Di Prelibato a Monteverde e altri panifici del cuore

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E’ recente – giusto di qualche mese fa – l’apertura di Prelibato nel cuore di Monteverde. Via di villa Pamphili, quasi angolo Quattro Venti: in un tratto di strada non certo animato, anzi. Bisogna farci caso insomma, o saperlo. Aiuta l’intercettazione lo stile della vetrina che interrompe la monotonia delle mura-palazzo bordo marciapiede. Ingresso tutto vetri e sobrio che proietta in un piccolo ambiente dominato dal banco espositore. A destra e a sinistra entrando qualche sgabello e ripiani poggia-spuntino. Sul retro, e si intravede chiaramente, la cucina/forno. La sensazione che si ha mettendo piede all’interno è che la sistemazione dello spazio sia ancora work in progress e forse è proprio così.
Lo stesso non si può certo dire delle preparazioni che riempono e nobilitano il bancone.

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Nuove aperture per mangiare a Roma – cosa succede in città!

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Uno, due, tre…venti o forse più!
Questo è il numero di nuove aperture o avvenuti rinnovi che contiamo, negli ultimi mesi del 2013 e in queste prime settimane del 2014, tra fonti web, passaparola e nuove insegne intercettate nei quartieri in giro per la città. Non c’è che dire, continua il fermento romano nella ristorazione che se da una parte miete inevitabilmente nuove vittime che abbassano serranda, dall’altra miete anche nuove gestioni.
E se da un lato non possiamo che rallegrarci per il nuovo (le aperture non saranno tutte encomiabili ma qualche buona new entry che incontra i nostri gusti c’è!) dall’altro si consolida in molti casi un triste trend. Tanti sono infatti i neo-locali “omologati”, che ricalcano fedelmente dei format ben accolti in passato in città. Come se questo fosse pseudo-garanzia che fatto uno di successo, basta replicarlo – o quasi – e i Romani son soddisfatti. Che poi magari per carità esiste pure una fascia di gente che lo gradisce, ci sta pure che all’avvio certe formule così pensate rassicurino e attraggano, ma poi alla lunga pagherà? Noi qualche dubbio ce lo abbiamo…
Va ribadito però che qualche nuovo indirizzo, nella veste oltre che nella sostanza, c’è. Onore al merito.

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I Bufalini – un pezzo di Cilento a Colli Portuensi

I Bufalini - Esterno

Mentre il fazzoletto Trionfale-Prati e l’asse Fluviale-Air Terminal continuano a far parlare di loro, complici le continue nuove aperture (ultima in ordine di tempo Vice in versione anche caffetteria su via Fabio Massimo), c’è un altro lembo di quartiere nel mezzo che si difende. Dopo Otaleg la scorsa estate – che ha decisamente scosso gli animi – Colli Portuensi ci ha infatti regalato giusto in chiusura d’anno questa bottega gourmet tutta devota alla Campania e più precisamente all’area cilentana. Perché ci scaldiamo tanto per la notizia?! Beh a chi ci segue da un po’ non sarà sfuggito che per questioni di origini al Cilento siamo molto affezionati…

Ma torniamo ai Bufalini. Chi sono dunque?! Nella testa due amici (Marco & Marco con cui abbiamo avuto modo di fare una chiacchierata) già soci nella vita per la gestione di attività ricettive romane, che da appassionati di buon mangiare italiano hanno cercato e voluto questo progetto in città. Nella sostanza i Bufalini sono una manciata di metri quadri – sobriamente sistemati con toni legno-rosso-piatrelline bianche giusto alle spalle di Otaleg – di autentica anima cilentana appunto e in qualche caso più generalmente campana. Fa eccezione il pane che per scelta viene prelevato ogni mattina nel panificio Passi di Testaccio. Chissà mai che poi importandolo da fuori città non sarebbe stato sempre così fresco…

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Osteria di Monteverde – una non basta ma replicarla sarebbe un delitto!

Decisamente troppo breve e datato lo spazio riservato all’Osteria di Monteverde nel glorioso post sulle Trattorie scritto per Dissapore ormai più di un anno fa. Ce ne rendiamo conto giusto qualche sera fa dopo esserci nuovamente sfamati da Fabio Tenderini e Roberto Campitelli, il primo ex-ingegnere delle telecomunicazioni che dopo quasi 15 anni nel settore ha deciso evidentemente di dedicarsi ad altro, il secondo ex-Glass, ex-Convivio…insomma ex-un sacco di posti. E se il primo ci ha messo quel sano entusiasmo dettato da passione, il secondo ha portato talento ed esperienza: non era scontato ma intuibile quale potesse essere il risultato!
Il locale è incastonato tra un condominio e l’altro su una delle popolose vie di Monteverde, difficile dire se Vecchio o Nuovo: sembrerebbe stia giusto al confine. Nonostante la densità di portoni e finestre si intercetta facilmente per via della doppia vetrina sulla cui tenda di copertura corre l’insegna. L’ingresso proietta subito in un ambiente informale, tutto legno, con pochi coperti (saranno una trentina ad occhio e croce)  e foto di tratti di Roma sparita alle pareti.

E fin qui tra osteria nell’insegna e osteria chiaramente evidente nella forma e nel rumore di fondo dell’unica sala, realizzi che sei giustappunto in osteria. Poi però passi per il menu, per la lavagnetta che recita qualche piatto del giorno, scivoli sulle proposte recitate a voce dal personale e ti rendi conto che proprio solo un’osteria non è. Per carità ci trovi delle meritevoli Carbonara-Gricia-CacioePepe… Continua a leggere

Trattoria del Pesce – Odi et Amo

E’ trascorsa qualche settimana da quando abbiamo cenato alla Trattoria del Pesce e a dire il vero nessun irrefrenabile desiderio ci ha spinto a scriverne repentinamente. E’ prevalsa la voglia di ragionarci un po’ su… Ed ecco ora il quadro.
Le aspettative erano evidentemente alte, complici le ottime recensioni sparse nel web già a ridosso dell’apertura a fine 2011, e ancora il tutto esaurito di diverse serate tentative che ha fatto allungare l’attesa per la visita. Certo quando si parte così la strada è senza dubbio in salita!
Il primo pensiero rimasto in testa dopo la serata? Una serie di connubi di parole dai sensi contrapposti della specie “Odi et Amo”, “Luci e Ombre” and so on. E sapete perchè? Perchè se da una parte la osanni per tutta una serie di cose, dall’altro al contrario non svieni per tutt’altra sequenza di motivi. Ti chiedi come sia possibile, eppure succede. Ti dici allora che forse l’allenamento porterà consiglio.
Vediamole allora tutte queste cose che nella media dei fatti – alla fine – ci spingono comunque a parlarne e a consigliarlo, non fosse altro per la filosofia che chiaramente si respira.

Prima le buone notizie.

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“Magnifica Presenza” a Roma: Monteverde!

Non è un segreto ormai che Tavole giri con una certa frequenza per Monteverde…o forse per alcuni lo era e ora non lo è più!

Non è un segreto poi che respirare quotidianamente il quartiere  – percependone il fermento culinario – sia divenuto ad un certo punto  desiderio di raccontarlo tra i post e “trasmetterlo” nei nostri Food Tour. Forse per intimo intuito, forse per voglia di scommessa su una zona che menzioniamo ormai da circa un paio d’anni? Ora con una certa soddisfazione ci rispondiamo “si per intuito…scommessa vinta!” a giudicare dalle continue aperture di zona. E un certo piacere ce lo ha lasciato anche constatare che il TG2 ha voluto darci credito sull’argomento, visto che giusto qualche settimana fa con la rubrica Eat Parade si è messo sulle tracce del nostro Food Tour che corre per Monteverde.

E di nuovo -per restare in tema di riprese – non è un segreto che sempre più registi intrufolino i loro set cinematografici tra vie, case e condomini di Monteverde per ritrarre Roma, coglierne l’anima e migrarla in scena. Ultimo tra gli altri una firma preziosa del nostro cinema Ferzan Ozpeteck con “Magnifica Presenza“.

E così mentre accomodati in sala lo sguardo segue il via vai di un sorprendente Elio Germano tra via Cavalcanti e via Poerio, tra la magnetica e “affollata” casa protagonista e il bar antistante, tra le corse sul tram numero 8 e l’immancabile “ozpetekiano” Andreotti – dove il protagonista prepara nottetempo cornetti – sale il desiderio di rispolverare il quartiere con un giro di Presenze targate Tavole.
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Antico Arco – serata di coccole culinarie *Aggiornamento*

Ristorante Antico Arco Gianicolo

- Antico Arco, esterno** -

Aggiornamento dei precedenti articoli (1 e 2)  che consigliamo di leggere per una vista d’insieme su questa Tavola e per le informazioni pratiche.

Cosa c’è di nuovo?

Una notizia relativamente recente – per questo ristorante da anni protagonista del palcoscenico della Roma gourmet – effettivamente c’è!
Antico Arco – serata di coccole culinarie” recita il titolo del nostro primo post: ecco quel titolo non è poi più così appropriato, e non per una dipartita delle coccole! Da qualche tempo infatti l’Antico Arco è aperto anche a pranzo con un menu ridotto (e senza biscottini-omaggio a fine pasto) rispetto al fratello maggiore versione dinner e con uno sconto del 10% sui prezzi.
Qualche giorno fa è capitato di tornarci giusto a pranzo per un business lunch, finalità d’uso quanto mai azzeccata per ovvi e imperterriti motivi…
Ciò che non è nuovo difatti – e che l’Antico Arco preserva con costanza – sono gli elementi che ormai da tempo ne fanno un riferimento in città: l’alto livello di un’offerta sempre a metà strada tra la creatività e le rassicuranti tradizioni, l’aria sofisticata e accogliente dell’ambiente, il servizio fedele a forma, precisione e cordialità.
Ah dimenticavamo! Da un po’ c’è una novità “stradal-urbanistica” che poco c’entra con l’anima intrinseca del locale, ma di cui il locale stesso giova. Quel fastidioso vortice di traffico che si consumava a ridosso dell’ingresso al ristorante è stato interrotto: il tratto di asfalto che lo separa dall’entrata del dirimpettaio Museo della memoria garibaldina (inaugurato lo scorso anno) è stato reso pedonale. E così anche l’indugiare in entrata e in uscita è più lento…

Insomma si capisce che l’Antico Arco resta uno dei nostri loved places a Roma?!

Ma ora basta “parlare” e spazio ai nostri scatti dal pranzo…

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Disney Pizza – tavola calda e pizza con sorrisi Cartoons *Aggiornamento*

Aggiornamento del precedente articolo che consigliamo di leggere per una vista d’insieme su questa Tavola e per le informazioni pratiche.

E’ passato più di un anno da quando abbiamo scritto – la prima volta – di Disney Pizza.
Da allora spesso ci siamo stupiti quando, sbirciando dietro le statistiche di accesso al blog, spuntava un sostanzioso numero di ricerche nel web che la riguardava. E’ tra i nostri “Intoccabili” ma non pensavamo francamente fosse così cacciata…
Da allora spesse volte siamo tornati e – passa e ripassa – nel corso dei mesi ci è spuntato sotto gli occhi praticamente un nuovo locale.

Cosa c’è di nuovo?
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Mezé Bistrot Mediterraneo – quel mediorientale che non ti aspetti!

Esattamente tra qualche riga scoprirete che siamo ancora a Monteverde. Intuibili i commenti dietro PC e smartphone a post aperto:
Il quarto nel giro di due mesi a Monteverde, non se ne può più!
Wow ancora un locale TR sotto-casa…
Uhm di nuovo Monteverde, ma chissene…se ne vale la pena!
Solo alcuni…
Ehhh sapete ormai come la pensiamo: se il posto ci piace non c’è regola di pubblicazione che tenga! E poi che la zona sia in fermento eno-gastro-culinario non è un segreto.
Ma veniamo a Mezé, la digressione sulla collocazione gli sta inopportunamente togliendo la scena.
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Caffè Fiorini – il bar di fiducia a Monteverde

Galeotta fu la segnalazione di una lettrice del nostro contest sul miglior cornetto a Roma! Era fine dicembre (con sondaggio ancora in corso) quando il nome del Caffè Fiorini spuntava nelle pagine del blog, citato per gli insuperabili lieviti. Non riuscivamo a capacitarci: non è ormai un segreto che Monteverde la bazzichiamo non poco eppure questo bar non ci sovveniva alla mente. Bene il context finì con tutti altri vincitori, ma per quanto ci riguarda Fiorini ha conquistato dei nuovi clienti!
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