Dove mangiare frappe e castagnole @ Roma

Frappe a Roma

Uova, zucchero, farina, burro o strutto, aromi, olio per friggere et voilà il gioco è fatto. Si perché frappe e castagnole altro non sono che mix metodici di questi ingredienti di base, che opportunamente combinati animano questi gloriosi dolci di carnevale. Variamente nominati lungo lo stivale, ma il risultato non cambia: strisce di pasta semidolce – fritte o al forno per i più salutisti – guarnite con zucchero, cioccolato fuso o miele nel caso delle frappe e palline di pasta morbida – anche qui fritte o al forno – lisce o ripiene di crema pasticcera, ricotta o ancora cioccolato nel caso delle castagnole.
Diciamolo una goduria se ben fatte! Si, benfatte, il che può sembrar banale ma proprio non lo è. Facile anzi incappare in versioni straunte che lasciano marcati segni sulla carta avvolgente e nello stomaco.

Comunque, poiché il Carnevale si avvicina e già se ne vedono vassoiate nelle vetrine di forni e pasticcerie ci siam detti…”perché non fare una rapida carrellata di indirizzi validi  in città? Alias indirizzi – a nostro avviso – da bollino “benfatto”.
Eccoci dunque, in rigoroso ordine alfabetico. E naturalmente chi vuole può aggiungere altri suggerimenti!

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Gli “Intoccabili” 2013-2014 di Tavole Romane…

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In materia di “Intoccabili” avevamo preso un impegno: rinfrescare la lista almeno una volta l’anno. E’ giunto quindi tempo…
E a suggerire che è proprio il momento anche i numerosi accessi che di giorno in giorno la pagina accumula.
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Gli Intoccabili di Tavole Romane: che aria tira…

Innegabile sia da un po’ che al nostro scrigno degli “Intoccabili” non mettiamo le mani. Non nel senso di frequentazione che può venir in mente ai più (quella non manca di certo), ma in quanto a rivisitazione della lista. Sì qualche aggiustamento qui e lì, qualche obbligato chi entra e chi esce (forzato anche da inevitabili nuove aperture-chiusure) ma nulla di più.  Per fortuna di “Intoccabili” si tratta e una certa tenuta nel tempo la conservano.
Chi sono gli “Intoccabili” di Tavole Romane? Ah si certo qualcuno, o forse più di qualcuno, potrebbe non saperlo. Gli “Intoccabili” sono i nostri locali di riferimento a performance costante in fatto di qualità-prezzo, o per meglio dire sorriso-portafoglio. Insomma i posti verso cui ci precipitiamo ad occhi chiusi quando non abbiamo voglia di pescare nel nuovo e nell’ignoto. Indirizzi per noi sicuri per intenderci e che non possiamo fare a meno di condividere, tanto che per renderli anche velocemente riconoscibili li abbiamo piazzati a portata di mano nella pagina accanto alla Home del blog.

Considerando comunque che di realmente intoccabile in fatto di gastronomia c’è poco, molto poco, l’impresa di “scova-Intoccabili” è sempre abbastanza ardua. Ecco dunque dopo RIpensamenti e RIflessioni la lista “Intoccabili 2012″ completamente RIvisitata, RIbaltata e RInnovata nella struttura con 3 posti scelti per ciascuna categoria. E le categorie sono diventate 25 per facilitare la ricerca.

Vi lasciamo con l’impegno di RInfrescarla per intero almeno una volta l’anno.
Buona lettura!
Ah dimenticavamo…come tutte le selezioni ci aspettiamo e ci auguriamo susciti assenzi e dissenzi, che  se vorrete condividere non potrà che solleticarci curiosità…

Ecco qui allora le  nostre Tavole “Intoccabili”.

4 “Dolci” recenti aperture a Roma e dintorni

English version

Lo avevamo già detto, e ci ripeteremo dunque: Roma è davvero in fermento, “culinariamente” parlando! Tra fine 2011 e inizio 2012 diverse sono state le nuove aperture qui e lì sul territorio romano. In attesa di esplorarle come si deve, ecco intanto un breve e rapido passaggio per quattro novità “dolci” che si sono subito distinte. Prendete nota… Continua a leggere

Tavole Romane – 10 indirizzi a Roma dove fare scorte di dolci di Natale

decorazioni di Natale 2011 a Roma

Qualche settimana fa Kathy di Food Lover’s Odyssey ci ha proposto di scrivere un guest post natalizio per il suo blog e onorati dalla richiesta abbiamo pensato a una “dolce passeggiata” di Natale. Ecco dunque il “risultato” anche in italiano:  10 indirizzi che sanno di tradizione dolciaria romana, ebraica e del resto d’Italia. Qui invece il post in inglese pubblicato su Food Lover’s Odyssey. Grazie Kathy! Aspettiamo di leggere gli altri guest post che coloreranno il tuo “Christmas Around Italy” nelle prossime due settimane.

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Pasticceria Paolocci – un angolo di dolcezza in zona Ottavia

Via della Lucchina Ottavia

Come anticipa il titolo dell’articolo è in una delle vie di Ottavia che apre bottega ogni giorno la Pasticceria Paolocci, proprio a ridosso del GRA: non siamo fuori anello per qualche centinaio di metri! 
Un’autentica realtà di quartiere che serve con solerzia una clientela perlopiù abituale e di zona.
Siamo arrivati davanti all’ingresso di questa pasticceria con un genuino passaparola dal nostro amico Stefano: “Dovete assolutamente passare, qui in zona è un’istituzione! Portate via qualche dolce di stagione e dei mignon alla frutta…e capirete!”.
A dire il vero ci eravamo già incuriositi nell’osservare e assaggiare un’originale torta di compleanno (dedicata alla nostra “little princess” Siria!) dalle forme e dai colori “american-fashion”,  ma dai sapori squisitamente italiani (soffice pan di spagna farcito con morbide creme gialle e nere).

Il locale si esaurisce tutto in un unico piccolo ambiente, occupato da un bancone ad “L” – che parte alla sinistra dell’ingresso – e da diversi frigoriferi in fila sulla destra (entrando) colmi di golose produzioni. Gli arredi sono semplici, i toni delle pareti rosa acceso e bianchi interrotti qui e lì da scaffali con scatole di cioccolatini. Una piccola porta dietro il bancone lascia intuire un laboratorio sul retro.
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A quali indirizzi abitano i migliori dolci delle pasticcerie romane?

English version “Where to find the best cakes and pastries in Rome”

Articolo da cui è stato tratto – con qualche rivisitazione – il post pubblicato su Dissapore I 15 dolci migliori di Roma. Siamo onorati di esser stati chiamati in causa da questa eccellente testata web.
Aspettiamo i vostri preziosi commenti: se siamo arrivati qui è anche per merito di tutti voi e della vostra partecipazione!  

E’ risaputo: quando si parla di dolci la tradizione romana non spicca generalmente per  fama. E’ anzi diffusa la convinzione che  livelli di qualità discutibili vadano a braccetto con prezzi elevati.
Difficile non crederlo se si pensa alle “zuccherose personalità” che animano lo Stivale da Nord a Sud: per citare degli esempi  Milano con il panettone, Verona con il pandoro, Torino con il gianduiotto …e ancora Napoli con sfogliatelle e babà, Palermo con cassate  e cannoli. Nell’immaginario collettivo tutte surclassano Roma.

Eppure basta abbandonarsi a passeggiate di quartiere (poco importa se in centro o in periferia) ed ecco che si scrutano inconfondibili vetrine di pasticcerie a occupar lo spazio e invadere persino l’aria con i dirompenti odori che balzano fuori sui marciapiedi. Ma allora a quali degli oltre 600 indirizzi che si contano in città si nasconde la “Dolce Identità” di Roma? …perché una “Dolce Identità” Roma ce l’ha e va immancabilmente incontrata se si passa o si sta da queste parti.

“Sfidati” da Bernardi annotiamo i nostri 20 indirizzi giusti. Urgono però vostri commenti e suggerimenti per fare di questa lista un autentico e imperdibile Girone Romano dei Golosi.

Ecco allora i nomi – organizzati in categorie – delle pasticcerie romane “risolutive” e di alcune loro specialità. In questo giro nessuna pasticceria interamente dedita a dolci di altre regioni o internazionali:  se siete interessati e se Bernardi vorrà ancora chiamarci in causa è già pronta (si fa per dire!) la parte 2 dell’articolo…

via UrbanaBuongiorno Roma. Partiamo dai lieviti fragranti e profumati, semplici o ripieni, più o meno burrosi, che aiutano a ingranare la marcia al mattino o che tengono svegli a tarda sera (purtroppo non più oltre le 2:00 come ordinanza impone). Che direzione prendere? Monti dalla new entry Tricolore per il croissant solo burro in perfetto stile francese; Monteverde in via Jenner dalla Pasticceria Ghimenti per il classico cornetto semplice che ricorda le colazioni di una volta e dalla celebre Cristalli di Zucchero per il pain au chocolat o per il ripieno crema, mele e pistacchi; viale Libia da Romoli per i fagottini farciti, su tutti crema cioccolato e cocco (quando c’è). Non può mancare un riferimento tutto romano: il maritozzo con panna del Panificio Mosca in Prati.

GhettoPura Romanità. Qui si parla di antiche usanze, qui si parla di memorie ebraiche. Radici indiscusse di tante dolci creazioni – a base di ricotta, frutta secca, spezie, miele e marmellata – divenute nel tempo tradizione romana. I migliori? Boccione al Portico d’Ottavia (per i romani noto semplicemente come “il forno del Ghetto”):  crostate ricotta e cioccolato o ricotta e visciole che secondo noi non hanno eguali. E restando in tema kosher i biscotti de Il Mondo di Laura a Porta Portese, da pochi giorni anche nel punto vendita su via Tiburtina altezza piazzale delle Province.

pasticceria via dello StatutoTradizione in Bianco e Nero. I dolci di sempre, delle feste e del pranzo della domenica: alle creme e al cioccolato. Gli imperdibili? Cavalletti a Montesacro per il suo brevettato millefoglie; Sottocasa Sfizi Golosi vicino piazza Barberini per un tiramisu “di nicchia” o Pompi a Re di Roma per uno “popolare” e dalle fantasiose varianti; Andreotti in via Ostiense e Dolci Desideri a Monteverde Vecchio soprattutto per le creazioni crema e frutta; Regoli a due passi da piazza Vittorio per l’impareggiabile profiterole.

Dolci Visioni. Qui la tradizione cade nell’oblio, ora nelle preparazioni ora negli allestimenti di bottega. Ed ecco la rivoluzione delle forme, dei sapori, delle consistenze e delle combinazioni, ma anche degli spazi espositivi e degli arredi. Le tappe obbligate? Settembrini Caffè dietro Piazza Mazzini, Dacrì a Mostacciano e il già citato Cristalli di Zucchero per restare di stucco di fronte alle vetrine; Bocca di Dama a San Lorenzo e Dolce in via Savoia per ammirare quanto abilmente vecchie rimesse e officine siano state trasformate in seducenti pasticcerie che inebriano non solo per le loro creazioni.

Speciale Natale. Ci siamo quasi e non potevano mancare gli indirizzi per l’acquisto dei dolci natalizi. Il top? In zona Esquilino dal già menzionato Regoli (ci piace proprio!) e presso l’antico regno del pane (e non solo) Panella, più nel cuore di Trastevere da Valzani per gli evergreen romani come il Pangiallo e i Mostaccioli. Chiudiamo con l’indirizzo del Forno Farinando nel cuore di Testaccio per il Panettone con gocce di cioccolato, diventato già da diversi Natali un appuntamento fisso per noi e per gli amici.

Lungi da noi però ergerci a unici giudici. Diteci allora, quali sono a Roma Le direzioni da prendere? I  migliori? Gli imperdibili? Le tappe obbligate? Il top?

* Immagini realizzate da Tavole Romane, pubblicate sotto una Licenza Creative Commons

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