
Decisamente troppo breve e datato lo spazio riservato all’Osteria di Monteverde nel glorioso post sulle Trattorie scritto per Dissapore ormai più di un anno fa. Ce ne rendiamo conto giusto qualche sera fa dopo esserci nuovamente sfamati da Fabio Tenderini e Roberto Campitelli, il primo ex-ingegnere delle telecomunicazioni che dopo quasi 15 anni nel settore ha deciso evidentemente di dedicarsi ad altro, il secondo ex-Glass, ex-Convivio…insomma ex-un sacco di posti. E se il primo ci ha messo quel sano entusiasmo dettato da passione, il secondo ha portato talento ed esperienza: non era scontato ma intuibile quale potesse essere il risultato!
Il locale è incastonato tra un condominio e l’altro su una delle popolose vie di Monteverde, difficile dire se Vecchio o Nuovo: sembrerebbe stia giusto al confine. Nonostante la densità di portoni e finestre si intercetta facilmente per via della doppia vetrina sulla cui tenda di copertura corre l’insegna. L’ingresso proietta subito in un ambiente informale, tutto legno, con pochi coperti (saranno una trentina ad occhio e croce) e foto di tratti di Roma sparita alle pareti.

E fin qui tra osteria nell’insegna e osteria chiaramente evidente nella forma e nel rumore di fondo dell’unica sala, realizzi che sei giustappunto in osteria. Poi però passi per il menu, per la lavagnetta che recita qualche piatto del giorno, scivoli sulle proposte recitate a voce dal personale e ti rendi conto che proprio solo un’osteria non è. Per carità ci trovi delle meritevoli Carbonara-Gricia-CacioePepe… Continua a leggere→