Pianostrada Laboratorio con cucina a Trastevere – pane, passione e fantasia al femminile

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Piano strada, altezza “uomo”, dritto al cuore.
Si dritto al cuore, perché è esattamente lì che arriva la personalità di questo locale appena si varca la soglia di ingresso (anzi già prima), si scruta l’interno e si avvista lo staff operoso dietro il bancone.

Ma andiamo al rallenty: c’è più gusto per un posto così.
L’ingresso è incastonato bordo vicolo del Cedro, uno di quei gioiellini trasteverini – in quanto a viuzze – che si srotolano alle spalle di strade decisamente più affollate e turistiche. In vicolo del Cedro oltretutto il tempo sembra essersi fermato a quello di una Roma di qualche tempo fa: lo testimoniano l’odore di sugo in lunga cottura al mattino e i panni stesi qui e lì a far da sfondo. Al civico 26 Pianostrada si lascia facilmente intercettare vuoi per la scritta bianca sulla porta, vuoi per la bici che porta l’omonima firma circondata da annesse piantine aromatiche.
Gradino ed ecco che appare il piccolo ma sorprendete spazio. Un rettangolo più lungo che largo con al centro un 15-20 sedute, tra bancone e 3-4 tavoli con sgabelli, a sinistra lo spazio lavoro a vista, sul fondo un minuscolo laboratorio dove tutto nasce. Arredi che sanno di industriale e come più ci piacciono. A parete menu “panini” e piatti cucinati del giorno.

La gestione è praticamente tutta al femminile e spiccatamente bionda…

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Quattro donne tra cui Paola, che dopo anni e anni di “posto fisso” ha deciso di inseguire un sogno con  le sue due figlie e la socia Chiara, conosciuta per puro caso, nonché proprietaria delle mura. E che qui quanto preparato abbia una marcia in più si intuisce già dagli occhi fieri che accolgono, piuttosto che dalle mani sicure che si muovono ai fornelli.

L’offerta ruota intorno a pane e focacce preparati proprio da quelle mani. Divengono poi gustosi “carboidrati” farciti con abbinamenti insoliti di ottima qualità, che richiamano spesso la romanità. A questi si affiancano anche piatti caldi che variano nei giorni e con le stagioni. Da consumare sul posto e take away; anche con consegna a domicilio nelle zone Trastevere-Monteverde vecchio.
Genera una sorta di assuefazione è evidente: lo testimonia la presenza di non pochi clienti fissi divenuti palesemente di casa.

Insomma meno di un anno di vita eppure un’anima verace, matura e sicura. Ce ne fossero…

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Le nostre pagelle:

  • Ospitalità 7,5
  • Ambiente 7
  • Cibo: 7 (pane, focacce 8)

Prezzo:
Pasto: 15€

In Breve:
♥ Pianostrada, dritto al cuore!

Informazioni pratiche:
Pagina Facebook
Indirizzo: vicolo del Cedro 26, 00153 Roma
Orario: chiuso il lunedì
Tel. 06.89572296

Immagini: Tavole Romane

Food News @ Roma – Tavole che si moltiplicano

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Ormai è un fenomeno in città: per tanti che aprono bottega altrettanti più o meno noti si allargano. Procedono in continuità, causa consenso di pubblico ci viene da pensare. Certo esiste un’altra faccia dell’ ” altrettanti”: quelli che chiudono o cambiano gestione ahinoi. Ma questo è il risvolto triste della medaglia, e qui ora ci occupiamo di quello ottimista…diciamo così.

Torniamo a quelli che procedono in continuità: stessa gestione, più o meno stessa formula, spesso zona differente per metter bandierina su un maggior numero di clienti da far felici.

Diversi sono gli indirizzi in espansione che hanno catturato recentemente la nostra attenzione ed eccoci qui a condividerli.

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20 locali (e più) da bere e da stuzzicare a Roma

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Dopo aver trascurato a lungo l’argomento, complici anche le quanto mai numerose ricerche in materia sul blog, eccoci con un aggiornamento su come trascorrere le “ore” che precedono la cena (e perché no a volte anche il pranzo!),  sempre più spesso occasione di incontro e di relax, sia per spezzare la routine della settimana lavorativa, sia per assecondare i ritmi “lenti” del weekend. E negli anni ai drink – veri protagonisti romani dell’aperitivo – si sono sempre più affiancati gli assaggini “spezzafame” ora a buffet ora a piatto fisso, a seconda di come i locali personalizzano il “momento”. Tanto per restringere – nelle intenzioni – quella forbice che separa ancora troppo Roma da Milano.

Abbiamo lasciato fuori per ora gli aperitivi “dance”, chissà che non ne venga fuori un articolo dedicato!

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Nuove aperture per mangiare a Roma – cosa succede in città!

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Uno, due, tre…venti o forse più!
Questo è il numero di nuove aperture o avvenuti rinnovi che contiamo, negli ultimi mesi del 2013 e in queste prime settimane del 2014, tra fonti web, passaparola e nuove insegne intercettate nei quartieri in giro per la città. Non c’è che dire, continua il fermento romano nella ristorazione che se da una parte miete inevitabilmente nuove vittime che abbassano serranda, dall’altra miete anche nuove gestioni.
E se da un lato non possiamo che rallegrarci per il nuovo (le aperture non saranno tutte encomiabili ma qualche buona new entry che incontra i nostri gusti c’è!) dall’altro si consolida in molti casi un triste trend. Tanti sono infatti i neo-locali “omologati”, che ricalcano fedelmente dei format ben accolti in passato in città. Come se questo fosse pseudo-garanzia che fatto uno di successo, basta replicarlo – o quasi – e i Romani son soddisfatti. Che poi magari per carità esiste pure una fascia di gente che lo gradisce, ci sta pure che all’avvio certe formule così pensate rassicurino e attraggano, ma poi alla lunga pagherà? Noi qualche dubbio ce lo abbiamo…
Va ribadito però che qualche nuovo indirizzo, nella veste oltre che nella sostanza, c’è. Onore al merito.

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Roma Eur non solo uffici: 10 posti dove mangiare nei dintorni di viale Europa

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Son finiti i tempi in cui girovagare per le vie dell’Eur – notoriamente zona di uffici, di quelle stra-affollate in settimana e deserte nel weekend – alla ricerca di qualche buon boccone con cui sfamarsi non portava a nulla di buono o quasi. Certo qualche debita eccezione c’è sempre stata, ma era un’eccezione appunto. Ora a distanza di qualche anno da quando quelle sole eccezioni tenevano banco, qualcosa è cambiato: diversi sono a nostro avviso gli indirizzi degni di nota nell’area.

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20 MQ Caffè – tra Design a portar via, gastro-Derivati e wifi free

20MQ Caffè - Esterno

Gli amici di 20 MQ Design&Derivati continuano a stupirci! E già perché dopo il concept box testaccino tutto volto al Design all’interno del mercato (prima nel vecchio ora nel nuovo) e poi ancora la mano della “mente” del tutto – l’architetto Massimiliano Rubcich – nella creazione di FREEtto ecco un’altra novità, fresca fresca. Ha preso forma praticamente da poche ore l’anima Derivati del marchio: 20MQ è divenuto dunque anche Caffè, un originale Caffè.

20MQ Caffè - Benvenuto

Lo sfondo è quello delle vie in zona Flaminio, e più precisamente delle strade asfaltate attraversate ora da aiuole ora da rotaie dove locali, botteghe, officine sotto-palazzo si alternano. Lo stesso affascinante sfondo dove però all’improvviso – girovagando – vedi anche spuntare le “teste” dell’Auditorium, l'”occhio” del MAXXI, le “braccia” del ponte della Musica, il grande “anello” dell’Olimpico.

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Marzapane dolce&cucina: genio spagnolo rosa a Piazza Fiume

Marzapane dolce&cucina - Menu

Da qualche settimana la “casa” di Marzapane, che più o meno tutti accostano nell’immaginario ad Hansel e Gretel, ha una nuova “proprietaria”. Tutto questo accade a Roma, a due passi da piazza Fiume e la regina della “casa” è la chef spagnola Alba Esteve Ruiz. Neanche 25 anni, eppure con un curriculum da fare invidia anche ai più navigati. Giusto per fare due nomi: stageur da Paco Torreblanca ad Alicante e capo-antipasti (ve ne accorgerete subito!)  da El Celler de Can Roca, il 3 stelle Michelin tra i candidati alla vetta nella World’s 50 Best Restaurants che si terrà a fine mese. A rendere Alba padrona di “casa”, ops della cucina, ci hanno pensato dei giovani imprenditori siciliani, artefici del progetto Marzapane.
Imprenditori siciliani…Marzapane…ah si ecco le origini, altro che favole!

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Romeo Chef&Baker – cosa riesce a fare un “incontro”

Un incontro? E chi si è ritrovato? …Romeo? E chi è Romeo?
Curiosi eh! Ecco ora tenteremo qualche risposta.

Romeo è esattamente il frutto di un fortunato ‘”incontro” tra quattro nomi brillanti della ristorazione capitolina: la chef Cristina Bowerman e Fabio Spada di Glass Hostaria e Bir&Fud e i fratelli Roscioli, Alessandro e Pierluigi, che da decenni (come famiglia tramanda) animano l’angolo Chiavari-Giubbonari con il forno e lo spazio winebar-deli-ristorante.  Sulla strada che ha condotto a questo “incontro” diverse le coincidenze, almeno a detta di Cristina e Fabio: il desiderio recondito  di voler dar vita a un progetto culinario nuovo e diverso – magari in compagnia dei Roscioli – si è incrociato ad un certo punto con la visita a dei papabili spazi da occupare, che guarda caso avevano già catturato l’attenzione di Alessandro e Pierluigi. Un segno! E poi quegli spazi, ari-guarda-caso, un tempo altro non erano che un’officina-laboratorio dell’Alfa Romeo. Sullo sfondo macchine dunque, proprio come era accaduto per gli altri locali a conduzione Bowerman-Spada. Un altro segno! Come ignorare dunque tutto questo?
Di lì l’incontro cercato, di lì Romeo che ha aperto i battenti in Prati – a due passi da Cola di Rienzo – giusto qualche giorno fa il 13 novembre.
Ecco così svelate anche le origini del nome…

La Barrique – Enoteca e degustazione nel rione Monti *Aggiornamento*

Aggiornamento del precedente articolo che consigliamo di leggere per una vista d’insieme su questa Tavola e per le informazioni pratiche.

Dopo diversi mesi (a memoria almeno 3) di “stop” la Barrique di Pagliardi ha rialzato serranda. La scorsa settimana per la precisione.
Sono difatti terminati i lavori di ristrutturazione che hanno portato aria nuova e diverse novità…

Cosa c’è di nuovo?

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Sorpasso – Vin Cafè Cucina da mattino a tarda serata

Capita che per un motivo o per un altro tiri tardi – impegni, imprevisti, teatro o cinema – e hai voglia di farti un bicchiere e smangiucchiare un piatto caldo.
Capita che nel cuore del quartiere Prati (pensa un po’ quello più diurno di tanti altri!) da più o meno otto mesi il Sorpasso, costola del noto e già “nottambulo” Passaguai ti aspetti fino all’una circa. Orari insoliti in città.
Due vetrine su strada: insegna “Vin cafè” una e “Cucina” l’altra. Nel mezzo a muro la firma “Sorpasso” ti dice che sei all’indirizzo esatto. Continua a leggere