Il Secchio e L’Olivaro in zona Ostiense – la pizza alta da “leccarsi le mani” arriva in città

Il Secchio e l'Olivaro

E’ passata qualche settimana da quando l’Olivaro (il simpatico omino verde del marchio) ha deciso di “posare” il Secchio anche in quello che è ormai divenuto uno dei rettilinea capitolini più ambiti per le nuove aperture gastro-romane. Via del Porto Fluviale, in posizione quasi ad angolo con via Ostiense.

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La Baia di Fregene – trattoria di mare all’insegna della qualità *Aggiornamento*

Aggiornamento del precedente articolo che consigliamo di leggere per una vista d’insieme su questa Tavola e per le informazioni pratiche.

E’ una domenica di marzo e Roma è intenta a correre la sua 18esima maratona. Gli atleti e gli appassionati accorsi in città le conferiscono al tempo stesso un’atmosfera carica di fascino ma anche un’aria spettrale, complice – non v’è dubbio – l’inevitabile blocco mezzi e i nastri gialli corri-via che ricordano di svuotare le strade della maratona.  E così anche Roma si divide tra chi ammaliato da quel fascino ha voglia di sbirciare o addirittura di unirsi alla corsa e chi preferisce usare l’evento come scusa per lasciare la città e riversarsi “fuori-porta”. Noi a dire il vero un po’ a metà tra chi vuole curiosare e chi anela ad approfittare della giornata quasi primaverile (vento a parte), dopo una mattinata passata a vedere chi l’avrebbe spuntata all’ora di pranzo imbocchiamo la strada per Fregene, direzione la Baia e forse anche Puntarella Rossa ha avuto medesimo pensiero più o meno lo stesso giorno! Prima o poi ci si incrocierà nelle rispettive scorribande gastronomiche…

Cosa c’è di nuovo?

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La Fraschetta di Mastro Giorgio – sentori dei Castelli a Testaccio

Chi è Mastro Giorgio?! Beh domanda lecita per chi è inciampato in questo pezzo…
Per quanto ne sappiamo il “titolare” – su insegna – della metaforica Fraschetta incuneata in una delle vie testaccine a metà strada tra lo storico mercato rionale e la nuova sede che costeggia il Monte dei Cocci. Su via Alessandro Volta nel bel mezzo di due “celebrità”: da un capo Volpetti, dall’altro (e per giunta confinante) l’antenato di tutte le Trattorie Romane Felice Trivelloni.
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Brunch a Roma: che si dice di nuovo?

English version

L’argomento deve tirare davvero molto! Ti guardi intorno e…
amici e conoscenti ti chiedono ripetutamente locali da brunch…”però per favore uno – chessò – particolare“,
la blogosfera straripa di articoli sul brunch,
e – particolare per noi non trascurabile (!) – sapete quale è una delle parole più googlate per arrivare a TR? Pensate un po’, “brunch”!

Insomma il pubblico di Roma c’ha messo un po’, ma negli ultimi anni si è velocemente affezionato al brunch. Ehhhh il brunch nel weekend piace!
Peccato solo che l’offerta non sia riuscita altrettanto rapidamente ad assecondare  le “azioni” in salita, ops le preferenze, in fatto di nuove aperture e origini della formula.

Risale infatti a più di un anno fa la nostra ultima rassegna in fatto di brunch (ci eravamo divertiti a giocare con generi e location nel post di Di che Brunch siete?) eppure non tanto è cambiato nel panorama urbano! Anzi no, una tendenza è chiara e preoccupante a suo modo: un diffuso aumento di prezzi da parte dei locali più dediti a questa formula. Fanno eccezione giusto un paio di locali che hanno invece giocato al ribasso e che, a nostro avviso, erano usciti in passato con un costo too high!
Insomma urge concorrenza…

Eccoci quindi a parlare di “vecchi” indirizzi targati TR per zona e, sempre per zona, qualche nuovo ingresso (rispetto all’ultimo post e che abbiamo indicato con “NEW”). L’ordine non vuole essere una classifica, è puramente casuale.

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Il Secchio e L’Olivaro – pizza alta da “leccarsi le mani”

Prendi la Portuense, si esatto quella che da Roma conduce a Fiumicino.
Cammina cammina, si esatto un bel po’…
…ed ecco che in prossimità del civico 1000, fuori città praticamente, ti ritrovi a costeggiare i cancelli del Secchio e l’Olivaro. Una simpatica “oliva” animata su insegna luminosa aiuta ad individuare il cancello giusto.
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Sibilla a Tivoli – tradizione d’autore a firma Baldassarre

Tivoli Adriano Baldassarre

Scrive chi era pazzo delle creazioni del Tordo Matto di Zagarolo, che prendevano forma dalle mani dello chef Adriano Baldassarre…
Scrive chi era invaghito del suo cappuccino di baccalà (con crema di patate e bottarga di tonno)…
Scrive chi ne era talmente incantato da usare le cene degustazione come “buono regalo” verso amici e parenti, perchè potessero conoscere la poesia che usciva dalle cucine e che tutto permeava…
Poi ad un certo punto il Tordo Matto ha chiuso e la passione per quei sapori è rimasta un ricordo gelosamente custodito.
Ci ha pensato il Ristorante Sibilla a Tivoli a risvegliarla qualche tempo fa, richiamando alle cucine Adriano.
Che dire, una combinazione difficilmente replicabile: estro e mano di un giovane talentuoso chef esercitati in una location suggestiva, un palazzo ben conservato – negli esterni e negli arredi – del 1700 che se ne sta nella cittadella medioevale di Tivoli tra antiche rovine di templi romani, cascate e resti di una Villa papale. Dehor e finestre si affacciano direttamente su Villa Gregoriana.
Per un po’ abbiamo osservato da lontano come Baldassarre personalizzava l’offerta della Sibilla. Quei tocchi così tradizionali e romani, che si scorgevano nelle citazioni di guide e articoli, ci sembravano tanto distanti dalle creazioni a cui ci aveva abituato al Tordo. Complici però i post di Linguini e Daniela senza panna ci siamo riaffacciati per un pranzo della domenica. Si è così schiusa sotto i nostri occhi – e alle nostre papille gustative – una cucina tutta intenta a valorizzare i sapori di territorio sostenuta energicamente dalle qualità e dalla creatività dello chef.
Il servizio è efficiente, cortese e familiare, formale e informale al tempo stesso. Il padrone di casa poi (Andrea La Caita) governa con sicurezza le sale e vigila sui volti e sui commenti dei clienti.
Forse questo post non aggiungerà molto a quanto scritto da fonti autorevoli sulle nozze “Sibilla-Baldassarre”,  ma questo locale non poteva mancare nella nostra selezione sui fuori Roma: un viaggio nei sapori del Lazio condotti per mano da un “Cicerone” d’eccezione. Non si può non partire!

Le nostre pagelle:

  • Ospitalità 7,5
  • Ambiente 7 (esterno 8 )
  • Mescita 8
  • Cibo 8,5
    • Antipasti 9
    • Primi 8
    • Secondi non provati
    • Contorni non provati
    • Dessert 7
    • Pane 9

Prezzo:

  • Pasto: 35€

In breve:
♥ Baldassarre-Sibilla: questo matrimonio si “doveva” fare!

Informazioni pratiche:
Sito web: http://www.ristorantesibilla.com/
Indirizzo: via della Sibilla 50, 00019 Tivoli RM (come arrivare)
Orario: pranzo e cena tutti i giorni da maggio a settembre (chiuso il lunedì negli altri mesi)
Tel. 0774.335281

…dalla nostra esperienza:

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Vino e Camino – continua…finalmente Roma!

piazza dell'oroA piazza dell’Oro giusto all’imbocco di Via Giulia, lato Acciaioli la via che dal lungotevere conduce a corso Vittorio, se ne sta da qualche mese – da inizio estate per la precisione – questa nuova apertura.
E giàVino e Camino – locale storico di Bracciano che da anni fa da “guardiano” al castello degli Odescalchi – ha raddoppiato la sede ed è giunto anche nel centro di Roma. Era ormai da qualche mese che ci ripromettevamo di passare nella sede romana, poi lo scorso sabato è finalmente capitato. Confessiamo che le aspettative, abituati come siamo alla qualità del locale fuori città, erano davvero alte e ci chiedevamo sovente: saranno riusciti a preservare i “livelli” braccianesi? Saranno riusciti a “importare” un’offerta di qualità salvaguardando i prezzi? Ed ecco nelle prossime righe la nostra risposta…
Partiamo al solito dall’ambiente. La sobria porta a vetri su strada conduce ad un ingresso da cui si scruta gran parte del locale che si trova qualche gradino più sotto: di fronte la cucina con un bel forno a legna, sulla sinistra l’ampia sala che si articola in più spazi. Il mix parquet “noce” del pavimento di sala, maioliche colorate della zona cucina e sedie in legno chiaro rende nel suo insieme l’ambiente caldo, familiare e accogliente. Tutt’intorno immancabili scaffali con bottiglie di vino a personalizzare l’ambiente.
L’offerta ricorda in tutto e per tutto quella della “sorella” Bracciano, per la qualità delle materie prime utilizzate, per il tipo delle preparazioni, per la cura profusa nella realizzazione di ciascun piatto. Anche qui spazio alla cucina autentica di territorio e a ingredienti freschi e di stagione. Menu alla carta con diversi piatti del giorno “extra” presentati a voce dal personale.
Il servizio estremamente efficiente, “vero” e cordiale anche in condizioni di sala piena e affollata riesce a servire con velocità e con sorrisi i clienti.
L’ambiente, l’offerta e il servizio ne fanno – nel suo insieme – un locale adatto a diverse occasioni: cene tra amici, ritrovi di gruppo, appuntamenti di lavoro.
Insomma nel complesso un posto che mancava nel cuore di Roma, per cui va un plauso ai proprietari per essere riusciti a portare un pezzo di “fuori porta” nella Capitale…nello spirito, negli odori e nei sapori e persino nei prezzi.
Siamo certi che se ne sentirà parlare!

Segui il link per il nostro racconto su Vino e Camino a Bracciano.

Le nostre pagelle:

  • Ospitalità 8
  • Ambiente 7,5
  • Mescita 8
  • Cibo 7,5
    • Antipasti 7,5
    • Primi 7,5
    • Secondi 7
    • Contorni non provati
    • Dessert 7,5
    • Pane 6

Prezzo:

  • Pasto: 35€

In breve:
Vino e Camino…nel “cuore” di Roma!

Informazioni pratiche:
Sito web: http://www.vinoecamino.it/ (in costruzione) http://web.tiscali.it/vino_e_camino/ (Bracciano)
Indirizzo: piazza dell’Oro 6, 00186 Roma (come arrivare)
Orario: pranzo e cena (chiuso la domenica)
Tel. 06.68301332
Altra Sede: piazza Mazzini 11, 00062 Bracciano RM (come arrivare)

…dalla nostra esperienza:

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Open Baladin – Prototipo di “Birreria Italiana”

Roma via degli Specchi

E’ passato poco più di un anno dall’inaugurazione di questo locale e da quel momento non si è smesso più di parlarne. Tante le “fonti” autorevoli del web e non solo che si sono scomodate per dare spazio all’Open Baladin di Teo Musso, “mente e braccia” di questo progetto. Alcuni tra i nostri autori preferiti: DissaporePapero GialloDaniela Senza PannaPercorsi di Vino, ItalianLinguiniScatti di Gusto
Open Baladin è un posto speciale all’interno del panorama romano, dove amanti della birra e non devono passare almeno una volta. Perchè qui la birra non è birra e basta…è passione allo stato puro…è  massima espressione del lavoro artigianale…è cultura. Decine a  produzione prevalentemente propria – servite alla spina – e centania di etichette imbottigliate di proprietà e non, italiane e straniere.
Lo sfondo esterno è quello delle suggestive vie adiacenti a Giubbonari, che conducono nei pressi di Campo de’ Fiori. Via degli Specchi per la precisione, al civico del vecchio indirizzo “Crudo”, che Open Baladin ha rimpiazzato. Lo sfondo interno è fatto da centinaia di bottiglie di birra – sulla parete di fronte all’ingresso principale – e art picture e murales a colori, tutto nella grossa sala del pian terreno, che “convive” con cucina a vista e altri due ambienti di sosta. Affascinanti mobili e oggetti datati animano il piano superiore. Piano terra e primo piano sono come un viaggio nel tempo, nei toni e nei rumori. Giù nella sala principale si sta – per intensità di rumore – come in un pub anni ’80-’90, su a “decibel opposti” come in un locale berlinese dei giorni nostri. Negli altri ambienti più appartati del piano terra inizia già il viaggio verso Berlino.

Veniamo all’offerta in fatto di cibo, nata dalla collaborazione con Bonci e De Bellis. Saranno stati questi nomi, sarà stato il livello delle birre, sarà stata la nostra crescente brama di provare l’Open Baladin…fatto sta che l’aspettativa ha superato l’esperienza in questa visita.  E non è “colpa” nè della simpatica formula “cucina al volo”, nè della varietà: fritti e bufala per antipasto, burgers, pollo, rosette del forno Roscioli imbottite e qualche piatto di carne per proseguire…fino ad arrivare ai dolci. La qualità invece – secondo noi – a tratti latita. 
Il servizio è un altro aspetto che ha contribuito a distanziare aspettativa e vissuto, con la prima in netto vantaggio sulla seconda.
Lento e poco attento a servire in modo sincronizzato…piatti freddi e facili da preparare arrivati molto dopo i caldi burgers. Per non citare i 30 minuti di attesa per una birra,
inesperto…una cameriera alla sua prima serata non ha esitato a dircelo – in “romanesco” – per giustificare ripetute gaffe,
“con licenza poetica”…abbiamo ricevuto – per esaurimento scorte – un cambio prosciutto con capocollo senza che sondassero il gradimento,
poco disponibile…alla richiesta (all’arrivo) di spostamento al piano superiore da quello inferiore, davvero troppo rumoroso per i nostri gusti. Certo al momento della prenotazione potrebbero chiedere se si preferisce il piano terra o quello superiore viste le differenti caratteristiche.
Ci auguriamo che le pecche siano solo figlie di una serata “storta”.
Insomma: una novità da non perdere per bere…che ci auguriamo evolva da promettente “Prototipo” a “Modello” non solo come birreria ma anche su cibo e servizio.
Ad ogni modo i posti vanno provati più volte prima di un giudizio “definitivo”: torneremo presto, magari per l’aperitivo.

Le nostre pagelle:

  • Ospitalità 4,5
  • Ambiente 7 (penalizzato dal rumore della sala principale)
  • Mescita 9
  • Cibo 6
    • Antipasti 5
    • Primi non disponibili
    • Secondi 6,5
    • Contorni non provati
    • Dessert non provati
    • Pane 7

Prezzo:

  • Pasto: 20€
  • Birre: 5€ bicchiere da 33cl

In breve:
♥ A tutta birra artigianale!

Informazioni pratiche:
Sito web: http://www.openbaladin.com
Indirizzo: via degli Specchi 6, 00186 Roma (come arrivare)
Orario: tutti giorni dalle 12:00 alle 2:00
Tel. 06.6838989

…dalla nostra esperienza:

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San Marino – pizza e supplì in zona Trieste

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corso trieste- Pizzeria San Marino, esterno* -

Corso Trieste, un’elegante via che parte lì dove la Nomentana “bacia” Villa Torlonia e corre veloce verso il Quartiere Africano. Così signorile con le sue basse palazzine in stile liberty e con le sue chiome alberate che si susseguono nello spartitraffico. Qui – proprio al crocevia con piazza Istria – sulla sinistra muovendosi in direzione viale Eritrea si scorgono le diverse vetrine della pizzeria San Marino, riconoscibile anche da una lunga tenda rossa bordeaux con sobria scritta bianca. Il locale è stato rinnovato di recente…nello spazio decisamente aumentato, nella disposizione del forno e negli arredi. Entrando si incappa subito nell’ambiente del grosso forno a legna, alla cui destra si “appoggia” solitamente chi prende a portar via; a sinistra la cassa e dietro la grande sala interna, dai toni grigio scuro e rosso bordeaux. All’esterno diversi tavoli all’aperto sul marciapiede bordo strada.
L’offerta è fatta di sfizi per iniziare, come bruschette e fritti, pizza di tipo romano (bianche e rosse o ripiene stile calzone), dall’impasto fragrante e profumato e dalla cottura quasi sempre impeccabile, qualche primo e secondo  romano o tradizionale, frutta e dessert.
Il servizio simpatico, gentile e veloce allungherà sul tavolo il cedolino pre-stampato con penna, su cui si appuntano le scelte e di lì a poco tutto sarà apparecchiato!
Il locale è spesso affollato da gruppi, famiglie e studenti universitari (soprattutto della vicina Luiss), ma la prenotazione non è sempre necessaria. La folla è smaltita rapidamente, quindi se il posto manca di solito basta aspettare giusto un po’.

Le nostre pagelle:

  • Ospitalità 7,5
  • Ambiente 7
  • Mescita 6,5
  • Antipasti 7 (supplì 8 )
  • Pizza 7,5
  • Dessert non provato

Prezzo:

  • Pasto: 15€ (margherita 6,50€, supplì 1,50€, birra media 5€)

In Breve:
♥ W la Repubblica della Pizza San Marino!

Informazioni pratiche:
Indirizzo: corso Trieste 161, 00186 Roma (come arrivare)
Orario: aperto tutti i giorni fino alle 24:00
Tel. 06.86203479

…dalla nostra esperienza:
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Casetta di campagna – ampi spazi per mangiare in gruppo

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Casetta Rustica - trattoria pizzeria

- immagine tratta dal sito web ufficiale e ritenuta di pubblico dominio -

Trovare in città un posto gradevole dove godersi una buona pizza con un gruppo di amici – possibilmente all’aria aperta durante la bella stagione – non è impresa facile. Troppi requisiti insieme e tutti impegnativi.
La Casetta di Campagna – proprio a ridosso delle colline del Casaletto e di Affogalasino (il quartiere verde dietro Colli Portuensi) – riesce a nostro avviso ad essere un riferimento nel complesso valido.
Collocazione in piena campagna (non sembra neanche di stare a Roma!) per questo indirizzo con doppio locale anzi “casette”, una con cucina tradizionale e portate alla brace e una con pizze e una piccola selezione di primi e carni. E già, le casette sono due: la York dedicata al ristorante e la Rustica alla trattoria-pizzeria, dove siamo stati in quest’ultima visita. A dirla tutta pubblicizzano anche una terza: quella delle Feste, per ricevimenti e banchetti.
Ad entrambi i locali (ristorante e pizzeria) si accede dopo aver sistemato l’auto in un grande parcheggio appositamente allestito e decisamente comodo. Sia il ristorante sia la pizzeria – con arredi classici negli spaziosi interni – dispongono di numerosi posti all’aperto ben distanziati tra loro. Seppur spesso affollati, gli spazi non sono mai pervasi dal “chiacchiericcio” fragoroso che rende impossibile le conversazioni. Il reparto pizzeria – non sempre impeccabile nelle preparazioni – sforna una pizza a legna buona per cottura e per qualità degli ingredienti utilizzati.
Il servizio non è certo il motivo per frequentare questa Tavola: distratto, lento e impreciso. Necessario prenotare, avendo cura di specificare se si intende cenare al ristorante o in pizzeria.

Le nostre pagelle (pizzeria):

  • Ospitalità 5
  • Ambiente 6,5 (7,5 in estate)
  • Mescita 6,5
  • Antipasti 5,5 (supplì 5)
  • Pizza 6,5
  • Dessert non provato

Prezzo (pizzeria):

  • Pasto: 20€ (supplì 3€, margherita 7€, birra 4-5€, 1/2 dolce 2,5€, acqua) – pizze da 6€ a 9,5€, primi 7-9€, bistecca con verdure 15€

In Breve:
♥ Sentirsi in campagna…a Roma

Informazioni pratiche:
Sito web: http://www.casettadicampagna.it/
Indirizzo: via Affogalasino 40, 00148 Roma (come arrivare)
Orario: pizzeria (Rustica) sempre aperta, ristorante (York) chiuso il lunedì
Tel. 06.65743230, 06.65790459

…dalla nostra esperienza:
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