, panino, tigella, piadina o affini. Si accodano invece molti fritti (inclusi quelli di Arcangelo nella novità Supplizio) e chissà perché eravamo pronti a scommettere il contrario. Voglia di abitudini più “healty”?!

Che dire in conclusione? Da questo lato ci siamo al solito divertiti. Complimenti ai Top e ringraziamenti speciali a tutti coloro che hanno contribuito alla diffusione…e ancora a tutti quelli che hanno voluto dire la loro in questo piccolo “spazio di web”!

Come in ogni fine contest vi lasciamo inoltre – da scaricare per chi volesse – il pratico tascabile “Il Top dello Streetfood salato a Roma con i migliori 20 indirizzi raccolti insieme.

Immagini: siti e pagine facebook dei locali, foodspotting, agenzia Aromicreativi (Roscioli), Tavole Romane

Diciamo la nostra – votiamo il miglior STREETFOOD salato di Roma

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E dire che quando abbiamo iniziato a scrivere in questo spazio 4 anni  fa ormai di streetfood, o cibo di strada che dir si voglia, in blog e siti poco o affatto se ne parlava in modo approfondito! Di lì appunto il desiderio di parlare ops di scrivere oltre che di ristoranti e trattorie anche di posti in cui consumare in logica compra-mordi-fuggi fritti, pizza, panini, hamburger and so on. E ora a distanza di qualche tempo, con chissà quante calorie ingurgitate a furia di provare, dopo diverse decine di nostri post dedicati agli artigiani del cibo di strada a Roma, e ancora dopo festival ed eventi nati per rendergli omaggio nonché righe e righe scritte nel web sull’argomento  (si contano più di 1.000.000 di risultati se si googlano parole come streetfood, cibo di strada in coppia con Roma) eccoci qui col desiderio di coinvolgere tutti quelli che vorranno in uno dei nostri contest sulla materia.

E così dopo esserci messi tutti insieme in moto per scegliere il gelato, il cornetto, i supplì, carbonara-amatriciana-cacioepepe, i brunch è ora la volta dello streetfood salato! Occhio, solo salato per ora. E chissà che poi non ci scappi anche la versione dolce, a uso e consumo di tutti.

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Supplizio – il cibo di strada firmato Arcangelo Dandini

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Sabato 8 Febbraio al mattino.

In giro per il centro storico della città tra Navona e Campo de’ Fiori. Complice il chiacchiericcio social, che dava addirittura in quel periodo l’apertura del Supplizio, passiamo in zona sperando di trovare segni di imminente presenza. Ma niente, porte sbarrate.
La curiosità cresce imperterrita.

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La Portineria in zona Porta Pia – dolce e salato con laboratorio a vista

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Si si i più attenti avranno già adocchiato questo nome nell’ultimo post sulle nuove aperture. Lì solo qualche riga e dopo diversi passaggi è tempo di un piccolo spazio dedicato.

La sensazione che prevale – varcando la soglia di ingresso e scendendo i pochi gradini che proiettano in questo locale – è che ci si trovi nel bel mezzo della realizzazione di un sogno. Un sogno work in progress, ma un sogno. Di qualcuno che ama evidentemente il “bello”, di qualcuno che intende fare di cibo e in particolare di dolci creature una ragione di vita, di qualcuno con il pallino per il design. Poi scavi ed effettivamente ti rendi conto che la Portineria è un progetto a più mani, che hanno più di qualcosa a che vedere con la proiezione di quelle sensazioni: Gian Luca Forino campione mondiale di pasticceria Juniores 2013, Ciro Caldieri food designer laureato IED e artefice qui degli arredi, Teresa Matteucci la “quota rosa” che sta dietro ai laboratori per la parte salato.

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Nuove aperture per mangiare a Roma – cosa succede in città!

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Uno, due, tre…venti o forse più!
Questo è il numero di nuove aperture o avvenuti rinnovi che contiamo, negli ultimi mesi del 2013 e in queste prime settimane del 2014, tra fonti web, passaparola e nuove insegne intercettate nei quartieri in giro per la città. Non c’è che dire, continua il fermento romano nella ristorazione che se da una parte miete inevitabilmente nuove vittime che abbassano serranda, dall’altra miete anche nuove gestioni.
E se da un lato non possiamo che rallegrarci per il nuovo (le aperture non saranno tutte encomiabili ma qualche buona new entry che incontra i nostri gusti c’è!) dall’altro si consolida in molti casi un triste trend. Tanti sono infatti i neo-locali “omologati”, che ricalcano fedelmente dei format ben accolti in passato in città. Come se questo fosse pseudo-garanzia che fatto uno di successo, basta replicarlo – o quasi – e i Romani son soddisfatti. Che poi magari per carità esiste pure una fascia di gente che lo gradisce, ci sta pure che all’avvio certe formule così pensate rassicurino e attraggano, ma poi alla lunga pagherà? Noi qualche dubbio ce lo abbiamo…
Va ribadito però che qualche nuovo indirizzo, nella veste oltre che nella sostanza, c’è. Onore al merito.

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SpassoFood in zona Appia – lo streetfood ha un nuovo passo?

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Si, sembra proprio così. Questo nuovo concept – ideato e fortemente voluto da Federico Iavicoli - può introdurre a nostro avviso un nuovo street food trend romano.
E così dopo pizza a taglio, pizza da forno, supplì, filetti, fritti vari, panini gourmet in negozio e da food truck (di questi ultimi ne parleremo presto a parte) e trapizzino, che aveva già innovato il corso qualche tempo fa, ecco difatti anche i romanissimi piatti cucinati,  in versione passeggio. Scommettiamo oltretutto che avranno presto gemelli, “originali” ed inevitabilmente copie (belle e brutte).

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20 MQ Caffè – tra Design a portar via, gastro-Derivati e wifi free

20MQ Caffè - Esterno

Gli amici di 20 MQ Design&Derivati continuano a stupirci! E già perché dopo il concept box testaccino tutto volto al Design all’interno del mercato (prima nel vecchio ora nel nuovo) e poi ancora la mano della “mente” del tutto – l’architetto Massimiliano Rubcich – nella creazione di FREEtto ecco un’altra novità, fresca fresca. Ha preso forma praticamente da poche ore l’anima Derivati del marchio: 20MQ è divenuto dunque anche Caffè, un originale Caffè.

20MQ Caffè - Benvenuto

Lo sfondo è quello delle vie in zona Flaminio, e più precisamente delle strade asfaltate attraversate ora da aiuole ora da rotaie dove locali, botteghe, officine sotto-palazzo si alternano. Lo stesso affascinante sfondo dove però all’improvviso – girovagando – vedi anche spuntare le “teste” dell’Auditorium, l’”occhio” del MAXXI, le “braccia” del ponte della Musica, il grande “anello” dell’Olimpico.

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FREEtto – streetfood fritto di nuova generazione

Freetto

E’ passato circa un anno da quando ci siamo piacevolmente sorpresi a rimirar le vetrine ancora sconosciute ai più di Come il Latte – e poco dopo ad apprezzarne coni e coppette – in via Spaventa, in una zona abbastanza defilata rispetto alle aree gourmet della Capitale. E ora a distanza di un anno appunto la sorpresa torna – nella stessa via – giusto al civico accanto. Ha infatti occupato i locali adiacenti, da circa due settimane, il progetto FREEtto. Di cosa si tratta? Beh l’intento  si percepisce facilmente dal nome! Non serve troppa fantasia…ma nell’anima  c’è altro. Tre gli ingredienti che lo rendono – nel genere friggitoria – un indirizzo non comune.

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Que te pongo – quando lo streetfood sa di salmone

Salmoneria que te pongo - Esterno

Sabato mattina di primavera, ti dondoli nel cuore di Roma. Il tempo vola e ti ritrovi in un attimo ad avere un insistente languorino. Immediatamente pensi “No, no i soliti vecchi baluardi del centro, no…Però caspita dove si va?” In un lampo ti balza in mente la Salmoneria in via di Ripetta: è trascorso quasi un anno dall’apertura – decantata dai più – eppure per un motivo o per un altro non è mai capitato di passare.
Una ventina di metri quadri – direttamente sulla via – che negli arredi hanno tutto il “colore” di una bottega nostrana e nelle vetrine un’offerta che sa di Nord, Europa del Nord. Anima e cuore Marco Pisciarelli e fratello.
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Pasticceria Boccione al Ghetto – quel kosher che tocca l’anima

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Il “nuovo” chiude il “vecchio” e la tradizione accarezza l’ultimo arrivato! E già, perché se da un lato il blog ha archiviato l’anno appena trascorso con le ultime aperture in città, dall’altro per dare il benvenuto al nuovo abbiamo deciso di andare controtendenza e dare spazio a uno dei luoghi storici di Roma da sempre nei nostri cuori e che è fortunatamente rimasto quasi immutato negli anni…

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