Osteria Fernanda – un nuovo capitolo di gran cucina

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Fernanda non è certo un indirizzo nuovo per noi. Anzi piuttosto un “vecchio” amico, diciamo così. Un punto di riferimento in cui negli anni ci siamo consapevolmente rifugiati.
Abbiamo praticamente visto lo staff “crescere” nella piccola location di via Rolli. Abbiamo visto spuntare i coperti su marciapiede. Abbiamo osservato la gente aumentare ai loro tavoli. Abbiamo con una certa soddisfazione rimirato i tanti addetti al settore che nel tempo si sono avvicinati e ne hanno parlato.

Vi domanderete allora perché un nuovo articolo. Si vero, chi conosce a mena dito il nostro modo di “narrare” sa che siamo soliti farlo con aggiornamenti lì dove è chiamato in causa un “veterano”, un già provato e approvato.

Si è aperto un nuovo capitolo per Fernanda e dunque ci sembrava giusto dedicargli un spazio più appropriato.
Nuova sede e con essa un rinnovato menu, che in tutta onestà ci sussurra l’avvio di un nuovo corso: un’offerta che sembra osare un po’ di più e – secondo noi- con lodevoli risultati.

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Pianostrada Laboratorio con cucina a Trastevere – pane, passione e fantasia al femminile

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Piano strada, altezza “uomo”, dritto al cuore.
Si dritto al cuore, perché è esattamente lì che arriva la personalità di questo locale appena si varca la soglia di ingresso (anzi già prima), si scruta l’interno e si avvista lo staff operoso dietro il bancone.

Ma andiamo al rallenty: c’è più gusto per un posto così.
L’ingresso è incastonato bordo vicolo del Cedro, uno di quei gioiellini trasteverini – in quanto a viuzze – che si srotolano alle spalle di strade decisamente più affollate e turistiche. In vicolo del Cedro oltretutto il tempo sembra essersi fermato a quello di una Roma di qualche tempo fa: lo testimoniano l’odore di sugo in lunga cottura al mattino e i panni stesi qui e lì a far da sfondo. Al civico 26 Pianostrada si lascia facilmente intercettare vuoi per la scritta bianca sulla porta, vuoi per la bici che porta l’omonima firma circondata da annesse piantine aromatiche.
Gradino ed ecco che appare il piccolo ma sorprendete spazio. Un rettangolo più lungo che largo con al centro un 15-20 sedute, tra bancone e 3-4 tavoli con sgabelli, a sinistra lo spazio lavoro a vista, sul fondo un minuscolo laboratorio dove tutto nasce. Arredi che sanno di industriale e come più ci piacciono. A parete menu “panini” e piatti cucinati del giorno.

La gestione è praticamente tutta al femminile e spiccatamente bionda…

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Quattro donne tra cui Paola, che dopo anni e anni di “posto fisso” ha deciso di inseguire un sogno con  le sue due figlie e la socia Chiara, conosciuta per puro caso, nonché proprietaria delle mura. E che qui quanto preparato abbia una marcia in più si intuisce già dagli occhi fieri che accolgono, piuttosto che dalle mani sicure che si muovono ai fornelli.

L’offerta ruota intorno a pane e focacce preparati proprio da quelle mani. Divengono poi gustosi “carboidrati” farciti con abbinamenti insoliti di ottima qualità, che richiamano spesso la romanità. A questi si affiancano anche piatti caldi che variano nei giorni e con le stagioni. Da consumare sul posto e take away; anche con consegna a domicilio nelle zone Trastevere-Monteverde vecchio.
Genera una sorta di assuefazione è evidente: lo testimonia la presenza di non pochi clienti fissi divenuti palesemente di casa.

Insomma meno di un anno di vita eppure un’anima verace, matura e sicura. Ce ne fossero…

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Le nostre pagelle:

  • Ospitalità 7,5
  • Ambiente 7
  • Cibo: 7 (pane, focacce 8)

Prezzo:
Pasto: 15€

In Breve:
♥ Pianostrada, dritto al cuore!

Informazioni pratiche:
Pagina Facebook
Indirizzo: vicolo del Cedro 26, 00153 Roma
Orario: chiuso il lunedì
Tel. 06.89572296

Immagini: Tavole Romane

Biscottificio Innocenti a Trastevere – quando l’amore per il mestiere è in grado di fermare il tempo

Basta varcare la soglia di ingresso del civico 21 in via della Luce per realizzare che “fermare il tempo si può”. Anzi basta anche solo soffermarsi di fronte alle vetrine di entrata per rendersene conto. E già, perchè qui tutto sembra essere esattamente come era alle origini circa un secolo fa.
Spazi, parte delle attrezzature, insegne e – scommettiamo – ricette, genunità di odori e sapori uniti alla fierezza con cui la proprietaria Stefania conduce questo laboratorio: ogni cosa pare rievocare le origini. Una luce intensa negli occhi – già richiamata guarda caso dalla via di ubicazione – lascia intravedere tutta la passione per il mestiere e l’attaccamento a quelle radici da cui tutto ha avuto origine. Dal nonno che con le gallette sfamava l’esercito in tempo di guerra, ai genitori che hanno allevato la tradizione, fino a Stefania appunto che l’ha fatta propria e l’ha trasportata nei nostri tempi, quegli stessi tempi “digitali” che contribuiscono per natura a un incessante e meritato passaparola verso i più disparati angoli del mondo. Eppure nonostante la fama, tutto resta incomiabilmente autentico. Ma veniamo a qualche dettaglio. Il locale – lo avrete intuito – è rimasto sobrio e semplice. Due vetrine su strada, tenda in plastica pre-porta ed eccoci all’interno.

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Il 23 giugno appuntamento unico con Villa Farnesina e Glass Hostaria: perché non perderlo…

La voce si è ormai sparsa da qualche giorno: il 23 giugno Tavole Romane Food Tours firma un evento speciale di 3 ore a data unica. Si passeggia, si fa una full-immersion tutta arte e cultura e naturalmente si degusta cibo e vino di livello! Lo sfondo è Trastevere, lo scenario artistico quello di Villa Farnesina che custodisce affreschi di Raffaello e il palcoscenico enogastronomico Glass Hostaria,  con le creazioni di Cristina Bowerman e l’ospitalità di Fabio Spada e dello staff. Accompagnati dall’energica Simona, guida turistica professionista e sommelier.
Ma non ci dilunghiamo in dettagli già noti: menu, orario, prezzo, link per l’acquisto biglietto e dintorni li trovate qui. Perché ne scriviamo di nuovo allora? Per una serie di motivi…

Primo: rendiamo noti i nomi dei produttori laziali che con i loro vini accompagneranno il menu e quindi l’ora del pranzo. Chi sono dunque?! Ebbene…siamo onorati di avere con noi le aziende Paola e Noemia d’Amico e TreBotti: entrambi viterbesi – e più precisamente radicate nella zona vinicola di Castiglione in Teverina – ciascuna con propria identità e filosofia.

Paolo e Noemia d’Amico
Azienda nata nel 1985 dalla coppia italo-brasiliano/portoghese da cui prende il nome e che fa del gusto e della qualità una vera e propria missione. Localizzata a Vaiano nel cuore della Tuscia, tra i “Calanchi”, una zona oggi protetta anche dall’Unesco e che si estende nell’alta valle del Tevere, al confine fra Toscana, Lazio ed Umbria. E’ possibile visitare le cantine e i giardini arricchiti da opere d’arte, altra passione dei proprietari.

Alcuni riconoscimenti 2012:

  • Massima valutazione (5 grappoli) Guida Bibenda AIS Duemilavini – Calanchi di Vaiano 2010
  • 3 bottiglie l’Espresso 2012 (15,5/20) – Lazio Igt Bianco Falesia 2009
  • 2 bicchieri rossi Gambero Rosso I Vini d’Italia – Lazio Igt Bianco Falesia 2009
  • Miglior vino 2012 (87) Luca Maroni – Lazio Igt Merlot “Villa Tirrena” 2008

Trebotti
Azienda agricola nata nel 2003 e guidata dai tre fratelli Botti Clarissa, Bernardo e Ludovico. Una produzione interamente bio e un interessante progetto legato alla sostenibilità ambientale, Vini 3S, con il quale ambiscono a diventare un’azienda a “impatto zero”. Utilizzo di carta riciclata per etichette, bottiglie ultraleggere, scatole di vino in cartone riciclato non stampate sono solo alcuni degli esempi tangibili. Soddisfazioni crescenti per i tre giovani produttori e notizia freschissima: saranno all’interno del neonato Eataly Roma. Offrono anche ospitalità B&B.
Il 23 degusteremo il loro passito rosso IGT Bludom.

Alcuni riconoscimenti 2012 (Bludom):

  • 4 grappoli Guida Bibenda AIS Duemilavini
  • 3 bottiglie l’Espresso (15,5/20)
  • Menzione Slowine
  • Premio ecofriendly 2012 all’Azienda assegnato dalla Guida Vini Buoni d’Italia del Touring

Secondo: diamo qualche ragguaglio (per i più curiosi!) su come sarà organizzata la sosta da Glass. Se il tempo lo consentirà sfrutteremo –  per iniziare – lo spazio esterno; e poi dentro per attingere dalle isole degustazione allestite. Qualche piatto sarà servito ai tavoli, a cui per tutti ci sarà posto a sedere. Bancone interamente dedicato alla parte “eno” del pranzo.

Terzo: a 65€ a persona tutto questo difficilmente vi ricapiterà!

Quarto: magari a qualcuno l’evento è sfuggito…o è sfuggito di prenotare…e così glielo ricordiamo! Sono rimasti circa 10 posti disponibili.

E infine un ringraziamento speciale a chi ha accolto con entusiasmo l’iniziativa e ci sta aiutando nel diffonderla. Per tutti citiamo Daniela Senza PannaGiovanna BurroeAlici e Katie Parla che ne hanno scritto nei loro blog.

Non resta che dire: vi aspettiamo!

Link per l’acquisto

Contattateci per qualsiasi informazione aggiuntiva: foodtours@tavoleromane.it

Glass Hostaria a Trastevere – che si alzi il Sipario!

Articolo da cui è stato tratto il post pubblicato su Dissapore “Glass Hostaria di Roma: i motivi del perché sono pazzo di te“.

Sarebbe facile, troppo facile (per non dire banale) scrivere – anzi non scrivere – di Glass cose del tipo: “nulla si può aggiungere a quanto è stato già detto da esperti del settore e non, da fonti autorevoli e amatoriali, da “palati” più o meno gourmet, ecc. ecc. ecc.

E così anche se è complicato a piacere, più che mai per chi come noi non ha nelle papille e nello spirito gli strumenti del mestiere ma solo una penna con miscela “pathos-passione” per inchiostro, ti dici che dopo una serata a 5 stelle delle righe gliele devi. Perché altro si può aggiungere, caspita se si può aggiungere. Specie se peschi nel bagaglio emozionale che ti lascia qualche ora qui.

Vediamo cosa esce dunque dal nostro di bagaglio, quello riempito in una sera di inizio agosto.

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