Nuove aperture per mangiare a Roma – cosa succede in città!

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Uno, due, tre…venti o forse più!
Questo è il numero di nuove aperture o avvenuti rinnovi che contiamo, negli ultimi mesi del 2013 e in queste prime settimane del 2014, tra fonti web, passaparola e nuove insegne intercettate nei quartieri in giro per la città. Non c’è che dire, continua il fermento romano nella ristorazione che se da una parte miete inevitabilmente nuove vittime che abbassano serranda, dall’altra miete anche nuove gestioni.
E se da un lato non possiamo che rallegrarci per il nuovo (le aperture non saranno tutte encomiabili ma qualche buona new entry che incontra i nostri gusti c’è!) dall’altro si consolida in molti casi un triste trend. Tanti sono infatti i neo-locali “omologati”, che ricalcano fedelmente dei format ben accolti in passato in città. Come se questo fosse pseudo-garanzia che fatto uno di successo, basta replicarlo – o quasi – e i Romani son soddisfatti. Che poi magari per carità esiste pure una fascia di gente che lo gradisce, ci sta pure che all’avvio certe formule così pensate rassicurino e attraggano, ma poi alla lunga pagherà? Noi qualche dubbio ce lo abbiamo…
Va ribadito però che qualche nuovo indirizzo, nella veste oltre che nella sostanza, c’è. Onore al merito.

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Tutt’intorno a San Pietro: locali in cui mangiare *aggiornamento*

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Sono passati quasi due anni da quando abbiamo messo mano alla zona con un post tutto dedicato a San Pietro e dintorni. Era tempo della beatificazione di Giovanni Paolo II. Quale occasione migliore per un aggiornamento se non quella dell’elezione del nuovo Papa che tanti visitatori sta attirando e farà confluire in città.
Il quartiere oltretutto è in serio fermento dal punto di vista enogastronomico, a conferma che i  “venti nuovi” non sono solo religiosi!

Ecco dunque l’elenco aggiornato dei nostri suggerimenti in zona, mentre l’emozionante saluto “fratelli e sorelle buonasera” di Papa Francesco Jorge Mario Bergoglio risuona ancora per Roma.
Rimandiamo ai link ai nostri articoli o ai siti web per orari, indirizzi, foto e altre informazioni. Abbiamo incluso con piacere anche alcuni dei consigli arrivati nei commenti al precedente post e se ne avete di nuovi sono naturalmente i benvenuti!

Il numero accanto a ciascun locale indica la posizione sull’immagine della mappa riportata per comodità dopo la lista.
Qui la nostra mappa completa in versione interattiva.

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Romeo Chef&Baker – cosa riesce a fare un “incontro”

Un incontro? E chi si è ritrovato? …Romeo? E chi è Romeo?
Curiosi eh! Ecco ora tenteremo qualche risposta.

Romeo è esattamente il frutto di un fortunato ‘”incontro” tra quattro nomi brillanti della ristorazione capitolina: la chef Cristina Bowerman e Fabio Spada di Glass Hostaria e Bir&Fud e i fratelli Roscioli, Alessandro e Pierluigi, che da decenni (come famiglia tramanda) animano l’angolo Chiavari-Giubbonari con il forno e lo spazio winebar-deli-ristorante.  Sulla strada che ha condotto a questo “incontro” diverse le coincidenze, almeno a detta di Cristina e Fabio: il desiderio recondito  di voler dar vita a un progetto culinario nuovo e diverso – magari in compagnia dei Roscioli – si è incrociato ad un certo punto con la visita a dei papabili spazi da occupare, che guarda caso avevano già catturato l’attenzione di Alessandro e Pierluigi. Un segno! E poi quegli spazi, ari-guarda-caso, un tempo altro non erano che un’officina-laboratorio dell’Alfa Romeo. Sullo sfondo macchine dunque, proprio come era accaduto per gli altri locali a conduzione Bowerman-Spada. Un altro segno! Come ignorare dunque tutto questo?
Di lì l’incontro cercato, di lì Romeo che ha aperto i battenti in Prati – a due passi da Cola di Rienzo – giusto qualche giorno fa il 13 novembre.
Ecco così svelate anche le origini del nome…

Flavio al Velavevodetto – sapori romani e bel dehor *Aggiornamento*

Aggiornamento dei precedenti articoli (1, 2che consigliamo di leggere per una vista d’insieme su questa Tavola e per le informazioni pratiche.
Innegabile: siamo ormai degli aficionados! Lo testimonia anche il nostro “tour a tavola” di cucina romana per ora tutto devoto a Flavio…
E in quanto tali  da queste parti capitiamo spesso. Talmente spesso che la data di ultimo aggiornamento sull’argomento non rende giustizia alla frequenza di passaggio e alla tenuta di qualità del Velavevodetto. Eccoci allora dopo qualche cena recentissima da Flavio a Testaccio…


Cosa c’è di nuovo?

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Sorpasso – Vin Cafè Cucina da mattino a tarda serata

Capita che per un motivo o per un altro tiri tardi – impegni, imprevisti, teatro o cinema – e hai voglia di farti un bicchiere e smangiucchiare un piatto caldo.
Capita che nel cuore del quartiere Prati (pensa un po’ quello più diurno di tanti altri!) da più o meno otto mesi il Sorpasso, costola del noto e già “nottambulo” Passaguai ti aspetti fino all’una circa. Orari insoliti in città.
Due vetrine su strada: insegna “Vin cafè” una e “Cucina” l’altra. Nel mezzo a muro la firma “Sorpasso” ti dice che sei all’indirizzo esatto. Continua a leggere

Settembrini Caffè – la trasformazione continua *Aggiornamento*

Aggiornamento del precedente articolo che consigliamo di leggere per una vista d’insieme su questa Tavola e per le informazioni pratiche.

Il primo e ultimo post in materia citava – pensate un po’ – “Sarà Settembrini”: per forza, è passato più di un anno! Ai tempi la gestione “Nastri” aveva appena rilevato i locali ex-Giolitti adiacenti al ristorante Settembrini e l’ambizione era quella di farne un Caffè a firma omonima nella forma e nella sostanza. Una quanto mai azzeccata manovra di look-remake all’epoca lo annunciava: Sarà Settembrini…

Cosa c’è di nuovo?

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L’Arcangelo – tradizione romana con genio

E’ trascorsa già qualche settimana da quando – un giovedì sera – abbiamo cenato da Arcangelo Dandini. Facile intuire il perchè di giovedì: voglia di gnocchi naturalmente! Arcangelo non c’era, gli gnocchi per fortuna si.
Da allora tante volte “penna e calamaio” – ops “tastiera e schermo” – muniti si è tentato di raccontare quella sera, ma altrettante volte l’articolo non è riuscito a prendere forma. Perchè? Perchè ti dai un’occhiata in giro e realizzi che se ne è parlato e se ne parla davvero in ogni dove e in ogni forma. Basta googlare in qualsiasi combinazione le parole “Arcangelo”/”ristorante”/”roma” per vedere apparire pagine e pagine di link a discussioni in forum e post di blogger più o meno datati. Poi però proprio non resisti, vuoi dire la tua! Quelli scritti qualche mese fa erano solo accenni.
Quando metti piede nel Ristorante L’Arcangelo sembra di fare un tuffo in una delle sale del Gramercy Tavern: in un colpo da Prati a Roma a Chelsea in NYC. I toni scuri degli arredi, gli allestimenti tradizionali e curati, l’aria formale e il sottofondo internazionale: tanti aspetti ce lo ricordano. Poi però passi per le pareti e per le inevitabili stampe di una Roma ormai sparita per riatterrare d’un tratto in un altro continente. E che sei lontano da Manhattan te lo conferma soprattutto il menu, tutto ispirato alla tradizione romana. Troppo vero e audace – già tra le righe – per essere un menu capitolino riprodotto altrove.
Ed è proprio qui (nel menu) che senti tutto il mondo dello Chef.  Forza, genio, grinta, ma anche attaccamento alle radici e alla tradizione, attenzione spasmodica all’autenticità dei sapori e alla qualità delle materie. Chi si è imbattuto  in Arcangelo – di persona o virtualmente (la sua pagina Facebook dice tanto) – non potrà non ritrovarne l’anima e lo spirito nella sua cucina.  Ogni piatto – dagli antipasti ai dolci-  tenta di esprimere tutto questo insieme. E c’è da dire che praticamente ogni portata premia l’intento. Carta o menu degustazione per decidere come farsi un giro tra ciò che i fornelli tirano fuori.
E mentre sei dolcemente frastornato, tra l’atmosfera che si respira in sala, i sapori che si susseguono a tavola e quanto la fornita cantina serve, ti dici che tutto scivolerà via perfetto. Poi però nella nostra serata si susseguono delle sbavature: un servizio che cerca di essere formale ma che invece a tratti si lascia andare nei modi e passa con facilità dal “Lei” al “Tu”, un conto con un ricarico di troppo (seppur prontamente corretto), un incomodo “Novosal” in bella mostra nella sala principale, più una varietà di pane che non rende giustizia al menu. Di botto realizzi di non essere partito per Marte, qualcosa ha deviato la destinazione finale. “Solo” Luna forse…

Di quel nostro giovedì  restano dulcis in fundo gli scatti di quanto provato.
E quanto provato lo scriviamo a modo nostro, lasciamo alla carta le esatte diciture. 

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Tutt’intorno a San Pietro

NEW! Link all’aggiornamento 2013

Domenica 01 maggio 2011 sarà un giorno speciale per Roma.
E’ praticamente superfluo ricordare che in questa data sarà celebrato – con la beatificazione – Giovanni Paolo II, un uomo che ha scritto un pezzo di storia contemporanea. In realtà sarà una tregiorni senza sosta, con la veglia dalle 20:00 di sabato al Circo Massimo, la beatificazione domenica dalle 10:00 e la messa di ringraziamento lunedì alle 10:30 entrambe a San Pietro. Il sito ufficiale riporta tutte le informazioni sugli eventi in programma.
L’area di San Pietro sarà dunque presa d’assalto più di quanto non accada già normalmente. Tanti saranno i turisti, i pellegrini, i locali e perchè no semplicemente i curiosi che si riverseranno qui nei giorni dell’evento. Si prevedono più di 1 milione di presenze.
E mentre ci diciamo che dato il “traffico” previsto la zona sarà chiaramente offlimit pensiamo anche a chi ci sarà, appuntando i nostri consigli per una sosta “mangereccia” nei diversi momenti della giornata. Le vie limitrofe alla Basilica pullulano di bar e ristoranti, ma non è facile imbattersi in indirizzi “giusti” vista l’alta densità di “trappole per turisti”.

Ecco dunque l’elenco dei nostri suggerimenti con i link agli articoli a cui rimandiamo per orari, indirizzi, foto e altre informazioni.
Il numero accanto a ciascun locale indica la posizione sull’immagine della mappa riportata per comodità dopo la lista.
Qui la mappa in versione interattiva.

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Pupina – il Mediterraneo in un piatto solo

Il Ristorante Pupina se ne sta nascosto da tempo in una delle vie che da piazza Cavour si srotolano in Prati e che contribuiscono a formare quel reticolo di strade parallele e perpendicolari che caratterizzano il quartiere.
Il locale è grazioso e curato e ha un solo ingresso a vetri su strada. Un unico ambiente – di forma rettangolare e con alti soffitti – ospita circa 30 coperti, a nostro avviso eccessivamente ravvicinati. Sul fondo un piccolo bancone e uno scaffale con macchina del caffè e bottiglie di vino a vista. I toni e i colori dell’ambiente vanno dal bianco al grigio passando per un caldo rosso ciliegia: pavimenti in parquet “bianco-metallico”, tavolini in vetro con gambe in legno dipinte di grigio, sedie e lampadari bianchi, pareti che nascono grigie (a richiamar i tavoli) e dopo un metro circa ricordano la neve. Il rosso si intromette invece nei cuscini delle sedie, nelle cornici degli specchi a parete e nelle simpatiche tovagliette “sottovetro” sulla superficie dei tavolini. Due lavagne a muro – una a destra e una a sinistra – recitano i piatti del giorno. Tutto appare in ordine: si respira un’aria informale e rilassata.
L’offerta – all’insegna di sapori e profumi mediterranei – è caratterizzata dai piatti unici: carni o portate vegetariane con contorni verdi e di ortaggi. Preparano anche primi e alla carta sono disponibili sfiziose insalate condite con svariati ingredienti. Nella nostra sosta abbiamo pescato tra i protagonisti del giorno: una bruschetta pomodoro e basilico – per iniziare – dal pane fragrante, saporite pennette con zucchine, speck e pomodorini, piatti unici di tagliata di manzo e bocconcini di pollo al limone (carni cotte al punto giusto) entrambi accompagnati da insalatina verde con salsa di senape e croccanti patate arrosto al rosmarino. Destavano curiosità – tra i piatti del giorno – anche la crema di zucchine servita con crostini, gli gnocchetti fatti in casa con pesto di pomodorini secchi e il piatto unico con gattò di patate: facevano capolino dai tavolini vicini e avevano un ottimo aspetto. Disponibile alla carta anche qualche dessert che però non abbiamo provato. Con il caffè offrono un biscottino al burro.
Il servizio in sala è cortese, rapido e riesce a mettere subito a proprio agio. Certo abbiamo sostato di sabato a pranzo – quando il quartiere praticamente si svuota – e i coperti occupati erano circa metà: andrebbe sperimentato anche a sala piena.
Ci siamo stati solo una volta, ma è bastata per un giudizio positivo. Intendiamoci non parliamo di un’offerta fuori dal comune, ma in un quartiere come Prati – pieno di locali tutti uguali e tutti orientati a sfamare i tanti professionisti che qui lavorano – l’ambiente, la freschezza delle materie prime, l’interessante  risultato delle preparazioni ne fanno un indirizzo valido per una sosta di qualità a pranzo o a cena.
Un ringraziamento finale al nostro amico Pier – estimatore di Pupina – che ce lo ha consigliato e fatto conoscere e un saluto speciale a un ospite d’eccezione (noto a tutti in zona) che ci ha allietato la sosta con la sua “chiacchiera”.

Le nostre pagelle:

  • Ospitalità 7
  • Ambiente 6,5
  • Mescita 6
  • Cibo 6,5
    • Antipasti 6
    • Primi 6,5
    • Secondi 7 
    • Contorni 6,5
    • Dessert non provato
    • Pane 6

Prezzo:

  • Pasto: 20€

In breve:
♥ Piatto unico che passione!

Informazioni pratiche:
Sito web: http://www.pupina.it/
Indirizzo: via Marianna Dionigi 37, 00193 Roma (come arrivare)
Orario: aperto a pranzo e a cena (chiuso la domenica)
Tel. 06.3223338

* Immagini realizzate da Tavole Romane, pubblicate sotto una Licenza Creative Commons 

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Set’ – Libreria e Take away con la regia di Settembrini

Settembrini Roma

Lo avevamo già annunciato: da qualche giorno Settembrini ha triplicato la sua presenza a Roma. A pochi metri dal ristorante e dal caffè, sull’altro lato della strada (giusto di fronte all’ufficio delle Poste e alla trattoria “Cacio e Pepe”), ha aperto i battenti Set’, uno spazio che coniuga rivendita di prodotti gastronomici e “da bere”, libreria e offerta take away.
Orario: lunedì-sabato 10:00-20:00 e domenica 11:00-17:00.

Lo Spazio…
Si entra in un unico ambiente di medie dimensioni con pavimenti in parquet noce e scaffali in legno alle pareti ad ospitare libri, confezioni “da mangiare” e bottiglie. Sulla sinistra – varcato l’ingresso – un annesso locale con cucina a vista più isola centrale, separato dallo spazio libreria tramite una sorta di muretto-scaffale a mezza altezza con sopra dei larghi vassoi per l’esposizione delle preparazioni. Per ora un solo tavolo in legno con qualche sedia in fondo allo spazio libreria.
…caldo e accogliente!

I Prodotti…
Cibo Salato, Conserve, Dolci, Succhi di Frutta e Birre Artigianali, il tutto proveniente da produttori “scelti”.
E allora giusto per citare qualche presenza in sala: salato) Mostarde Alpe Pragas (160gr a 9€), Olio extra-vergine di oliva (1l a 17€) e Salse di Pomodoro (700gr salsa ciliegino a 10€) di Pianogrillo, Riso da Cascina Veneria (1kg carnaroli a 4,80€), Sottoli Campisi (pomodori secchi con acciughe 200gr a 9€), di Casa Maida (broccoli 180gr a 9€) e De Carlo (giardiniera 310gr a 12€), Spaghetti Cav. Cocco (500gr a 4€) e Pasta dal Pastificio de’ Campi (paccheri 500gr a 3,80€); dolce) composte Alpe Pragas (120gr a 6€), Biscotti (cantucci La Molina 200gr a 6€€, Risaiole e Brutti ma Buoni da Cascina Veneria 200gr a 6,5€), Cioccolato (Gianduiotti da Guido Castagna 220 gr a 14€). E ancora birre artigianali) Cittavecchia (Trieste), Birrificio Orso Verde (Busto Arsizio), Birrificio del Ducato (Prato) formato 0,33cl a 5€. Tutto è esposto tra gli scaffali di Set’ e l’angolo accanto alla cassa nel vicino Settembrini Cafè.
…invitanti, vari, selezionati!

La Libreria…
Espone un’attenta selezione di libri “annessi e connessi” alla cucina ma anche autori ricercati e nuovi progetti letterari. Ricorda ambienti e contenuti di alcune “gemelle” dei Paesi del Nord Europa.
…uno spazio che mancava.

Il Take Away…
In allestimento. E’ prevista l’apertura al pubblico da gennaio 2011 e sarà dedicato a pesce e verdure anche con cottura WOK più frutta. Si potrà scegliere – dai vassoi espositivi – a portar via o per consumare rapidamente in loco. Accompagnerà anche l’aperitivo “targato” birre artigianali.
…sarà sano, genuino, col tocco Settembrini.

Questo progetto continua a catturarci e a piacerci…non vediamo l’ora di provare l’offerta del Take Away. Grazie al nostro “reporter” Michele per la pronta segnalazione!
Chiudiamo segnalando che in questo periodo è possibile acquistare confezioni natalizie da comporre a piacimento.

E ora tutti da Set’…Ciak si legge, si mangia, si beve!

Immagini realizzate da Tavole Romane, pubblicate sotto una Licenza Creative Commons

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