Tavole consigliate per Natale e Capodanno 2015/2016 a Roma, menu per menu!

anticoarco_natale_piattoFa una certa emozione, ma pure una certa nostalgia, tornare a scrivere  su questo spazio: il perché lo sapete evidentemente e dunque non ci spendiamo ulteriori righe… “Emozionante” è oltretutto uno stato d’animo che va a braccetto con questa parte dell’anno, fatta di riflessioni, bilanci, buoni propositi ma pure di luci, addobbi, profumi e sapori che solo la stagione natilizia sa donare. Come non sentirsi dunque in completa sintonia col periodo, come non augurarsi che quest’atmosfera porti al mondo intero miti consigli e che restituisca pace a tutto e a tutti…

Ma venendo all’aspetto mangereccio della questione, poichè ogni promessa è debito (non c’è periodo di riflessione che tenga!) eccoci a rispettare il consueto appuntamento fisso, seguendo dunque una tradizione di  cui siamo praticamente addicted: il più possibile in anticipo per consentire a chi vuole di prenotare visto che in alcuni locali i posti già scarseggiano. Una lista pensata un po’ per tutte le tasche e un po’ per tutti i desideri di palato con – non lo neghiamo – tante piacevoli conferme in fatto di indirizzi ma anche con un paio di eccezioni, chiamiamole così.
I prezzi. Ahinoi quest’anno certo non si può parlare di conferma. Trend tendenzialmente in salita.
Cesare al Casaletto. Si rammaricheranno gli appassionati ma quest’anno il locale resta chiuso per tutto il periodo. Rallegratevi però per i proprietari! Chiusura causa lieti eventi.

E ora prima di passare in rassegna gli indirizzi, lasciateci ricordare che sono naturalmente benvenute  altre segnalazioni di qualità… e poi stay tuned anche su facebook e twitter per dettagli menu/prezzi ancora non definiti o aggiornamenti dell’ultima ora che appunteremo!

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Foodies a Roma: ci vediamo sui social! #tavoleromane

Non ci giriamo troppo intorno…si, è vero ci eravamo ripromessi di scrivere di più quest’anno, di tenerci in contatto tramite un maggior numero di nuovi post, come del resto sarebbe naturale attendersi per voi dall’altra parte, e invece – diciamolo – questo non sta esattamente accadendo. 

E non è certo cattiva volontà, o ancora, incuria verso un appuntamento. Ci pensiamo e ripensiamo spesso a questo fatto di scrivere, di accendere parole nello spazio web che tanta energia ci ha regalato negli anni ma poi quasi sistematicamente desistiamo. E sapete perché? Per una serie di motivi, più o meno condivisibili ci rendiamo conto, e di cui questo è il succo:

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Taste of Roma 2015 e novità food di autunno

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Da Taste of Roma a state-of-the-art a Roma… concedeteci l’anagramma, il gioco di parole!
E si perché alla chiusura di serranda dell’edizione 2015 di Taste “Capitale” (giusto domenica) seguono una serie di buone nuove, su cui non è affatto il caso di sorvolare. In continuità di entusiasmo dunque: all’eccitazione per diversi dei piatti provati da Taste fa seguito una certa dose di esaltazione per le recentissime o prossime aperture. Badate bene, tante ce ne sono state e ce ne saranno – e potrete tenere d’occhio le più interessanti anche in apposito riquadro del blog – ma la conclusione di una lodevole annata di Taste, è la scusa appropriata per parlare di poche e scelte novità giuste, o che perlomeno a noi piacciono. Parecchio.

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Dove mangiare a Roma ad agosto 2015

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Per un attimo abbiamo temuto di non farcela a rispettare l’appuntamento agostano sulle aperture/chiusure estive prima dello stacco. E invece eccoci  all’edizione numero 6 della nostra selezione d’agosto: ristoranti e pizzerie che decidono di non abbassare serranda tutto il mese più indirizzi particolarmente amati che ahinoi – ma buon per loro – vanno in vacanza per l’intero periodo e, diciamocelo, torna comodo saperlo.

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Gelato a Roma: novità su ruota e TOP indirizzi

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Lo confessiamo: l’attuale stato – o sarebbe più corretto dire movimento – delle cose in città, in fatto di gelato, ci sta lasciando quest’anno un po’ delusi. Ma forse delusi è una parola troppo “grossa”… Diciamo allora che lo scenario di nuove aperture a cui la Capitale ci aveva abituato negli ultimi tempi, quest’anno è un po’ meno “tonico”. Si, perché ci aspettavamo qualche indirizzo “giusto” emergente e invece niente, o perlomeno noi non ne abbiamo nel radar.

Uniche novità di rilievo quelle su ruota.
La prima Frigo targata Romeo Chef & Baker e firmata Bowerman/Spada. Un simpatico Bedford 4 ruote dai toni pastello che porta in giro gelato, manco a dirlo di qualità, per ora su cono/coppetta e intrabiscotto. Materie prime scelte, lavorate con cura e presentate in dei geniali cilindri trasparenti da cui si possono chiaramente intravedere colori e gusti già a distanza. Le presentazioni ufficiali sono avvenute nell’ultimo weekend di Maggio a This is Food…e ora, ormai da qualche settimana, via a rinfrescare le strade di Roma.

La seconda riguarda Fantastick. Di per sé Fantastick non è certo una novità: è già qualche tempo che porta in giro i suoi steccogelato. Ma è sicuramente notizia più recente che in questi mesi (fino a Settembre) lo trovate anche da Eataly Ostiense e da qualche settimana pure nello stabilimento Albos di Fregene. E sempre a proposito di Fantastick, seppur cosa passata, ci da’ una certa soddisfazione ricordare l’accoppiata d’autore con Otaleg – nata da nostro spunto – che ha portato “in frigo”  il gusto Albicocca+ Birra appositamente pensato da Radicioni per l’occasione. Buono, buonissimo neanche a dirlo: come non augurargli dunque che sia stato il primo “a firma” di una lunga serie!

E poi anche se non è una novità, fortuna per noi di buone – anzi ottime gelaterie- ce ne sono comunque non poche in giro per la città. Eccoci dunque a condividerle al solito con il nostro tascabile pdf aggiornato, indirizzo per indirizzo. E si perché di movimento – leggasi qui spostamenti e moltiplicazioni – ce ne è invece abbastanza.

E mentre lasciamo a voi la parola per qualche bella nuova non ancora intercettata…un pensiero di buon gelato a tutti!

Immagini: Tavole Romane

Prelibato Cucina in Piazza – i sogni ripartono da Garbatella

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E’ capitato qualche sera fa: la città ci ha offerto un’occasione insolita. Quella di indugiare a cena, una buona cena, in piazza. Beh – direte – cosa c’è di insolito…a Roma si può mangiare all’aperto in un sacco di posti. Di insolito c’era – c’è – l’atmosfera che si respira nella piazza. Nel cuore della Garbatella, circondati da palazzetti, campanile e vita urbana lenta che da un lato offuscano la vista di qualche casermone, dall’altro conferiscono all’area una “veste” squisitamente paesana. E ancora di insolito c’è che il locale è quasi tutto lì, sulla piazza, con poco più di una ventina di coperti sott’ombrelloni, coadiuvato solo da uno spazio indoor di qualche metro quadro dove la solerte gestione prepara a vista piatti mentre saluta gente e passanti. Sì come succede nelle feste di paese.
Ma non è finita qui. C’è dell’altro  che rende inconsueta la scena. Ogni gesto, ogni sguardo della conduzione che si intercetta, lascia chiaramente intravedere che qui la parola d’ordine è passione, qui si insegue un sogno.
Occhi vispi, lesti a sbirciare come se la passano i clienti, bocche desiderose di parlare e condividere quello che stanno vivendo alla prima occasione di scambio, affanno da chiara e sana ansia di avvio…verso il desiderio di far star bene gli altri e di goderne.
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Osteria Fernanda – un nuovo capitolo di gran cucina

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Fernanda non è certo un indirizzo nuovo per noi. Anzi piuttosto un “vecchio” amico, diciamo così. Un punto di riferimento in cui negli anni ci siamo consapevolmente rifugiati.
Abbiamo praticamente visto lo staff “crescere” nella piccola location di via Rolli. Abbiamo visto spuntare i coperti su marciapiede. Abbiamo osservato la gente aumentare ai loro tavoli. Abbiamo con una certa soddisfazione rimirato i tanti addetti al settore che nel tempo si sono avvicinati e ne hanno parlato.

Vi domanderete allora perché un nuovo articolo. Si vero, chi conosce a mena dito il nostro modo di “narrare” sa che siamo soliti farlo con aggiornamenti lì dove è chiamato in causa un “veterano”, un già provato e approvato.

Si è aperto un nuovo capitolo per Fernanda e dunque ci sembrava giusto dedicargli un spazio più appropriato.
Nuova sede e con essa un rinnovato menu, che in tutta onestà ci sussurra l’avvio di un nuovo corso: un’offerta che sembra osare un po’ di più e – secondo noi- con lodevoli risultati.

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4 appuntamenti da non perdere a Roma: Vintage Market, 5 Donne per FFK, ThisIsFood e SUGO

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Non siamo soliti parlar di eventi o cose da fare in città nel blog, chi ci segue sa.
Ci abbiam provato in passato a dire il vero, ma poi ci siamo detti che sicuramente c’è gente più brava di noi a scovarli e a valorizzarli. Questo giro però, sarà la voglia di aria aperta, sarà la simpatia che abbiamo per un certo genere di iniziative, ci sentiamo di spendere qualche riga sull’argomento.

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Picnic a Roma – si può fare!

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E’ ormai qualche giorno che ci frulla in testa questo post!
Volevamo per intenderci dare un nostro personale benvenuto alla primavera, con uno sfondo tutto romano. Il caldo precoce dei giorni passati ci aveva ancor di più convinto che i picnic fossero proprio l’argomento giusto per inneggiare a una quasi estate capitolina. A conferma anche i tanti turisti in canottiera, calzoncini, infradito e gote scottate. Come?! Ah si vabbè, non fanno testo: se ne vedono così anche a febbraio in effetti tra San Pietro, Centro e Colosseo…

Poi qualche acquazzone, qualche abbassamento di temperatura di troppo: ma non desistiamo (ci siamo detti!), anzi abbiamo deciso di insistere con l’argomento a mo’ di rito scaccia-nuvolone e  per un solerte rialzo del termometro.

Torniamo al picnic dunque: quel rito che proietta la vista in un’atmosfera tutta green, risveglia l’olfatto (e per taluni le allergie!) e denuda i piedi – più in generale il tatto – verso prati, erba, fiori e perché no sabbia e salinità se lo sfondo è marino.
E il picnic è ancor più godereccio se il cestino di accompagnamento ha un certo perché: e qui sicuramente possiamo essere di aiuto. Alla scenografia invece ci pensa Roma da sola; se ne possono fare davvero di notevoli tra parchi, ville e costa.

Veniamo allora ai nostri preferiti, alle accoppiate “panorama- sapori” in cui suggeriamo di immergervi a occhi chiusi.

Villa Pamphili – ViVi Bistrot. E a dire il vero con la novità ViViPicNic in tutta la città.
Nella villa più grande di Roma, quella che più frequentiamo, ma anche nei diversi angoli della capitale su richiesta. Con un cesto picnic, preso sul posto nello spazio in Villa o a Palazzo Braschi o ancora recapitato a “domicilio” con ViVipicnic, ben fornito di viveri e accessori. In versione Express (arriva direttamente nel parco per più di 10 persone), da Asporto (solo viveri e senza obbligo di prenotazione), Deluxe (da prenotare 24 ore prima e comprensivo di telo).

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Villa Borghese o Pincio – Gina Eat & Drink. Un adorabile indirizzo, quello di Gina, che subito accanto a Trinità de’Monti è pronto a preparare cestini attrezzati di piatti, bicchieri, tovaglia, contenitori caffè, panini imbottiti, insalata di frutta, dolcetti ed una bottiglia di vino. Per spostarsi poi a goderne nel vicino parco di Villa Borghese o su una panchina del Pincio, da cui si vive una vista mozzafiato su Roma. Occhio, è necessario prenotarlo.

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Appia Antica – Spasso Food. Qui la storia è un po’ diversa. Picnic in graziose lunch box a colpi di piatti romani e dintorni. Date retta a noi: prendete a casa una coperta e una tovaglia, portatevi nei pressi di piazza Re di Roma fate scorta di panzanella, supplì o polpettine del giorno, amatriciana o una pasta ripiena, una fetta di torta (questo periodo anche al cioccolato) o una macedonia et voilà il pasto è servito. Via verso l’Appia Antica qualche chilometro in là e natura + secoli di storia faranno il resto.

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Laghetto Eur – Move Natural Food. Lo scenario cambia decisamente. Eur = palazzi del periodo fascista. Architettura anni ’40/50 intervallata dalla macchia verde dei prati che circondano il laghetto artificiale e che in primavera lascia spazio anche a una suggestiva fioritura in rosa. Ecco, anche qui può essere davvero piacevole trascorre qualche ora. Passate prima – in viale Europa – da Move e fatevi preparare una bella lunch bag. Scegliete voi cosa infilarci dentro tra centrifughe, insalate, wrap, club sandwich, dolci, macedonie. Tutto bio e con package studiato per l’asporto.

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Colle Oppio/Villa Celimontana – ALLbiONE. Con Allbione il picnic sa inevitabilmente di polpetta, perché Allbione – recente apertura capitolina – è di fatto un polpetta store. Ce ne è davvero per tutti i gusti: carnivori, veg e fishaddicted. Scegliete le vostre preferite e fatevele chiudere nei simpatici contenitori da asporto. Riponete in busta con una bevanda e via verso i vicini parchi o, perché no, ad appollaiarsi su una panchina in testa alla vicina Domus Aurea per rimirar lui, il Colosseo.

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E ora tocca a voi! Esistono altri cesti picnic irrinunciabili? Beh non esitate a condividerli…

Immagini: ViVi bistrot, siti web e pagine facebook dei locali citati, Tavole Romane

Streetfood non romano a Roma – qualche indirizzo giusto

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Streetfood atto secondo. E già perché l’atto primo si è consumato su questo blog qualche tempo fa, con un gran successo di pubblico, grazie a un contest – e tanto di vincitori – tutto dedicato allo streetfood romano. Accadeva la scorsa primavera e spopolavano panini, pizza e mortazza, supplì e fritti vari. Il tutto perlopiù dall’anima spiccatamente romana. Il tutto condito qualche mese dopo da un omaggio-assaggio gentilmente concesso dal gradino più alto del podio.

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