Picnic a Roma – si può fare!

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E’ ormai qualche giorno che ci frulla in testa questo post!
Volevamo per intenderci dare un nostro personale benvenuto alla primavera, con uno sfondo tutto romano. Il caldo precoce dei giorni passati ci aveva ancor di più convinto che i picnic fossero proprio l’argomento giusto per inneggiare a una quasi estate capitolina. A conferma anche i tanti turisti in canottiera, calzoncini, infradito e gote scottate. Come?! Ah si vabbè, non fanno testo: se ne vedono così anche a febbraio in effetti tra San Pietro, Centro e Colosseo…

Poi qualche acquazzone, qualche abbassamento di temperatura di troppo: ma non desistiamo (ci siamo detti!), anzi abbiamo deciso di insistere con l’argomento a mo’ di rito scaccia-nuvolone e  per un solerte rialzo del termometro.

Torniamo al picnic dunque: quel rito che proietta la vista in un’atmosfera tutta green, risveglia l’olfatto (e per taluni le allergie!) e denuda i piedi – più in generale il tatto – verso prati, erba, fiori e perché no sabbia e salinità se lo sfondo è marino.
E il picnic è ancor più godereccio se il cestino di accompagnamento ha un certo perché: e qui sicuramente possiamo essere di aiuto. Alla scenografia invece ci pensa Roma da sola; se ne possono fare davvero di notevoli tra parchi, ville e costa.

Veniamo allora ai nostri preferiti, alle accoppiate “panorama- sapori” in cui suggeriamo di immergervi a occhi chiusi.

Villa Pamphili – ViVi Bistrot. E a dire il vero con la novità ViViPicNic in tutta la città.
Nella villa più grande di Roma, quella che più frequentiamo, ma anche nei diversi angoli della capitale su richiesta. Con un cesto picnic, preso sul posto nello spazio in Villa o a Palazzo Braschi o ancora recapitato a “domicilio” con ViVipicnic, ben fornito di viveri e accessori. In versione Express (arriva direttamente nel parco per più di 10 persone), da Asporto (solo viveri e senza obbligo di prenotazione), Deluxe (da prenotare 24 ore prima e comprensivo di telo).

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Villa Borghese o Pincio – Gina Eat & Drink. Un adorabile indirizzo, quello di Gina, che subito accanto a Trinità de’Monti è pronto a preparare cestini attrezzati di piatti, bicchieri, tovaglia, contenitori caffè, panini imbottiti, insalata di frutta, dolcetti ed una bottiglia di vino. Per spostarsi poi a goderne nel vicino parco di Villa Borghese o su una panchina del Pincio, da cui si vive una vista mozzafiato su Roma. Occhio, è necessario prenotarlo.

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Appia Antica – Spasso Food. Qui la storia è un po’ diversa. Picnic in graziose lunch box a colpi di piatti romani e dintorni. Date retta a noi: prendete a casa una coperta e una tovaglia, portatevi nei pressi di piazza Re di Roma fate scorta di panzanella, supplì o polpettine del giorno, amatriciana o una pasta ripiena, una fetta di torta (questo periodo anche al cioccolato) o una macedonia et voilà il pasto è servito. Via verso l’Appia Antica qualche chilometro in là e natura + secoli di storia faranno il resto.

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Laghetto Eur – Move Natural Food. Lo scenario cambia decisamente. Eur = palazzi del periodo fascista. Architettura anni ’40/50 intervallata dalla macchia verde dei prati che circondano il laghetto artificiale e che in primavera lascia spazio anche a una suggestiva fioritura in rosa. Ecco, anche qui può essere davvero piacevole trascorre qualche ora. Passate prima – in viale Europa – da Move e fatevi preparare una bella lunch bag. Scegliete voi cosa infilarci dentro tra centrifughe, insalate, wrap, club sandwich, dolci, macedonie. Tutto bio e con package studiato per l’asporto.

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Colle Oppio/Villa Celimontana – ALLbiONE. Con Allbione il picnic sa inevitabilmente di polpetta, perché Allbione – recente apertura capitolina – è di fatto un polpetta store. Ce ne è davvero per tutti i gusti: carnivori, veg e fishaddicted. Scegliete le vostre preferite e fatevele chiudere nei simpatici contenitori da asporto. Riponete in busta con una bevanda e via verso i vicini parchi o, perché no, ad appollaiarsi su una panchina in testa alla vicina Domus Aurea per rimirar lui, il Colosseo.

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E ora tocca a voi! Esistono altri cesti picnic irrinunciabili? Beh non esitate a condividerli…

Immagini: ViVi bistrot, siti web e pagine facebook dei locali citati, Tavole Romane

Internet of Food: iniziamo da “Cucina Mancina”…

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Eccoci praticamente reduci dalla prima edizione di Seeds&Chips (26-29 Marzo @ MiCo, Milano Congressi).
Per essere l’appuntamento #1, che dire, tanta roba: agricoltura a base di droni, pizze fai da te su smart-table, o-phone per afferrare (finalmente!) l’odore del cibo, microfono “recita l’ingrediente mancante e Amazon fresh te lo porta a casa”, social eating (tanto, troppo!) …e “restaurants 3.0″ dove ognuno reinterpreta a modo suo il concetto.
Ma il bello delle idee e del pensiero creativo è questo. Ognuno “sogna” il proprio spazio e tenta di convincere il resto del mondo che sia quello giusto, quello che cambierà abitudini e modi di fare ops consumare. E, aggiungiamo, se poi si riesce anche a scatenare una sana condivisione del sogno e a fare sistema il mondo è anche “migliore”.
Insomma tutto lo dimostra: è proprio il momento delle food start-up e dell’Internet of Food! In questo panorama Seeds&Chips voleva essere giusto – pre Expo – un primo punto internazionale della situazione.

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Streetfood non romano a Roma – qualche indirizzo giusto

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Streetfood atto secondo. E già perché l’atto primo si è consumato su questo blog qualche tempo fa, con un gran successo di pubblico, grazie a un contest – e tanto di vincitori – tutto dedicato allo streetfood romano. Accadeva la scorsa primavera e spopolavano panini, pizza e mortazza, supplì e fritti vari. Il tutto perlopiù dall’anima spiccatamente romana. Il tutto condito qualche mese dopo da un omaggio-assaggio gentilmente concesso dal gradino più alto del podio.

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Pianostrada Laboratorio con cucina a Trastevere – pane, passione e fantasia al femminile

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Piano strada, altezza “uomo”, dritto al cuore.
Si dritto al cuore, perché è esattamente lì che arriva la personalità di questo locale appena si varca la soglia di ingresso (anzi già prima), si scruta l’interno e si avvista lo staff operoso dietro il bancone.

Ma andiamo al rallenty: c’è più gusto per un posto così.
L’ingresso è incastonato bordo vicolo del Cedro, uno di quei gioiellini trasteverini – in quanto a viuzze – che si srotolano alle spalle di strade decisamente più affollate e turistiche. In vicolo del Cedro oltretutto il tempo sembra essersi fermato a quello di una Roma di qualche tempo fa: lo testimoniano l’odore di sugo in lunga cottura al mattino e i panni stesi qui e lì a far da sfondo. Al civico 26 Pianostrada si lascia facilmente intercettare vuoi per la scritta bianca sulla porta, vuoi per la bici che porta l’omonima firma circondata da annesse piantine aromatiche.
Gradino ed ecco che appare il piccolo ma sorprendete spazio. Un rettangolo più lungo che largo con al centro un 15-20 sedute, tra bancone e 3-4 tavoli con sgabelli, a sinistra lo spazio lavoro a vista, sul fondo un minuscolo laboratorio dove tutto nasce. Arredi che sanno di industriale e come più ci piacciono. A parete menu “panini” e piatti cucinati del giorno.

La gestione è praticamente tutta al femminile e spiccatamente bionda…

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Quattro donne tra cui Paola, che dopo anni e anni di “posto fisso” ha deciso di inseguire un sogno con  le sue due figlie e la socia Chiara, conosciuta per puro caso, nonché proprietaria delle mura. E che qui quanto preparato abbia una marcia in più si intuisce già dagli occhi fieri che accolgono, piuttosto che dalle mani sicure che si muovono ai fornelli.

L’offerta ruota intorno a pane e focacce preparati proprio da quelle mani. Divengono poi gustosi “carboidrati” farciti con abbinamenti insoliti di ottima qualità, che richiamano spesso la romanità. A questi si affiancano anche piatti caldi che variano nei giorni e con le stagioni. Da consumare sul posto e take away; anche con consegna a domicilio nelle zone Trastevere-Monteverde vecchio.
Genera una sorta di assuefazione è evidente: lo testimonia la presenza di non pochi clienti fissi divenuti palesemente di casa.

Insomma meno di un anno di vita eppure un’anima verace, matura e sicura. Ce ne fossero…

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Le nostre pagelle:

  • Ospitalità 7,5
  • Ambiente 7
  • Cibo: 7 (pane, focacce 8)

Prezzo:
Pasto: 15€

In Breve:
♥ Pianostrada, dritto al cuore!

Informazioni pratiche:
Pagina Facebook
Indirizzo: vicolo del Cedro 26, 00153 Roma
Orario: chiuso il lunedì
Tel. 06.89572296

Immagini: Tavole Romane

Giovedì Gnocchi – dove mangiarli a Roma

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G-n-o-c-c-h-i, una parola che inneggia al comfort-food. D’altronde non può essere diversamente se si pensa che:
a. di comfort sanno gli ingredienti di base alias patate, farina e uova
b. sempre di comfort parlano i condimenti a cui spesso si accompagnano
c. e ancora al comfort inneggia quella pastosa e morbida sensazione che avvolge il palato ad ogni boccone.

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Gli “Intoccabili” 2015: 101 Tavole per mangiare e bere a Roma

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Inizia con questo post il nostro nuovo anno da blogger. Abbiamo pensato a lungo a come avviarlo e rinnovare la lista degli Intoccabili – ferma da circa un anno – ci sembrava la migliore  marcia da ingranare per ripartire.

Rinfreschiamoci il concetto innanzitutto: cosa intendiamo per Intoccabili per capirci. Per chi lo ignora o per chi vuole ripassarlo. Quando parliamo di Intoccabili alludiamo ai nostri locali di riferimento a performance costante in fatto di qualità-prezzo, o per meglio dire felicità-portafogli. Non parliamo dunque di recentissime aperture: posti provati e riprovati dove ci precipitiamo ad occhi chiusi quando non abbiamo voglia di rischiare. Indirizzi per noi sicuri  e che come tali non possiamo fare a meno di condividere, tanto che per renderli anche velocemente riconoscibili li abbiamo piazzati a portata di mano nella pagina accanto alla Home del blog.

Ma quali le novità rispetto alla passata edizione:

  • Il numero dell Tavole passa da 99 (dell’edizione 2013/14) a 101 su 27 categorie.
  • E’ spuntata una nuova categoria, quella dei Food Truck. Come ignorarla ormai?! Nel contempo ne abbiamo soppressa qualcuna, per una migliore leggibilità.
  • Qualche nome non è più in lista, causa ahinoi chiusura o naturalmente esperienze vissute altalenanti sia in fatto di offerta sia in fatto di servizio.

Ci saranno aggiornamenti in corso d’anno? Certo che si, nei prossimi mesi ci scapperanno aggiustamenti qui e lì, qualche obbligato chi entra e chi esce (forzato anche da inevitabili nuove aperture-chiusure). Ce ne aspettiamo pochi comunque: per fortuna di “Intoccabili” si tratta e una certa tenuta nel tempo la conservano.

E ora buona lettura!

PS: al solito i nomi fatti susciteranno assensi e dissensi, se vorrete condividerli la cosa non potrà che solleticarci curiosità…

Ecco qui allora le nostre Tavole “Intoccabili” 2015.

Panettone di Natale 2014 @ Roma: Albanesi “Il Forno delle Meraviglie” e Prelibato al TOP!

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Era partito un po’ in sordina il nostro contest sul Panettone ma ecco poi che a un certo punto voi lettori vi siete evidentemente appassionati e sono saltate fuori diverse centinaia di utili e preziosi voti.
Tante preferenze dunque che hanno contribuito  a tirar fuori in modo netto i più amati. E chi vorrà ne potrà chiaramente approfittare per dirimere la questione che spesso di questi tempi si solleva del “e dove lo prendiamo quest’anno il panettone?!

Vediamoli dunque i TOP5 del 2014 per i lettori di Tavole Romane.

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Sabato 20 dicembre Ape Romeo in versione Babbo Natale, solo per i lettori di Tavole Romane!

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#streetfoodXmas2014 #aperomeo #tavoleromane

Avete programmi per sabato 20 dicembre all’incirca alle 12:00? Sia che ne abbiate – perché magari sarete a zonzo per shopping natalizio o per una boccata d’aria nella vicina Villa Pamphilj – sia che ancora non ne abbiate, appuntatevi questo “date” per una pausa gourmet. Da mezzogiorno per circa un’ora l’Ape Romeo sarà al “Fontanone” per offrire un aperitivo targato Romeo (panino e bicchiere di bollicine) ai primi 50 lettori di Tavole Romane che commenteranno questo post, ci contatteranno all’indirizzo mail tavoleromane@gmail.com o ci scriveranno in privato su FacebookTwitter.
I 50 “fortunati” riceveranno una eCard numerata da mostrare sabato (su smartphone/tablet o stampata fate voi!) per ritirare l’omaggio.

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Diciamo la nostra – votiamo il miglior PANETTONE di Roma

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Neanche il tempo di pubblicare il post sui locali consigliati a Natale e a Capodanno ed eccoci già di ritorno!
E per forza: è troppo tempo che taciamo – ci siamo detti – sul tema “dolci natalizi”. Del 2011 l’ultimo post, seppur sempre grossomodo attuale in quanto a riferimenti in città (a meno della spiacevole chiusura di Valzani).

Stavolta però l’attenzione è tutta per lui, il Panettone: quel concentrato di profumi e sapori, nato meneghino e variamente rivisitato lungo lo stivale ma che resta nel tempo un valido punto fermo nella nostra cultura gastronomica quando si parla di Italia in Tavola a Natale. Il periodo che precede l’abbuffata natalizia è difatti tra addetti ai lavori e appassionati tutto uno scambio di pareri su ciò che gli ruota intorno: lievitazione, ingredienti, preparazione e personalizzazione. A beneficio di tutti noi che ne consumiamo in gran quantità naturalmente! E così nel tempo sono cresciute – accanto alle blasonate realtà “industriali” – diverse gemme artigianali che con produzioni più o meno limitate fanno ormai felici tanti palati, seppur meno felici i portafogli visti i prezzi raggiunti. Nel nostro piccolo partiamo allora con voi lettori alla scoperta del più amato in terra romana, quello di cui non si potrà proprio fare a meno in questa stagione. E non ce ne vogliano gli amanti di altre prelibatezze natalizie, ma c’è spazio per un solo protagonista questo giro! Magari il prossimo anno…

E così dopo esserci messi tutti insieme in moto per scegliere il gelato, il cornetto, i supplì, carbonara-amatriciana-cacioepepe, i brunch, lo street-food, è ora la volta del Panettone!

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Tavole consigliate per Natale e Capodanno 2014/2015 a Roma

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Ed ecco che in un batter d’occhio tutto parla di Natale: luci, addobbi, alberi, presepi e naturalmente gli inconfondibili sapori di periodo. Tutto a dire il vero tranne le temperature: più che di Natale sanno ancora di autunno. Ma forse con l’incedere di dicembre e con l’esplodere – nelle vetrine mangerecce – di panettoni, pandori e torroni pronti a “scaldare”,  i gradi centigradi faranno qualche inevitabile passo indietro. E allora sì che anche il clima saprà di Natale.

Quello appena trascorso è stato un anno – diciamo così – controtendenza per noi di Tavole. E già, perché nonostante un continuo intimo fermento per i vari progetti in piedi, e quelli nascenti che al momento vivono solo nelle nostre menti, il ritmo di pubblicazione sul blog ha reagito praticamente al contrario. Insomma avremmo voluto raccontarvi di più delle nostre avventure culinarie, lasciarvi più consigli in questo 2014 che si sta per chiudere e invece…
Sarà forse che bisogna necessariamente frenare prima di ripartire verso il “nuovo”?!

Cerchiamo di rimediare subito intanto con questo appuntamento ormai fisso e seguendo dunque una tradizione a cui siamo praticamente affezionati: il più possibile in anticipo per consentire a chi vuole di prenotare visto che in alcuni locali i posti già scarseggiano. Una lista pensata un po’ per tutte le tasche e un po’ per tutti i desideri di palato con – non lo neghiamo – tante piacevoli conferme.

Benvenute naturalmente altre segnalazioni di qualità e stay tuned anche su facebook e twitter per dettagli menu/prezzi ancora non definiti o aggiornamenti dell’ultima ora che appunteremo!

E prima di lasciarvi all’elenco e ai menu disponibili ai link, un augurio: …che il mercatino di Natale di piazza Navona, con cui abbiamo aperto il post, possa realmente essere ripulito dal degrado di bancarelle e cartelloni di dubbio gusto per divenire all’altezza di quelli più rinomati in Europa, e perché no spiccare ancor di più visto lo scenario indiscutibilmente unico che gli fa da sfondo. Le cronache di questi giorni ci diranno.

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