Dove mangiare a Roma ad agosto 2015

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Per un attimo abbiamo temuto di non farcela a rispettare l’appuntamento agostano sulle aperture/chiusure estive prima dello stacco. E invece eccoci  all’edizione numero 6 della nostra selezione d’agosto: ristoranti e pizzerie che decidono di non abbassare serranda tutto il mese più indirizzi particolarmente amati che ahinoi – ma buon per loro – vanno in vacanza per l’intero periodo e, diciamocelo, torna comodo saperlo.

Niente paura comunque! E’ ormai realtà l’apertura di diversi ristoranti delle più svariate fasce per tutto (o buona parte) del mese. Resta un’unica nota dolente: il giorno di ferragosto, che per giunta quest’anno capita pure di weekend.

E ora basta girarci intorno, veniamo a come è organizzata la selezione. I locali sono suddivisi in due categorie: ristoranti e pizzerie. Per ciascuna Tavola elencata sono riportati i giorni di chiusura in agosto. Occhio però, anche i locali aperti rispettano i normali giorni/orari di chiusura settimanale. Tenetene dunque conto e comunque prima di andare fate uno squillo! Le informazioni sono state tutte verificate prima della pubblicazione ma possono esserci variazioni dell’ultima ora. Non si sa mai.

Cercheremo di completare gli aggiornamenti e di tenere “fresco” il post nei prossimi giorni: a tal fine benvenute anche vostre segnalazioni nei commenti, per notizie da rettificare o ancora altri locali di qualità che resteranno aperti e che abbiamo dimenticato.

Noi di Tavole ci prendiamo qualche settimana di vacanza.
Chi vuole può comunque continuare a seguire le nostre scorribande gastronomiche estive e condividere le proprie sui nostri social: twitter facebook instagram.

E prima di lasciarvi agli elenchi…auguri di una bella estate che sia a Roma o in altre parti del mondo, purché con le papille in “viaggio” a scoprir sapori!

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Gelato a Roma: novità su ruota e TOP indirizzi

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Lo confessiamo: l’attuale stato – o sarebbe più corretto dire movimento – delle cose in città, in fatto di gelato, ci sta lasciando quest’anno un po’ delusi. Ma forse delusi è una parola troppo “grossa”… Diciamo allora che lo scenario di nuove aperture a cui la Capitale ci aveva abituato negli ultimi tempi, quest’anno è un po’ meno “tonico”. Si, perché ci aspettavamo qualche indirizzo “giusto” emergente e invece niente, o perlomeno noi non ne abbiamo nel radar.

Uniche novità di rilievo quelle su ruota.
La prima Frigo targata Romeo Chef & Baker e firmata Bowerman/Spada. Un simpatico Bedford 4 ruote dai toni pastello che porta in giro gelato, manco a dirlo di qualità, per ora su cono/coppetta e intrabiscotto. Materie prime scelte, lavorate con cura e presentate in dei geniali cilindri trasparenti da cui si possono chiaramente intravedere colori e gusti già a distanza. Le presentazioni ufficiali sono avvenute nell’ultimo weekend di Maggio a This is Food…e ora, ormai da qualche settimana, via a rinfrescare le strade di Roma.

La seconda riguarda Fantastick. Di per sé Fantastick non è certo una novità: è già qualche tempo che porta in giro i suoi steccogelato. Ma è sicuramente notizia più recente che in questi mesi (fino a Settembre) lo trovate anche da Eataly Ostiense e da qualche settimana pure nello stabilimento Albos di Fregene. E sempre a proposito di Fantastick, seppur cosa passata, ci da’ una certa soddisfazione ricordare l’accoppiata d’autore con Otaleg – nata da nostro spunto – che ha portato “in frigo”  il gusto Albicocca+ Birra appositamente pensato da Radicioni per l’occasione. Buono, buonissimo neanche a dirlo: come non augurargli dunque che sia stato il primo “a firma” di una lunga serie!

E poi anche se non è una novità, fortuna per noi di buone – anzi ottime gelaterie- ce ne sono comunque non poche in giro per la città. Eccoci dunque a condividerle al solito con il nostro tascabile pdf aggiornato, indirizzo per indirizzo. E si perché di movimento – leggasi qui spostamenti e moltiplicazioni – ce ne è invece abbastanza.

E mentre lasciamo a voi la parola per qualche bella nuova non ancora intercettata…un pensiero di buon gelato a tutti!

Immagini: Tavole Romane

Prelibato Cucina in Piazza – i sogni ripartono da Garbatella

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E’ capitato qualche sera fa: la città ci ha offerto un’occasione insolita. Quella di indugiare a cena, una buona cena, in piazza. Beh – direte – cosa c’è di insolito…a Roma si può mangiare all’aperto in un sacco di posti. Di insolito c’era – c’è – l’atmosfera che si respira nella piazza. Nel cuore della Garbatella, circondati da palazzetti, campanile e vita urbana lenta che da un lato offuscano la vista di qualche casermone, dall’altro conferiscono all’area una “veste” squisitamente paesana. E ancora di insolito c’è che il locale è quasi tutto lì, sulla piazza, con poco più di una ventina di coperti sott’ombrelloni, coadiuvato solo da uno spazio indoor di qualche metro quadro dove la solerte gestione prepara a vista piatti mentre saluta gente e passanti. Sì come succede nelle feste di paese.
Ma non è finita qui. C’è dell’altro  che rende inconsueta la scena. Ogni gesto, ogni sguardo della conduzione che si intercetta, lascia chiaramente intravedere che qui la parola d’ordine è passione, qui si insegue un sogno.
Occhi vispi, lesti a sbirciare come se la passano i clienti, bocche desiderose di parlare e condividere quello che stanno vivendo alla prima occasione di scambio, affanno da chiara e sana ansia di avvio…verso il desiderio di far star bene gli altri e di goderne.
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Osteria Fernanda – un nuovo capitolo di gran cucina

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Fernanda non è certo un indirizzo nuovo per noi. Anzi piuttosto un “vecchio” amico, diciamo così. Un punto di riferimento in cui negli anni ci siamo consapevolmente rifugiati.
Abbiamo praticamente visto lo staff “crescere” nella piccola location di via Rolli. Abbiamo visto spuntare i coperti su marciapiede. Abbiamo osservato la gente aumentare ai loro tavoli. Abbiamo con una certa soddisfazione rimirato i tanti addetti al settore che nel tempo si sono avvicinati e ne hanno parlato.

Vi domanderete allora perché un nuovo articolo. Si vero, chi conosce a mena dito il nostro modo di “narrare” sa che siamo soliti farlo con aggiornamenti lì dove è chiamato in causa un “veterano”, un già provato e approvato.

Si è aperto un nuovo capitolo per Fernanda e dunque ci sembrava giusto dedicargli un spazio più appropriato.
Nuova sede e con essa un rinnovato menu, che in tutta onestà ci sussurra l’avvio di un nuovo corso: un’offerta che sembra osare un po’ di più e – secondo noi- con lodevoli risultati.

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4 appuntamenti da non perdere a Roma: Vintage Market, 5 Donne per FFK, ThisIsFood e SUGO

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Non siamo soliti parlar di eventi o cose da fare in città nel blog, chi ci segue sa.
Ci abbiam provato in passato a dire il vero, ma poi ci siamo detti che sicuramente c’è gente più brava di noi a scovarli e a valorizzarli. Questo giro però, sarà la voglia di aria aperta, sarà la simpatia che abbiamo per un certo genere di iniziative, ci sentiamo di spendere qualche riga sull’argomento.

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Picnic a Roma – si può fare!

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E’ ormai qualche giorno che ci frulla in testa questo post!
Volevamo per intenderci dare un nostro personale benvenuto alla primavera, con uno sfondo tutto romano. Il caldo precoce dei giorni passati ci aveva ancor di più convinto che i picnic fossero proprio l’argomento giusto per inneggiare a una quasi estate capitolina. A conferma anche i tanti turisti in canottiera, calzoncini, infradito e gote scottate. Come?! Ah si vabbè, non fanno testo: se ne vedono così anche a febbraio in effetti tra San Pietro, Centro e Colosseo…

Poi qualche acquazzone, qualche abbassamento di temperatura di troppo: ma non desistiamo (ci siamo detti!), anzi abbiamo deciso di insistere con l’argomento a mo’ di rito scaccia-nuvolone e  per un solerte rialzo del termometro.

Torniamo al picnic dunque: quel rito che proietta la vista in un’atmosfera tutta green, risveglia l’olfatto (e per taluni le allergie!) e denuda i piedi – più in generale il tatto – verso prati, erba, fiori e perché no sabbia e salinità se lo sfondo è marino.
E il picnic è ancor più godereccio se il cestino di accompagnamento ha un certo perché: e qui sicuramente possiamo essere di aiuto. Alla scenografia invece ci pensa Roma da sola; se ne possono fare davvero di notevoli tra parchi, ville e costa.

Veniamo allora ai nostri preferiti, alle accoppiate “panorama- sapori” in cui suggeriamo di immergervi a occhi chiusi.

Villa Pamphili – ViVi Bistrot. E a dire il vero con la novità ViViPicNic in tutta la città.
Nella villa più grande di Roma, quella che più frequentiamo, ma anche nei diversi angoli della capitale su richiesta. Con un cesto picnic, preso sul posto nello spazio in Villa o a Palazzo Braschi o ancora recapitato a “domicilio” con ViVipicnic, ben fornito di viveri e accessori. In versione Express (arriva direttamente nel parco per più di 10 persone), da Asporto (solo viveri e senza obbligo di prenotazione), Deluxe (da prenotare 24 ore prima e comprensivo di telo).

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Villa Borghese o Pincio – Gina Eat & Drink. Un adorabile indirizzo, quello di Gina, che subito accanto a Trinità de’Monti è pronto a preparare cestini attrezzati di piatti, bicchieri, tovaglia, contenitori caffè, panini imbottiti, insalata di frutta, dolcetti ed una bottiglia di vino. Per spostarsi poi a goderne nel vicino parco di Villa Borghese o su una panchina del Pincio, da cui si vive una vista mozzafiato su Roma. Occhio, è necessario prenotarlo.

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Appia Antica – Spasso Food. Qui la storia è un po’ diversa. Picnic in graziose lunch box a colpi di piatti romani e dintorni. Date retta a noi: prendete a casa una coperta e una tovaglia, portatevi nei pressi di piazza Re di Roma fate scorta di panzanella, supplì o polpettine del giorno, amatriciana o una pasta ripiena, una fetta di torta (questo periodo anche al cioccolato) o una macedonia et voilà il pasto è servito. Via verso l’Appia Antica qualche chilometro in là e natura + secoli di storia faranno il resto.

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Laghetto Eur – Move Natural Food. Lo scenario cambia decisamente. Eur = palazzi del periodo fascista. Architettura anni ’40/50 intervallata dalla macchia verde dei prati che circondano il laghetto artificiale e che in primavera lascia spazio anche a una suggestiva fioritura in rosa. Ecco, anche qui può essere davvero piacevole trascorre qualche ora. Passate prima – in viale Europa – da Move e fatevi preparare una bella lunch bag. Scegliete voi cosa infilarci dentro tra centrifughe, insalate, wrap, club sandwich, dolci, macedonie. Tutto bio e con package studiato per l’asporto.

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Colle Oppio/Villa Celimontana – ALLbiONE. Con Allbione il picnic sa inevitabilmente di polpetta, perché Allbione – recente apertura capitolina – è di fatto un polpetta store. Ce ne è davvero per tutti i gusti: carnivori, veg e fishaddicted. Scegliete le vostre preferite e fatevele chiudere nei simpatici contenitori da asporto. Riponete in busta con una bevanda e via verso i vicini parchi o, perché no, ad appollaiarsi su una panchina in testa alla vicina Domus Aurea per rimirar lui, il Colosseo.

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E ora tocca a voi! Esistono altri cesti picnic irrinunciabili? Beh non esitate a condividerli…

Immagini: ViVi bistrot, siti web e pagine facebook dei locali citati, Tavole Romane

Streetfood non romano a Roma – qualche indirizzo giusto

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Streetfood atto secondo. E già perché l’atto primo si è consumato su questo blog qualche tempo fa, con un gran successo di pubblico, grazie a un contest – e tanto di vincitori – tutto dedicato allo streetfood romano. Accadeva la scorsa primavera e spopolavano panini, pizza e mortazza, supplì e fritti vari. Il tutto perlopiù dall’anima spiccatamente romana. Il tutto condito qualche mese dopo da un omaggio-assaggio gentilmente concesso dal gradino più alto del podio.

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Pianostrada Laboratorio con cucina a Trastevere – pane, passione e fantasia al femminile

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Piano strada, altezza “uomo”, dritto al cuore.
Si dritto al cuore, perché è esattamente lì che arriva la personalità di questo locale appena si varca la soglia di ingresso (anzi già prima), si scruta l’interno e si avvista lo staff operoso dietro il bancone.

Ma andiamo al rallenty: c’è più gusto per un posto così.
L’ingresso è incastonato bordo vicolo del Cedro, uno di quei gioiellini trasteverini – in quanto a viuzze – che si srotolano alle spalle di strade decisamente più affollate e turistiche. In vicolo del Cedro oltretutto il tempo sembra essersi fermato a quello di una Roma di qualche tempo fa: lo testimoniano l’odore di sugo in lunga cottura al mattino e i panni stesi qui e lì a far da sfondo. Al civico 26 Pianostrada si lascia facilmente intercettare vuoi per la scritta bianca sulla porta, vuoi per la bici che porta l’omonima firma circondata da annesse piantine aromatiche.
Gradino ed ecco che appare il piccolo ma sorprendete spazio. Un rettangolo più lungo che largo con al centro un 15-20 sedute, tra bancone e 3-4 tavoli con sgabelli, a sinistra lo spazio lavoro a vista, sul fondo un minuscolo laboratorio dove tutto nasce. Arredi che sanno di industriale e come più ci piacciono. A parete menu “panini” e piatti cucinati del giorno.

La gestione è praticamente tutta al femminile e spiccatamente bionda…

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Quattro donne tra cui Paola, che dopo anni e anni di “posto fisso” ha deciso di inseguire un sogno con  le sue due figlie e la socia Chiara, conosciuta per puro caso, nonché proprietaria delle mura. E che qui quanto preparato abbia una marcia in più si intuisce già dagli occhi fieri che accolgono, piuttosto che dalle mani sicure che si muovono ai fornelli.

L’offerta ruota intorno a pane e focacce preparati proprio da quelle mani. Divengono poi gustosi “carboidrati” farciti con abbinamenti insoliti di ottima qualità, che richiamano spesso la romanità. A questi si affiancano anche piatti caldi che variano nei giorni e con le stagioni. Da consumare sul posto e take away; anche con consegna a domicilio nelle zone Trastevere-Monteverde vecchio.
Genera una sorta di assuefazione è evidente: lo testimonia la presenza di non pochi clienti fissi divenuti palesemente di casa.

Insomma meno di un anno di vita eppure un’anima verace, matura e sicura. Ce ne fossero…

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Le nostre pagelle:

  • Ospitalità 7,5
  • Ambiente 7
  • Cibo: 7 (pane, focacce 8)

Prezzo:
Pasto: 15€

In Breve:
♥ Pianostrada, dritto al cuore!

Informazioni pratiche:
Pagina Facebook
Indirizzo: vicolo del Cedro 26, 00153 Roma
Orario: chiuso il lunedì
Tel. 06.89572296

Immagini: Tavole Romane

Giovedì Gnocchi – dove mangiarli a Roma

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G-n-o-c-c-h-i, una parola che inneggia al comfort-food. D’altronde non può essere diversamente se si pensa che:
a. di comfort sanno gli ingredienti di base alias patate, farina e uova
b. sempre di comfort parlano i condimenti a cui spesso si accompagnano
c. e ancora al comfort inneggia quella pastosa e morbida sensazione che avvolge il palato ad ogni boccone.

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Gli “Intoccabili” 2015: 101 Tavole per mangiare e bere a Roma

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Inizia con questo post il nostro nuovo anno da blogger. Abbiamo pensato a lungo a come avviarlo e rinnovare la lista degli Intoccabili – ferma da circa un anno – ci sembrava la migliore  marcia da ingranare per ripartire.

Rinfreschiamoci il concetto innanzitutto: cosa intendiamo per Intoccabili per capirci. Per chi lo ignora o per chi vuole ripassarlo. Quando parliamo di Intoccabili alludiamo ai nostri locali di riferimento a performance costante in fatto di qualità-prezzo, o per meglio dire felicità-portafogli. Non parliamo dunque di recentissime aperture: posti provati e riprovati dove ci precipitiamo ad occhi chiusi quando non abbiamo voglia di rischiare. Indirizzi per noi sicuri  e che come tali non possiamo fare a meno di condividere, tanto che per renderli anche velocemente riconoscibili li abbiamo piazzati a portata di mano nella pagina accanto alla Home del blog.

Ma quali le novità rispetto alla passata edizione:

  • Il numero dell Tavole passa da 99 (dell’edizione 2013/14) a 101 su 27 categorie.
  • E’ spuntata una nuova categoria, quella dei Food Truck. Come ignorarla ormai?! Nel contempo ne abbiamo soppressa qualcuna, per una migliore leggibilità.
  • Qualche nome non è più in lista, causa ahinoi chiusura o naturalmente esperienze vissute altalenanti sia in fatto di offerta sia in fatto di servizio.

Ci saranno aggiornamenti in corso d’anno? Certo che si, nei prossimi mesi ci scapperanno aggiustamenti qui e lì, qualche obbligato chi entra e chi esce (forzato anche da inevitabili nuove aperture-chiusure). Ce ne aspettiamo pochi comunque: per fortuna di “Intoccabili” si tratta e una certa tenuta nel tempo la conservano.

E ora buona lettura!

PS: al solito i nomi fatti susciteranno assensi e dissensi, se vorrete condividerli la cosa non potrà che solleticarci curiosità…

Ecco qui allora le nostre Tavole “Intoccabili” 2015.